Valencia e il Nou Mestalla: dall’abbandono alla nuova speranza

La società blanquinegra ha rilanciato il vecchio progetto di costruzione del nuovo stadio, il cui percorso progettuale è iniziato in realtà ben quindici anni fa, nel 2007.

Il Valencia Club de Fútbol è pronto a ritirar fuori dal cassetto il proprio sogno.

La società blanquinegra ha rilanciato il vecchio progetto di costruzione del Nou Mestalla, il cui percorso progettuale è iniziato in realtà ben quindici anni fa, nel 2007.

Le grandi difficoltà economiche vissute dal sodalizio, oggi di proprietà di Peter Lim, hanno sempre posto un freno ai lavori, fino a far diventare il cantiere un vero e proprio mostro ecologico.

Lo scheletro del Nou Mestalla, infatti, fu costruito già nel 2008, dopo un anno e mezzo di lavori.

Il blocco, causato dai sopracitati problemi finanziari, rese vano quanto realizzato fino ad allora, nonostante i vari tentativi di ridare linfa alla realizzazione dell’impianto operati negli anni duemiladieci. 



VALENCIA, ECCO IL NUOVO MESTALLA DA 115 MILIONI DI EURO



Origine del Nou Mestalla

La diatriba ha inizio nel 2007. La Spagna vive un periodo florido, sia sotto il punto di vista economico, sia dal punto di vista calcistico. Juan Bautista Soler, allora presidente del Valencia, annuncia la volontà di dotare il club di uno stadio che sostituisse quello vecchio, inaugurato il 20 maggio 1923.

Si parlò di un investimento di ben 344 milioni di euro per quella che doveva essere una struttura all’avanguardia sia nella penisola iberica che nel resto del Continente. Ma dall’altra sponda dell’Atlantico nel 2008 giunse una crisi destinata a gelare le aspettative dei valenciani.

L’inaugurazione del Nou Mestalla fu prevista inizialmente per la stagione 2009/10 ma dopo due anni i lavori si fermarono ufficialmente, con una spesa parziale di circa 170 milioni di euro: la metà di quanto stimato per il completamento dell’opera.

La liquidità era infatti terminata e il cantiere fu costretto a fermarsi: è il 25 febbraio del 2009.

Negli anni si cercò di ripristinare lì dove si era interrotto tutto, anche per evitare la completa dispersione di quanto realizzato: nel 2011 ci fu un primo tentativo di riprendere i lavori, attraverso un accordo tra l’Aedifica Group e la Bankia Habitat. Si ipotizzò di completare tutto entro il 2014.

Tuttavia, anche Bankia si ritrovò presto a fronteggiare problematiche finanziarie che resero impossibile il completamento del Nou Mestalla.

Un nuovo tentativo fu messo in atto nel 2017: anche in questo caso, però, mancavano i fondi con un Valencia in condizioni economiche complicatissime.



DEGIRO È IL NUOVO MAIN SPONSOR DEL SIVIGLIA



Anatomia del progetto 

Il Nou Mestalla originario presentava caratteristiche decisamente avveniristiche ed una struttura affine a quella di uno dei monumenti più conosciuti e ammirati del mondo: il Colosseo.

Il progetto dello stadio, destinato a divenire il più imponente della Spagna, comprendeva facciate sorprendenti tagliate con superfici di vetro, che ricordavano simbolicamente la divisione della città in quartieri.

All'interno erano previsti tre livelli di posti a sedere, per un totale di 73.200 posti.

Lo stop ai lavori e i conseguenti tentativi di riprenderli sono sempre coincisi con rimodulazioni progettuali che permettessero l’abbattimento dei costi.

Nel corso della scorsa settimana, il club ha presentato la prospettiva ridisegnata del nuovo Mestalla.

L’architetto Marck Fenwick ha parlato delle rinnovate caratteristiche del progetto, le cui dimensioni sono state portate ad una capienza di 70.000 tifosi, anche se inizialmente non sì supereranno i 49.000 posti.

Sono state abbandonate le originarie vetrate che avrebbero dovuto avvolgere lo stadio, economicamente troppo ambiziose.

In sostanza si è cercato di raggiungere un’alchimia fra raffinatezza architettonica e equilibrio finanziario che renderà comunque il Nou Mestalla uno stadio elitario in Spagna, in Europa, nel Mondo.

Molto particolari saranno le qualità del tetto, il cui costo si aggirerà sui trenta milioni di euro. Sulla sua sommità verrà montato un sofisticato impianto di pannelli solari: la città dei 300 giorni di sole all’anno, si fregerà di una struttura sportiva capace di generare energia completamente rinnovabile.

Sarà la più grande tettoia di questo tipo in Europa.



