La crescita del calcio femminile: cosa ci dice il Report Calcio 2022 della FIGC

Il movimento calcistico femminile italiano è in crescita, nonostante un lieve rallentamento durante la pandemia. Interessante capire quali siano i numeri riscontrati dalla FIGC, in un mese in cui si sta anche disputando la UEFA Women’s Euro England 2022.

Come ogni anno la FIGC ha pubblicato il Report Calcio, un documento davvero necessario per entrare nei meandri del calcio italiano, cogliendone tutti i numeri, le caratteristiche e i criteri comparativi con gli anni precedenti.

Uno strumento, quindi, per comprendere la salute di tutto il movimento azzurro, a livello di squadre nazionali e di club, coinvolgendo tutte le costole di questo sport nel nostro Paese.

Uno degli argomenti affrontati dalla Federazione non poteva non essere il calcio femminile, un universo che in questi anni sta conoscendo una continua escalation e che sta toccando numeri importanti, finalmente, anche in Italia.

Il tutto trainato dalla costante ricerca di un cambiamento che sappia essere culturale oltre che sportivo, abbattendo quelle barriere che portano a considerare il calcio ad appannaggio prettamente maschile, bloccandone la crescita, lo share e rallentandone considerazione e rispetto.



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Le donne italiane, nonostante una gender equality ancora piuttosto distante, stanno però alzando decisamente la testa, registrando una crescita che ha conosciuto un rallentamento solamente durante la pandemia e che indica fisiologicamente come la mentalità sia ufficialmente e definitivamente cambiata.

Tanto da portare la FIGC, con il supporto della UEFA, ad elaborare un proprio piano strategico per lo sviluppo del movimento nel quadriennio 2021-2025. Che si pone come obiettivi principali:

  • Aumentare il numero delle praticanti del 50%;
  • Raggiungere successi con le rappresentative nazionali;
  • Migliorare la competitività̀ dei tornei;
  • Implementare il numero degli appassionati;
  • Adottare un sistema sostenibile per la Serie A femminile professionistica.

Un piano d’azione che ha mosso il primo passo, rendendo professionistico anche il football al femminile. Registrando un cambiamento necessario e l’introduzione di un nuovo format per il campionato. Così organizzato:

10 squadre partecipanti al massimo campionato, impegnate in una prima fase, alla cui conclusione seguirà la creazione di due gruppi, una poule scudetto per le prime 5 squadre della graduatoria ed una per la salvezza, coinvolgente le altre 5.

La crescita del calcio femminile

L’escalation del movimento è calcolabile partendo dal numero di tesserate e dalla loro crescita negli anni.

Nel periodo pre – pandemico, le atlete comprese tra i 10 e i 15 anni, nella forbice di tempo 2009 – 2020, sono cresciute del ben 93,2%, conoscendo un rallentamento causato dal covid pari al – 29,9%.



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Quindi, numeri alla mano, si è passati da un quasi raddoppio del numero delle tesserate, passate da 3.412 a 7.633, per poi tornare a 4.146 a causa del virus.

Si registrano oggi:

  • 205 squadre iscritte al Campionato femminile under 15;
  • 94 quelle partecipanti al Campionato under 17;
  • 85 squadre iscritte alla Danone Nations Cup, il torneo più importante al mondo per le under 12.

I miglioramenti della Nazionale

Le Azzurre, in questo periodo impegnate nell’UEFA Women’s Euro England 2022, stanno collezionando numeri importanti che hanno conosciuto il proprio momento migliore durante i Mondiali del 2019.

La partecipazione alla Coppa del Mondo ha infatti posto fine ad un digiuno che durava ormai da 20 anni e ha condotto la squadra a qualificarsi per i quarti di finale.

La share televisiva è stata piuttosto alta, con 24,41 milioni di telespettatori, con una media a partita di 4,88 milioni e 22 milioni di persone complessive che hanno seguito la campagna azzurra.

I campionati nazionali

Per quanto riguarda invece la situazione legata alle squadre di club, si registra un incremento della presenza di società professionistiche maschili anche all’interno dell’emisfero femminile.

Il tutto a seguito dell’introduzione delle norme sulle licenze nazionali e di quelle legate all’introduzione della possibilità di cedere il titolo sportivo di una società dilettantistica femminile a club professionistici maschili.



