Il club del patron Maurizio Stirpe colleziona la quarta promozione in massima serie. Un capolavoro inaspettato dodici mesi fa
Photo by official Frosinone Calcio
Una favola. Una splendida favola a tinte gialloazzurre. Una favola tradotta in dolce realtà da un gruppo di ragazzi guidati da mister Massimiliano Alvini. Il 5-0 rifilato al Mantova ha suggellato un traguardo meritato a pieno, costruito mattoncino su mattoncino da fine agosto scorso.
Applausi in primis al Presidente Maurizio Stirpe. Un grande Presidente, una rarità nel calcio italiano odierno. Discreto, sagace, riflessivo nelle scelte delicate, mai sopra le righe. Se il Frosinone Calcio è rinato dalle ceneri nell'ormai lontano 2003 il merito è al 99% suo senza ombra di dubbio. Lo stadio bomboniera dedicato al padre Benito fa scuola nello stivale e a livello internazionale come un lodevole caso di efficienza strutturale. Quattro promozioni in Serie A non possono essere certo frutto del caso. Avercene di patron così.
Appare a questo punto doveroso dare un'occhiata attenta alla composizione organica della rosa canarina 2025-2026, con annessa analisi dei parametri economico-finanziari del team. Il contingente gestito da Massimiliano Alvini conta, in base alle informazioni reperite su transfermarkt.it, 30 elementi di cui soltanto 9 stranieri (30%) con età media pari a 24,4 anni. La rosa è così suddivisa per ruoli: 3 portieri; 10 difensori; 8 centrocampisti; 9 attaccanti. Il valore complessivo del team tocca quota 40,8 milioni di euro.
Da rimarcare la presenza di due giocatori cresciuti nel vivaio canarino e coinvolti in pianta stabile nella formazione titolare da mister Alvini. Parliamo ovviamente del portiere classe 2004 Lorenzo Palmisani e del terzino mai domo Gabriele Bracaglia, classe 2003, in campo ieri sera nonostante il naso tumefatto e autore del gol fondamentale sul terreno della Juve Stabia nel turno precedente. Il cartellino più prezioso è quello di Fares Ghedjemis. Il frizzante esterno algerino si attesta a 5,5 milioni, ma tale cifra nell'immediato futuro è destinata a salire vertiginosamente. Apprezzabile anche il valore del georgiano Kvernadze posizionato sui 3,5 milioni di euro. L'acquisto più azzeccato dal direttore sportivo Castagnini, per le geometrie tattiche del collettivo ciociari, è stato però quello di Giacomo Calò ex Cesena che sfodera un valore del proprio cartellino di 1 milione.