Il progetto Modena che ha reso possibile la Serie B

La società emiliana ha conquistato la promozione in serie cadetta a 5 anni dal fallimento, grazie agli investimenti e al progetto della famiglia Rivetti, proprietaria della società.

Il Modena Football Club 2018 si presenta con un nome societario capace di rappresentare un momento storico per il club.

L’anno 2018, infatti, è tutt’altro che casuale.

È una data che sa di caduta e di rinascita. Insegna come, una volta toccato il fondo, progettualità, idee e rinnovamento permettano di rialzarsi e ripartire. Chiudendo capitoli del passato e disegnando un presente e un futuro promettenti.

I Canarini si sono appena laureati campioni della Lega Pro Girone B a soli 5 anni dall’esclusione dal campionato e dal fallimento, avvenuti alla fine del 2017.

Ottantotto punti, primo posto in classifica davanti alla Reggiana e ben 21 lunghezze sopra al Cesena.

Una promozione che segna la definitiva rinascita di un club storico nato nel 1912 e che dopo 105 anni di storia si è ritrovato a dover ripartire dalla Serie D, dopo il fallimento della gestione Caliendo.

I Gialloblu arricchiranno la Serie B 2022-2023 con la propria presenza, insieme ad un’altra società simbolo della progettualità: il Südtirol.

Due modelli molto simili, basati entrambi su idee e progetti uniti ad un'ottima capacità di gestione e organizzazione.

L’esclusione dal campionato e il fallimento

Quello vissuto a novembre 2017 rappresenta un periodo buio per la piazza emiliana avendone decretato il punto più basso della storia calcistica del Modena.

Il 6 novembre 2017, dopo la partita non giocata a Santarcangelo di Romagna del giorno prima, il Modena viene escluso dal campionato di Serie C.

La squadra, all’epoca di proprietà di Aldo Taddeo, non si presenta allo stadio. Ammutinamento dei giocatori che si traduce in sciopero, indetto e applicato a causa del mancato pagamento degli stipendi.

Il tutto si traduce nella quarta rinuncia, quella definitiva, ai sensi del regolamento, per portare all’esclusione di un club dal campionato.

Di lì a poco, infatti, il Modena fallisce. Impossibile salvare un club così in difficoltà dal punto di vista finanziario.

Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino e da Calcio e Finanza, sul club pesava un passivo totale di oltre 15 milioni di euro, di cui quasi i due terzi causati da problemi legate alle gestioni passate.

Di questi, 10 milioni rappresentavano crediti non esigibili, risalenti ad un contenzioso tra il vecchio presidente Romano Amadei ed una piattaforma televisiva, la Gioco Calcio, nata come consorzio con la finalità di tutelare gli interessi di alcuni club di seconda fascia, tra cui proprio il Modena.

La punta dell’iceberg, quella che coinvolse il presidente Caliendo, veniva rappresentata da un “buco” di 5 milioni. Una situazione delicatissima, non più risolvibile e dolorosamente insanabile. Figlia di anni di cattive gestioni e investimenti sbagliati che portarono al fallimento.

Il cambio di proprietà

Dopo questo tonfo fragoroso, la Modena calcistica inizia a percepire la fisiologica necessità di cambiare per poter reindirizzare la rotta del club verso ambizioni e risultati. Questo intento pone il suo mattone iniziale e decisivo nel cambio di proprietà.

Il 27 maggio 2021 la società passa dalla Kerakoll alla Rivetex, società della famiglia Rivetti.

La holding, nuova proprietaria dei Gialloblu, fa capo a Carlo Rivetti, ex titolare di Stone Island tramite la Sportswear Company.

L’imprenditore rileva il 100% del club da Romano Sghedoni e sceglie Attilio Tesser come nuovo allenatore.

Un passaggio di consegne significativo che, in poco più di un anno, ha portato il Modena al salto di categoria.

Plasmandosi perfettamente con l'intento del nuovo proprietario, incentrato sulla volontà di far crescere il club, mantenendo la squadra legata al proprio territorio e alle proprie tradizioni. Ridando dignità ad una piazza storica.

Con l'acquisto di giocatori come Luca Tremolada, Luca Magnino, Roberto Ogunseye, Fabio Scarsella e Manuel Di Paola, tra gli altri, ed una gestione certosina sotto il profilo economico-finanziario, la famiglia Rivetti ha reso possibile questa promozione che, visti i precedenti, assume i connotati dell'impresa sportiva.

Dalle lacrime, alle magliette celebrative inneggianti alla Serie B, ma rappresentanti una vittoria da A in pagella. Il Modena è tornato.

Copertina credit to @https://twitter.com/Modena_FC_En

 



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