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Con la ratio ed il fine chiaro dati dal voler spingere per un maggior coinvolgimento delle grandi realtà calcistiche italiane a porre uno sguardo anche sul movimento femminile.

Nella stagione 2020-21, per esempio, 8 società delle 12 militanti nel massimo campionato erano legate a club maschili, essendone diretta conseguenza. Stiamo parlando di:

  • Juventus;
  • Inter;
  • Milan;
  • Roma;
  • Fiorentina;
  • Hellas Verona;
  • Sassuolo;
  • Empoli.

Nello stesso anno le società maschili hanno tesserato un totale complessivo di 18.384 atlete, con un investimento nel calcio femminile pari al +459%, passando da 1,7 a 9,5 milioni, per le società che hanno ottenuto le Licenze Uefa tra il 2018/19 e il 2020/21.

Per quanto riguarda invece la distribuzione territoriale delle calciatrici di Serie A, il numero delle atlete straniere è aumentato negli ultimi 3 anni, quasi triplicando la propria portata. Si è passati infatti dalle 45 del 2017/18, alle 115 del 2021/22. Così distribuite:

  • 87 provenienti dall’Europa;
  • 10 dal Sudamerica;
  • 6 dall’Africa;
  • 4 dal Nord America;
  • 3 dal Sudamerica;
  • 3 dall’Oceania;
  • 2 dall’Asia.

La crescita mediatica e commerciale

Durante la stagione 2021/22 vi è stato un aumento dei ricavi legati ai diritti televisivi, pari ben al 38% rispetto agli anni precedenti.

Più specificatamente, è da segnalarsi un +38%, appunto, in confronto con i cicli 19/20 e 20/21, mentre del +30% se si considerano gli accordi commerciali tra il 20/21 e il 21/22 e il valore delle sponsorizzazioni.

A questo va aggiunto che, per la prima volta, sono stati ceduti anche i diritti televisivi per trasmettere le competizioni (Serie A, Coppa Italia, Supercoppa) all’estero, in più di 100 paesi.

I broadcaster del movimento per la stagione 21/22 sono stati:

  • TimVision;
  • La7;
  • Eleven Sports.

Mentre gli accordi di sponsorizzazione, per la medesima stagione, sono stati stretti con:

  • TimVision – Title Sponsor Serie A;
  • Gruppo Ferrovie dello Stato italiane – Title Sponsor Supercoppa;
  • Socios.com – Title Sponsor Coppa Italia;
  • Esselunga – Premium Partner competizioni Divisione Calcistica Femminile;
  • Puma – Technical Sponsor.

I numeri social

La FIGC ha fornito anche i dati relativi alle giocatrici più amate sui social network, ponendo l’accento su Instagram e Twitter. La top5 è la seguente:

  1. Alves Andressa – As Roma – 687.3 mila;
  2. Barbara Bonansea – Juventus – 503 mila;
  3. Rincón Yoreli – Inter – 323.6 mila;
  4. Martina Rosucci – Juventus – 256.9 mila;
  5. Eleonora Goldoni – Napoli – 237.4 mila.

I contenuti più apprezzati e seguiti riguardano le azioni e gli highlights delle migliori giocate, con, per esempio, il gol in rovesciata della giallorossa Barusic capace di raggiungere il più alto numero di visualizzazioni (521.000) e like (12.600) di sempre su Facebook.

Crescono i numeri, aumentano gli appassionati

Tutte le voci fin qui analizzate fanno quindi capire come il movimento sia in salute e di come crescita e miglioramenti siano costanti.

È la riprova che la strada è quella giusta è data dall’interesse generato tra gli appassionati, una categoria che, specie nel calcio, è molto difficile da conquistare parlando di calcio femminile, essendo ancora molto vivi i cliché e poco elastica la forma mentis.



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Il periodo d’oro sotto questa voce è quello che va dal 2016 al 2019, con un aumento dall’11% al 22% dei tifosi under 18 e dal 14% al 30% per quanto riguarda la voce più ampia data dai tifosi, indipendentemente dall’età.

Nel 2021, invece, non si registra un aumento, ma una vittoria si, essendosi mantenuti i numeri pre – pandemici e registrando un 54% di fan che dichiarano di seguire entrambe le versioni della propria squadra del cuore: quella maschile e quella femminile.

Numeri importanti anche per la Coppa Italia (+18% di interesse) e UEFA Women’s Champions League (+23% tra gli interessati al calcio).



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