Quanto valgono le sponsorizzazioni dei top 5 campionati europei?

Dalla Serie A fino alla Premier League, tutte le cifre delle sponsorizzazioni delle maggiori leghe nazionali

 

Lo scorso 5 febbraio è arrivata una notizia che cambierà il nostro campionato. La Serie A ha comunicato che il nuovo title sponsor della competizione, dal 2024-2025 non sarà Tim, ma Enilive.

Dopo 25 anni (era sponsor dalla stagione 1998-1999) Enilive ha fatto l’offerta più alta.

Ai club infatti, secondo le indiscrezioni dovrebbero andare circa 22 milioni di euro.

Tim invece avrebbe garantito una cifra vicina ai 18/19 milioni di euro.

Chi è Enilive?

 

Enilive è la società del gruppo Eni che si occupa di mobilità sostenibile.

E’offrendo possibili soluzioni in questo campo che l’azienda vuole contribuire allo sviluppo del mondo del calcio.

Nelle sue stazioni, che attualmente ammontano a quota 5000 in Europa, di cui 4000 in Italia, ha l’obiettivo di fornire prodotti sempre più decarbonarizzati per favorire la transizione energetica.

Enilive inoltre, come si apprende dal comunicato che ufficializza la partnership, offre anche una vasta gamma di altri servizi tra i quali:

 

“Gli Eni Café, la più grande catena di bar in Italia, e ALT Stazione del Gusto, il nuovo format di ristorazione in collaborazione con Accademia Niko Romito, oppure per pagare i bollettini postali o fare una spesa veloce nei punti vendita Emporium".

Il nuovo contratto

 

La società ha firmato un contratto con la Lega Serie A per tre stagioni, fino al 2027, ma con opzione per prolungarlo fino al 2029.

 La Serie A non è l’unica che ha cambiato il proprio main partner per la prossima stagione. Anche in Francia si prospetta un cambio.

Il caso della Ligue 1

 

Il massimo campionato francese ha siglato con Uber Eats un contratto, valido a partire dalla stagione 2020-2021.

Fino a questa stagione la piattaforma garantiva 15 milioni di euro, ma nell’annata corrente è scattato il rinnovo da 17 milioni all’anno.

L’offerta di McDonald’s è molto allettante per la lega francese, che vedrebbe garantita una cifra che si aggira intorno ai 20 milioni di euro, se confermata.

Con questa cifra la Ligue 1 raggiungerebbe il suo incasso più alto di sempre dal main sponsor.

Secondo quanto afferma Daniel Riolo di RMC Sport, la firma, che ufficializzerà l’accordo dovrebbe arrivare intorno al 20 marzo.

 

Lo stesso giornalista ha anche aggiunto che questa è un’occasione importante per migliorare l’immagine di McDonald’s nel paese transalpino.

La Liga

 

A luglio 2022 LaLiga e il Banco Santander hanno comunicato che non avrebbero più proseguito la collaborazione, dopo sei stagioni (il rapporto era iniziato nel 2016/2017).

Al termine dell’annata 2020-2021, era stato rinnovato l’accordo tra l’istituto bancario e il campionato spagnolo era stato rinnovato fino al 2023-2024 per una cifra di 20 milioni di euro ad annata.

L’annuncio di EA Sports, nota azienda nel campo dello sviluppo dei videogiochi, come title sponsor è arrivato lo scorso anno, ma è diventato effettivo dal campionato attualmente in corso.

La massima serie spagnola riceverà 30 milioni di euro, per una durata di 5 anni.

 

Questi soldi vanno ad aggiungersi ai 30 che EA Sports garantisce già (è partner del campionato da dieci anni).

Non solo La Liga

 

L’accordo comprende anche la seconda divisione, che si chiama da quest’anno, Liga Hypermotion e il campionato under 12, che ha assunto la denominazione di Liga FC Futures.

 

FC Futures è un progetto benefico volto ad avvicinare i giovani al calcio.

La Bundesliga

La Bundesliga, il massimo campionato tedesco non presenta un title sponsor, in quanto la sua organizzazione è gestita dalla Deutsche Fußball Liga (DFL).

Secondo l’“Annual Review of Football Finance 2023”, realizzato da Deloitte, i ricavi totali delle società del massimo campionato tedesco sono cresciuti del 5%, toccando quota 3,1 miliardi nel 2021-2022.

Questo è dato è figlio dell’aumento dei guadagni derivanti dal matchday (254 milioni di euro) e di quelli commerciali (169 milioni di euro).

C’è da segnalare però anche una contrazione.

Mancano all’appello infatti 279 milioni dalle entrate aggregate dei diritti televisivi.

Questo è dovuto ai risultati meno brillanti delle squadre tedesche in Champions League (nel 2022) e al riconoscimento in ritardo dei premi UEFA delle stagioni 2019-2020 e 2020-2021.

 

A livello di ricavi dai diritti televisivi la massima serie tedesca si attesta al terzo posto, dietro alla Premier League (1,6 miliardi di euro nel 21-22) e a LaLiga (897 milioni di euro) con 230 milioni di euro.

La Premier League

 

 

Dalla stagione 2016-2017 il campionato inglese non ha più un main sponsor.

La scelta è stata fatta per avere un marchio più riconoscibile, sulla scia di quanto accade per le grandi leghe sportive statunitensi (NBA e NFL su tutte).

Nel 2016 si è chiusa la parentesi, che legava la Premier League a Barclays (dal 2004).

La banca inizialmente versava 57 milioni di sterline nel primo triennio della partnership.

Successivamente il valore economico della stessa è cresciuto, arrivando al triennale sottoscritto nel 2012, che prevedeva 120 milioni all’anno.

Anche nel 1992-1993 (il primo anno della Premier League) il torneo calcistico più importante d’Inghilterra non aveva un title sponsor.

Il primo fu la birra “Carling”, che garantiva inizialmente 12 milioni di euro e poi prolungò per altri quattro anni, triplicando il prezzo.

L’immediato predecessore di Barclays era stato invece “Barclaycard”, che metteva sul piatto 48 milioni di sterline nel periodo compreso tra il 2001 e il 2004.

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

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