I club accettano l'accordo extra-giudiziale per i danni sui diritti TV internazionali 2008-2018: un risarcimento milionario che premia la storicità delle società
La sede della Lega Calcio Serie A (Foto x.com/sole24ore)
L'ultima Assemblea di Lega Serie A ha segnato un punto di svolta non solo per gli equilibri politici interni, ma soprattutto per la stabilità finanziaria del sistema.
Oltre alla complessa partita per l'elezione del presidente federale, i club hanno approvato a larga maggioranza una delibera che mette fine a una delle battaglie legali più lunghe e onerose degli ultimi anni: il contenzioso con il colosso del marketing sportivo IMG.
L'accordo transattivo extra-giudiziale, ormai prossimo alla firma definitiva, porterà nelle casse dei club una cifra vicina ai 300 milioni di euro.
La vicenda trae origine da un'indagine dell'Antitrust risalente al maggio 2019, che portò alla luce un'architettura complessa volta a limitare la libera concorrenza.
L'Autorità accertò che IMG, insieme ad altri operatori come MP Silva e B4, aveva messo in atto un'intesa restrittiva che ha condizionato pesantemente le aste per i diritti televisivi internazionali della Serie A per un intero decennio, precisamente tra il 2008 e il 2018.
Questa condotta avrebbe depresso artificialmente il valore del "prodotto calcio" all'estero, impedendo alla Lega di incassare cifre in linea con i reali valori di mercato dell'epoca.
L'accettazione della proposta risarcitoria formulata dalla stessa IMG rappresenta una vittoria economica fondamentale. I 300 milioni di euro pattuiti non costituiscono però un fondo comune per l'attuale organico della Serie A, ma verranno distribuiti seguendo una logica di riparazione storica.
Il risarcimento sarà infatti ripartito tra tutte le società che hanno militato nella massima serie durante il periodo incriminato. Questo significa che il calcolo avverrà su base proporzionale alle stagioni disputate nel decennio 2008-2018, coinvolgendo potenzialmente anche club che oggi si trovano nelle serie inferiori o che hanno cambiato radicalmente assetto proprietario.
Per il sistema calcio italiano, questa transazione non è solo una boccata d'ossigeno finanziaria, ma un'operazione di pulizia strategica. In un momento in cui i ricavi commerciali domestici faticano a crescere, ottenere una liquidità di questa portata permette ai club di registrare sopravvenienze attive capaci di migliorare sensibilmente i parametri dell'indice di liquidità.
Inoltre, chiudere definitivamente il capitolo legale consente alla Lega Serie A di normalizzare i rapporti con i grandi player del mercato globale, eliminando ombre legali che avrebbero potuto ostacolare future negoziazioni per i diritti internazionali. Per molti club, il "maxi-risarcimento" si tradurrà in una risorsa preziosa per finanziare le prossime sessioni di mercato e stabilizzare i conti.