Malagò ha designato il nuovo commissario tecnico: Roberto Mancini. Il tecnico di Jesi, a distanza di tre anni quasi dall'addio, torna sulla panchina della nazionale italiana
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Il nuovo corso dell’Italia riparte da Roberto Mancini. Il neo commissario tecnico azzurro è stato annunciato in data odierna dallo stesso presidente, Giovanni Malagò, durante il Consiglio Federale in corso a Roma. Dopo le dimissioni della coppia Maldini-Leonardo, giunte in seguito alla vicenda Pirlo, è arrivata la decisione definitiva sul nodo CT, al centro delle discussioni da ormai diverse settimane.
Giunto in seguito al primo fallimento Mondiale di Russia 2018 per risollevare le sorti del calcio italiano, Roberto Mancini è stato il grande artefice dell’unica pagina splendente in tinte azzurre dell’ultimo decennio calcistico. Presentatosi con oneri e allori di un carriera brillante in giro per il mondo, ha battuto una strada mostratasi vincente sin dalle prime battute.
Grazie ai 37 risultati utili consecutivi, conquistati tra il 10 ottobre 2018 e il 6 ottobre 2021 — al centro dei quali figura il trionfo europeo —, l'Italia della sua gestione ha superato il record precedente di 35 partite senza sconfitte, appartenuto in passato a Spagna e Brasile. In questo periodo si inseriscono il percorso netto nelle qualificazioni al torneo continentale (con 10 vittorie inanellate in altrettante gare) e il record di imbattibilità senza subire reti, stabilito tra l’ottobre 2020 e il giugno 2021.
Sulla panchina azzurra ha collezionato 58 incontri, nei quali ha ottenuto 36 vittorie (62%), 15 pareggi e 7 sconfitte. Il capitolo più luminoso è stato sicuramente quello di UEFA EURO 2020. Dopo un girone perfetto — con tre vittorie su tre e zero gol subiti — la Nazionale di Mancini ha raggiunto la finale di Wembley superando avversari di livello come Austria, Belgio e Spagna. Il trionfo nella finalissima di Londra contro l’Inghilterra, l’11 luglio 2021 — di cui tutti conservano ancora negli occhi l'indimenticabile abbraccio con Gianluca Vialli dopo i calci di rigore —, ha riportato l’Italia sul tetto d’Europa per la seconda volta nella sua storia dopo il 1968.
La seconda fase della sua gestione è segnata da un'ombra ingombrante: la mancata qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022. Dopo un percorso iniziale positivo, arricchito dal terzo posto conquistato in Nations League, il cammino dell’Italia viene compromesso da 4 pareggi nelle ultime 5 gare del girone — compresi i due scontri diretti con la Svizzera — che consegnano il pass per il torneo iridato proprio alla nazionale elvetica guidata di Yakin, sconfitta, ironia della sorte, soli pochi mesi primi durante la fase a gruppi dell’Europeo. Nonostante i favori del pronostico, gli azzurri salutano anzitempo il torneo asiatico a causa della sconfitta di misura di Palermo con la Macedonia del Nord, segnata dalla rete nel finale di Trajkovski, ottenuta durante lo spareggio.
La ferita del secondo mancato accesso Mondiale, lascia dietro una scia negativa che porta alla roboante sconfitta nella Finalissima contro l'Argentina, campione di Sud America, e la Spagna nelle semifinali di Nations League 2023, chiusa nuovamente al terzo posto. Roberto Mancini ha lasciato gli azzurri nell'agosto 2023. A seguito di un nuovo dramma iridato, nel pieno di un rinnovamento mai concluso, tornerà a rivestire il ruolo di commissario tecnico per indirizzare il nuovo corso e provare a riportare l'Italia sui tetti raggiunti durante il precedente ciclo.