La Serie B viaggia verso la sostenibilità: analisi del nuovo Accordo Collettivo tra Lega B e AIC

Il presidente Paolo Bedin esprime grande soddisfazione per l'intesa raggiunta con AIC e FIGC: "È una soluzione condivisa nell'interesse di tutto il movimento".

La Lega Nazionale Professionisti B

La sede della La Lega Nazionale Professionisti B (Foto Lega B)

La Lega Nazionale Professionisti Serie B, sotto la guida del Presidente Paolo Bedin, ha ufficializzato la sottoscrizione del nuovo Accordo Collettivo con l'Associazione Italiana Calciatori (AIC) e la FIGC. L'intesa, che disciplinerà i rapporti tra i club della Serie BKT e i calciatori professionisti per il prossimo triennio, segna una svolta storica per la categoria: il precedente quadro regolamentare risaliva infatti al lontano 2014. Questo aggiornamento colma un vuoto normativo di oltre dieci anni, riallineando la governance del campionato cadetto alle profonde mutazioni del sistema economico e legislativo dello sport italiano. 

Il nuovo quadro normativo: Riforma del Lavoro Sportivo

La necessità del rinnovo affonda le sue radici nelle radicali modifiche legislative avvenute a livello nazionale. Il testo recepisce e integra l'abrogazione della storica Legge 91/1981 e l'introduzione della Riforma del Lavoro Sportivo (D.Lgs. 36/2021). 

Questa transizione ha imposto una riscrittura organica delle relazioni industriali nel calcio, definendo con maggiore certezza e precisione gli strumenti di regolazione contrattuale, i diritti e i doveri dei tesserati professionisti, garantendo al contempo una stabilità giuridica indispensabile per la gestione dei club. 

L'accordo non si limita ad aggiornare i codici di riferimento, ma interviene direttamente sulla struttura dei costi dei club professionali, introducendo meccanismi di flessibilità salariale automatica legati ai risultati sul campo, con l'obiettivo di preservare la solvibilità delle società in caso di perdita della categoria. 

I tre pilastri dell'Accordo

Il testo siglato si articola su tre macro-aree di intervento strategico, strutturate con l'obiettivo di bilanciare la tutela dei professionisti con le stringenti esigenze di bilancio dei club. 

Il primo e più rilevante pilastro riguarda la disciplina dei trattamenti economici e introduce un vero e proprio principio di flessibilità finanziaria legato ai risultati sul campo. È stata infatti stabilita una riduzione automatica del 25% degli emolumenti in caso di retrocessione in Serie C, controbilanciata da un incremento salariale programmato qualora la squadra conquisti la promozione in Serie A. Questo meccanismo di "allineamento verticale" ricalca le normative già vigenti nel massimo campionato e punta a proteggere la stabilità economica delle società, riducendo drasticamente il rischio di default finanziario derivante dalla perdita dei ricavi da diritti TV e commerciali tipici della categoria superiore. 

Il secondo ambito d'intervento si concentra sulla razionalizzazione delle tutele sanitarie e assicurative. In questo caso l'obiettivo macroeconomico è duplice: da un lato si vogliono garantire ai calciatori i più elevati standard di assistenza medica e diagnostica, dall'altro si introduce un controllo molto più rigoroso dei costi di gestione sanitaria a carico delle società, eliminando inefficienze e ottimizzando le risorse a disposizione dei club. 

Infine, il terzo pilastro riserva una particolare attenzione ai percorsi di formazione e alla crescita professionale dei tesserati. Si tratta di un punto fortemente sostenuto dall'AIC per valorizzare il capitale umano dei calciatori, offrendo loro strumenti concreti per lo sviluppo di competenze spendibili anche al di fuori del terreno di gioco e preparandoli in modo strutturato alla delicata transizione verso il post-carriera. 

Prospettive future: verso l'intesa con gli allenatori

Il completamento di questo iter, guidato operativamente dal Segretario Generale della LNPB Gabriele Nicolella, dai membri della Commissione Legale e dal gruppo di lavoro assembleare, rappresenta un importante traguardo politico per il Presidente Paolo Bedin, il quale ha espresso profonda soddisfazione per la natura condivisa e costruttiva della soluzione raggiunta nell'interesse di tutto il movimento. 

Il percorso di modernizzazione delle relazioni collettive della Serie B, tuttavia, non si esaurisce qui: la Lega ha annunciato che il prossimo passo strategico sarà la finalizzazione del rinnovo dell'accordo con l'AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio), completando così l'intero mosaico regolamentare per il triennio a venire.

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