Il guizzo di Mateta è bastato per piegare la resistenza della sorpresa spagnola. Grande gioia per i ragazzi guidati da mister Oliver Glasner
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La notte della Red Bull Arena di Lipsia in terra tedesca ha premiato il Crystal Palace. Al 50' il gol di Mateta ha deciso la finale della Conference League 2025-2026 contro la matricola iberica del Rayo Vallecano. Un successo di misura per il team di mister Glasner che in Premier League ha archiviato la stagione in quindicesima posizione.
Il Crystal Palace è l'espressione del borgo londinese di Croyborn. Una società nata nel lontano 1905. Un caso molto particolare quello della squadra rossoblu. Il nome del club, infatti, deriva dall'appellativo ideato per ribattezzare la nota struttura, il Crystal Palace appunto, eretta nel 1850 e realizzata per ospitare i padiglioni dell'esposizione universale che in quella parentesi storica venne organizzata proprio nella Capitale britannica.
Attualmente il proprietario del sodalizio calcistico risponde al nome dell'uomo d'affari statunitense Woody Johnson. La stagione 2025-2026 si è rivelata soddisfacente in ambito europeo, mentre in patria la situazione non è stata delle più rosee classifica alla mano. In Premier League infatti il Crystal ha strappato un quindicesimo posto piuttosto anonimo. D'altro canto nel ballo continentale della Conference League, terza kermesse in ordine di importanza, il cammino ha regalato enormi soddisfazioni ai tifosi del Selhurst Park (impianto da 26mila posti).
Nella fase iniziale della maxi graduatoria il Palace ha chiuso al decimo posto con 10 punti all'attivo nell'arco dei 6 turni disputati. Nei playoff i britannici hanno eliminato i balcanici dello Zrinjski Mostar, mentre negli ottavi hanno piegato l'AEK Larnaca. A cadere sotto i colpi londinesi nei quarti invece è stata la Fiorentina. In semifinale poi i rossoblu hanno prevalso sullo Shakhtar Donetsk.
La rosa del Crystal Palace per l'annata 2025-2026 era composta da 28 elementi, di cui 19 stranieri (67,9%). Questa la suddivisione del gruppo per reparti: 3 portieri; 10 difensori; 7 centrocampisti; 8 attaccanti. Il valore complessivo dei cartellini, a testimonianza della portata monstre a livello di introiti delle compagini inglesi, è di 541,3 milioni con saldo trasferimenti negativo di 47,8 milioni. A comandare la lista dei giocatori più preziosi ad oggi c'è il metodista britannico Adam Wharton con i suoi 60 milioni. Segue a 45 la punta danese Jorgen Strand Larsen, mentre a 40 milioni troviamo il difensore Lacroix. Staziona a quota 35 milioni il centravanti francese Mateta, a gennaio accostato anche al Milan.