Che ne sarà del Lione? Il PSG e Michele Kang potrebbero salvare il club

L'appuntamento, intanto, è per il prossimo 10 luglio, quando il Lione dovrà presentarsi davanti alla DNCG portando garanzie concerete. Ma il PSG e Barcola potrebbero essere i veri "Deus ex machina" di tutta questa tragica situazione

Photo by Paul Harding/Getty Images

E' notizia di pochi giorni fa la debacle economica e sportiva del Lione, squadra storica della Ligue 1, retrocessa in cadetteria. Ma qual è il destino prossimo, ora, di una delle squadre più titolate dell'universo transalpino? Ripercorriamo i punti di questa intricata vicenda, della quale Social Media Soccer vi ha informato sin da novembre 2024.

I saluti di Textor

John Textor, il vecchio proprietario, si è dimesso dalla guida del club. Il Lione, con una nota a parte ha annunciato che lo stesso si è dimesso dai suoi incarichi dirigenziali, includo l'abbandono del CdA. Pubblicamente, Textor ha dichiarato di essere "grato a tutti al Lione, per la grande dedizione mostrata in questo momento eccezionalmente difficile", definendo anche Michele Kang "una scelta perfetta per guidare il club in futuro". La domanda - leggitima - da porsi ora resta soltanto una: chi è Michele Kang?

Il profilo di Michele Kang

Di Michele Kang avevamo già parlato approfonditamente qui. Ha 66 anni, ed è una magnate che ha costruito un impero industriale grazie alla sua azienda, la Cognosante, operante in ambito sanitario, e alla sua venture capital, Cognosante Ventures. Nel 2020 ha deciso di entrare nel mondo sportivo, acquisendo il 35% degli Spirit in NWSL - per poi acquisire due anni dopo la maggioranza della quota societaria, ben 35 milioni di dollari. Ma il nome di Kang è anche legato al calcio femminile, con la stessa che ha più volte detto di credere molto nel movimento. L'imprenditrice statunitense di origini coreane detiene infatti anche la quota di maggioranza della divisione femminile del Lione, e ha fatto parte del CdA di Eagle Football, la holding proprietaria del club.

Intervistata dai media francesi, Kang ha parlato della situazione come di un "momento critico", aggiungendo che in questo momento "è concentrata sul supportare il club durante il processo DNCG e oltre". Per chi se lo fosse scordato, infatti, la squadra francese è al centro di una vicenda giudiziaria e amministrativa davanti la DNCG (l'acronimo che si riferisce all'autorità di regolamentazione del calcio francese e che interviene all'insorgere di problematiche finanziarie).
 

L'Europa League e il compagno di sventura Crystal Palace

La UEFA ha intanto fatto sapere che rimanderà la decisione sulla multi proprietà del Lione finché non si chiarirà - appunto - il destino del club in ottica retrocessione. E la stessa sorte è toccata anche al Crystal Palace. Perché? Perché Textor è anche (ex) proprietario della squadra inglese, benché abbia recentemente venduto il 43% delle quote a Woody Johnson, proprietario dei Jets.

Ora, si dà il caso che Crystal Palace e Lione si siano entrambe qualificate all'Europa League 2025/'26, ma le norme UEFA stabiliscono che i club con azionisti comuni non possano partecipare alla stessa competizione europea nella stessa stagione. Inoltre, per qualificarsi regolarmente a un torneo, una squadre deve giocare nella massima squadra del proprio paese - dunque, se la retrocessione venisse confermata, il Lione abbandonerebbe il sogno europeo -. Il club della Francia sud orientale ha ovviamente presentato ricorso contro la decisione di retrocessione, aspettando una decisione della UEFA.

L'appuntamento, intanto, è per il prossimo 10 luglio, quando il Lione dovrà presentarsi davanti alla DNCG portando garanzie concerete. L'autorità ha chiesto che almeno 100 milioni di euro siano presenti nei conti del club entro sette giorni, mentre la restante liquidità (altri 100 milioni di euro) dovrà essere generata entro l'anno tramiti introiti come premi sportivi, cessioni di calciatori e sponsorizzazioni. Insomma, a Kang & Co. è stata richiesta garanzia di sostenibilità economica.

La carta PSG

Intanto, Parigi e il PSG potrebbero rappresentare un "asso nella manica". Perché? Nell'agosto del 2023 il Lione aveva infatti ceduto per 45 milioni di euro (più 5 di bonus) Bradley Barcola ai rivali. Il pagamento era stato concordato in più tranche, anche se la stampa francese riporta che i parigini potrebbero pagare in un'unica soluzioni le restanti rate per il trasferimento, il pagamento, aiutando così il Lione a migliorare le proprie istanze finanziarie, almeno momentaneamente. Si attende l'evolversi della situazione, ma in Ligue 1 è tempo di rivoluzioni e cambiamenti epocali.

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