Nel futuro del fantacalcio

Il gioco più amato tra gli appassionati del mondo del calcio sta avendo una trasformazione rivoluzionaria grazie alle nuove tecnologie del mondo blockchain.

Come scrive Luigi Di Maso proprio su Social Media Soccer, il fantacalcio si è trasformato da un semplice gioco a una vera e propria “commedia umana” (LEGGI QUI), i cui personaggi caratteristici sono stereotipati alla perfezione, ad esempio, nei video degli Autogol sul giorno dell’asta, ormai rituale laico di fine estate per milioni di persone in tutto il mondo.

In Italia e Inghilterra, rispettivamente i Paesi dove il fantacalcio è nato e si è più sviluppato, c’è chi assicura siano 8 milioni e chi 6.

Una definizione, quella di “commedia” in cui, lo vedremo alla fine, l’aggettivo “umana” resta al centro di tutto, nonostante la feroce digitalizzazione delle nostre vite e lo sviluppo dell’industria tecnologica. Proseguendo il nostro speciale sul Fantacalcio, a cui seguirà un’intervista a Nino Ragosta, CEO di Quadronica, azienda che nel 2017 ha acquistato il marchio Fantacalcio (ex Fantagazzetta), abbiamo provato a immaginare le puntate successive di questa commedia, i trend che il fantacalcio potrebbe percorrere in futuro. 

Partendo da qualcosa che è avvenuto all’inizio di questa stagione, quando Fantacalcio.it è diventato il Fantasy Game ufficiale della Lega Serie A. E qui già troviamo un primo obiettivo a breve termine: la monetizzazione. Con così tanti fantallenatori nel nostro Paese il business può, e per certi player (anche istituzionali) deve, essere più redditizio.

Negli scorsi giorni, inoltre, Fantacalcio.it è sbarcato su Twitch creando di fatto una propria TV in aggiunta a tutti quei canali indipendenti o legati ad altri brand/testate che parlavno di consigli e probabili formazioni. Pure questo è un segno dei tempi dato che la dimensione video sta diventando sempre più predominante sui social network, con Instagram che cerca di assomigliare a TikTok e considerando quanto ancora YouTube sia frequentato dai più giovani e dagli adulti.

L’esempio inglese: una veste ufficiale

Nel menù del sito ufficiale della Lega Serie A è comparsa, dall’estate, anche la voce “Fantacalcio” (https://www.legaseriea.it/it). Non so in quanti se ne siano accorti perché è stato presentato con un comunicato e poi ripreso soltanto da alcune testate di settore.

Più facile vedere la scritta che appare quando si apre l’app Leghe Fantacalcio, definito appunto “Il Fantasy Game ufficiale della Lega Serie A”. Una partnership che è lecito aspettarsi possa avere evoluzioni in futuro, magari con una lega istituzionale e premi nazionali, ed essere più redditizia per entrambe le parti in gioco.

Al momento quel link sul menù del sito della Serie A porta a una landing page ospitata da Fantacalcio.it in cui viene spiegato come si diventa FantAllenatori, le regole d’ingaggio e le istruzioni per creare un tuo campionato.

Già 2002, invece, il fantacalcio inglese è sotto il controllo della lega, il Fantasy Premier League, con una sezione dedicata (https://fantasy.premierleague.com) all’interno del proprio sito in cui si legge che “con oltre 8 milioni di giocatori, è il più grande gioco di Fantasy Football al mondo. È gratuito e si vincono fantastici premi”. In effetti non sono male (https://fantasy.premierleague.com/prizes).

Comunque un’evoluzione “istituzionale” del Fantacalcio è sicuramente un trend da tenere d’occhio nei prossimi anni. Senza però perdere quell’anima “indie” tutta italiana, con le leghe private che devono restare l’anima. In Inghilterra, ad esempio, non sono così diffuse e tifosi da tutto il mondo hanno seguito e stanno seguendo quel che accade da noi.

Le nuove tecnologie

Il tempo delle calcolatrici è finito, quello del listone sulla Gazzetta (quando si parla di Fantacalcio naturalmente) in forte diminuzione, soprattutto tra i giocatori più giovani visto che adesso sta tutto sull’app, compresa un’utilissima guida, le statistiche e le probabili formazioni.