LA RFEF APPROVA GLI STESSI BONUS PER LE NAZIONALI MASCHILI E FEMMINILI



Lo zampino di CVC

Ma, dopo anni di intoppi, come sono stati trovati i soldi per completare il Nou Mestalla? La risposta risiede nell’operazione “Impulso” portata avanti da LaLiga con il fondo di investimento CVC.

L’accordo, stipulato a febbraio 2021, è il mezzo attraverso il quale il massimo campionato spagnolo tenterà di ridurre il gap economico con la Premier League.

Oltre due miliardi di euro saranno erogati al calcio iberico, con larga parte che andrà ai club. Con questi il Valencia ha deciso di riprendere il filo di un progetto vitale per la crescita del club, da anni scolorito rispetto ai successi di Real Madrid, Barcellona, Atletico e persino Siviglia e Villareal.

Per completare il Nou Mestalla serviranno circa 120 milioni di euro (che sommati ai 180 già spesi porteranno la spesa totale a circa 300 milioni): poco meno di cento saranno forniti da CVC.

I nuovi lavori dovrebbero finalmente partire in ottobre e si prevede che vengano ultimati in una ventina di mesi: se così fosse, il Nou Mestalla potrebbe aprire i battenti nell’estate del 2024, appena in tempo per l’inizio della stagione 2024-25.

A quindici anni esatti da quella che doveva essere l’annata della sua prima inaugurazione.



ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER di socialmediasoccer.com

Como 1907, Il "Modello Lago" che sta riscrivendo le regole della Football Industry

Mirwan Suwarso svela al Business of Football Summit di Londra la strategia del Como 1907: un modello tra lifestyle, data-analytics e turismo di lusso per trasformare il club in un brand globale unico

Stadio della Roma a Pietralata, cosa succede adesso: iter burocratico, tempi e costi

Ok della Giunta Gualtieri al progetto da 1 miliardo di euro: tra il 10 e il 12 marzo 2026 il voto in Campidoglio. Obiettivo posa della prima pietra nel 2027 per inaugurare l'impianto nel 2032

Champions League, Juventus sfuma il tesoro da 100 milioni. L’Atalanta passa e incassa: Dea regina del business

Mentre i bianconeri si fermano a quota 64 milioni, i bergamaschi volano agli ottavi e puntano il muro dei 100 milioni di euro: ecco come l'uscita della Juventus cambia la geografia dei ricavi italiani

Profondo Rosso a San Siro: il Bodø ghiaccia l'Inter e brucia un tesoretto da 20 milioni

L'Inter cade col Bodø: addio agli ottavi e a un jackpot da 25 milioni tra premi UEFA e botteghino. Analisi dei ricavi e dell'impatto sul bilancio di Oaktree.

Il Made in Italy degli Agenti sfida i giganti internazionali: Beppe Riso e le eccellenze italiane dominano il Calciomercato invernale

Le agenzie italiane sfidano i colossi mondiali: GR Sports e TMP Soccer nella Top 20 per volume d'affari nel mercato invernale

Il Cagliari sempre più Global, Fiori e Gupta scalano il club con l’ex GM NBA Bryan Colangelo

Il gruppo Fiori-Gupta acquisisce il 49% del Cagliari Calcio e accelerano sul nuovo stadio e sulla globalizzazione del brand

Lola Romero: la "Pioniera" dell'Atlético Madrid sale ai vertici della Liga F

La storica Direttrice Generale dell'Atléti assume la vicepresidenza della Liga F per guidare la crescita commerciale e strutturale del calcio spagnolo

La Questione Meridionale del Calcio italiano: in Serie A solo il 10% dei calciatori è nato al Sud

L'inchiesta del Corriere dello Sport svela un'Italia spaccata: tra calo delle società, infrastrutture fatiscenti e investimenti minimi, il calcio al Sud arranca.

Fair Play Finanziario e conti in rosso: la Serie A alla prova del 70% per sopravvivere

L'analisi dei bilanci di Serie A rivela un debito di 4,89 miliardi, ma la nuova soglia UEFA al 70% e i modelli virtuosi di Napoli e Como tracciano la via del futuro

Rapporto Sport 2025: numeri in forte crescita

Dati molto incoraggianti giungono dallo studio eseguito in sinergia dall'Istituto per il Credito Sportivo e l'ente Sport e Salute

Champions League 25-26, il tesoretto delle italiane e la scalata al ranking: tutte le cifre e le proiezioni

Analisi dei 258 milioni di euro guadagnati dai club di Serie A dopo la Fase Campionato e l'impatto economico-sportivo della corsa verso i quarti di finale

Nike riavvolge il nastro: la strategia dietro le maglie "Lifestyle Retro" per i Mondiali 2026

Dal trend Bloke Core alla sfida dei prezzi: Nike scommette sull'heritage anni '90 per dominare il mercato lifestyle e fashion dei Mondiali di Usa, Canada e Messico del 2026

Home
Rubriche
Topic
Newsletter

Condividi