Perchè l’Union Berlino gioca all’Olympiastadion in Champions League?

La squadra della capitale tedesca affronterà il Napoli nella casa dell’Hertha: il motivo

L’Union Berlino è una delle favole più belle della Champions League 2023/2024.

Fino al 2019 mai approdato in Bundesliga, il club della capitale tedesca sta vivendo un’epoca dorata, con i successi in patria che hanno prodotto le qualificazioni a Conference, Europa e Champions League negli ultimi tre anni.

La società biancorossa è fra le più apprezzate e simpatizzate nel mondo, per via della propria storia, del proprio modello gestionale e del rapporto fra lo stesso club e i propri tifosi.

L’Union è una società di culto, che vive in simbiosi con la propria gente.



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Nonostante non sia fra le più storiche e blasonate del calcio tedesco, infatti, il club biancorosso vanta oltre 53mila soci, stazionando all’ottavo posto di questa classifica, come raccontato nel reportage prodotto da Socialmediasoccer di alcuni mesi fa.

Fra le componenti più caratteristiche dell’Union Berlino vi è anche l’An der Alten Försterei, lo stadio dove abitualmente Bonucci e compagni giocano. Abitualmente, sì, ma non in Champions League.

Perchè l’Union Berlino non gioca nel proprio stadio in Champions?

L’impianto, che sorge nella parte est della capitale tedesca, all’interno del bosco di Köpenick, non è attualmente omologato per la massima competizione continentale.

E così l’Union è stato costretto a traslocare al più noto Olympiastadion per le gare del girone di Champions League, fra cui quella contro il Napoli di martedì 24 ottobre.

Per far fronte a questa situazione, tuttavia, il club ha già pianificato il restyling completo del proprio impianto che presto avrà una nuova capienza e strutture che potranno ospitare anche le manifestazioni europee.



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Il piano di restyling dell’An der Alten Försterei

Durante l’ultimo Mitgliederversammlung, la grande assemblea dei soci di fine anno, è stato approvato il bilancio e dato il via all’iter per la realizzazione della ristrutturazione.

Il club di Berlino est ha deciso di non lasciare l’attuale casa, in piedi da 102 anni, ma di ri-ammodernarla e renderla all’altezza dei recenti successi dell’Union. La novità principale riguarderà l’aumento dei posti: da 22.012 si andrà ad oltre 37mila unità.

Per farlo di costruirà un anello superiore, con l’An der Alten Försterei che letteralmente andrà a crescere in altezza. Verranno quasi del tutto aboliti i posti in piedi, favorendo le sedute che passeranno ad essere la maggior parte di quelli disponibili, rispettando le normative UEFA.

Verranno demoliti tutti i settori ad eccezione della tribuna centrale e, ovviamente, la facciata della stessa, resa iconica dai mattoncini marroni che ricoprono il prospetto dell’impianto.

Per rendere possibile tutto ciò, l’Union molto probabilmente giocherà all’Olympiastadion l’intera stagione 2024/25 e non solo le eventuali competizioni UEFA.



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