Giocando direttamente sullo smartphone, sul tablet e in casi minori da computer, è normale che i Fantasy Game seguano anche lo sviluppo delle varie piattaforme e dei device. C’è da aspettarsi che l’espansione dell’ecosistema digitale, tra intelligenza artificiale, blockchain, realtà aumentata e virtuale, sia utilizzata per migliorare  l'esperienza dell'utente.

È quello che sta provando a mettere in piedi Wallabies, partendo da ciò che fatto nel calciomercato, dove grazie al proprio algoritmo di intelligenza artificiale è in grado di fornire ai club con cui collabora liste di calciatori utili alla causa. La nuova frontiera dello scouting,che permette di comparare in pochi secondi, e seguendo parametri molto approfonditi, calciatori di tutto il mondo.

Oggi Luigi Libroia, che nel 2016 ha fondato Wallabies, collabora con ZonaFanta, una delle più grandi community di Fantacalcio in Italia al lancio dell’applicazione FantaGOAT con l’obiettivo di portare il gioco “a un livello superiore” attraverso algoritmi e intelligenza artificiale. Applicando per il Fantasy Game lo stesso Machine Learning che fornisce un supporto statistico avanzato alle società e agli allenatori “reali”. “L’espansione verso altri campionati europei è racchiusa nei piani di sviluppo futuri della società” hanno spiegato al momento del lancio del crowdfunding (https://www.backtowork24.com/online-campaign.php?c=176-fantagoat).

Il fantacalcio con gli Nft

Un trend che sta prendendo sempre più piede nel mondo dello sport in genere è quello dei token, della partecipazione diretta del pubblico, e del collezionismo digitale attraverso gli Nft.

Sorare, rilasciato nel 2019, è un fantasy game che si basa proprio su questo: un fantacalcio in cui le transazioni non avvengono all’asta ad alzata di mano e tra amici, ma tramite criptovalute. Ognuno si costruisce, vende e scambia la propria squadra, composta da card virtuali, utilizzando la tecnologia blockchain sfruttando la piattaforma di Ethereum.

Queste carte digitali, che assomigliano molto a quelle del Fifa Ultimate Team, vengono appunto  “tokenizzate” sulla blockchain di Ethereum diventando a tutti gli effeti Nft non fungibili, e pubblicate in un numero fisso a seconda della loro rarità. Che si snoda su 3 livelli: 100 carte se rare, 10 se super rare, un solo esemplare unico per un alcune card speciali, per ogni stagione.



FIFA ULTIMATE TEAM HA RIVOLUZIONATO I VIDEOGIOCHI DI CALCIO



Acquistando o scambiando le carte dei giocatori si può partecipare ai tornei che Sorare organizza ogni settimana, divisi a seconda di vari requisiti, tra nazionalità, età dei giocatori e anche la rarità delle carte. Per formare una squadra ne bastano 5, una per ruolo più un “calciatore extra”. A inizio maggio la versione Unique di Mbappé è stata venduta per 416.493 euro, ma non ha superato la cifra record fissata da Haaland.

Se gli Nft saranno “il futuro” o una bolla destinata a scoppiare tra non molto è una domanda a cui i più importanti esperti digitali cercano di rispondere, e a uno scenario che gli imprenditori cercano di prevedere. Non crediamo di poter rispondere noi. Chiaramente il fantacalcio tokenizzato dipende dalla loro diffusione e accessibilità.

In un’epoca in cui dominano i media partecipativi e immersivi il fantacalcio e gli altri fantasy game sono perfetti per le nuove generazioni, per le quali non è più sufficiente, o comunque trovano difficoltà, fruire un intero evento sportivo dall’inizio alla fine. Offrendo la possibilità di un’esperienza parallela - monitorare i voti dei calciatori e le loro prestazioni sul cellulare, i punteggi dell’avversario e quant’altro - in cui sono loro i veri protagonisti.

Ma c’è di più: se il “fanta” non tramonterà mai è proprio, come dicevamo all’inizio, per la sua dimensione umana. Al centro c’è il calcio “vero”, e non potrebbe essere altrimenti. Senza le partite e quant’altro l’intera struttura perderebbe qualunque senso. Può succedere di tutto. Non c’è algoritmo, non ci sono bug. Tutto parte da quelle 22 persone che giocano sull’erba. Ed è il motivo per cui ci piace così tanto.



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