Amico di Maradona, fedele scudiero comunicativo di Ferlaino. Sagace cronista per Il Roma e l'ANSA. Creò dal nulla il primo ufficio nella storia del calcio
Photo by official FB Carlo Iuliano
Aguzzare l'ingegno è una tipica peculiarità del popolo partenopeo. Carlo Iuliano di intraprendenza ne aveva da vendere. Il giornalismo è stato il suo primo amore professionale. Quella macchina da scrivere ha accompagnato per decenni la sua quotidianità.
Cronista di spessore per Il Roma e l'ANSA, a cavallo tra gli anni ‘60 e ’70 del secolo scorso entra in contatto con il tandem Achille-Gioacchino Lauro. I due accolgono Iuliano all'interno delle stanze societarie ed il giornalista campano inventa di sana pianta un nuovo ruolo da poter inserire nei quadri dirigenziali. Da vero precursore il buon Carlo crea il primo ufficio stampa nella storia del calcio.
Siamo nel 1967 e quello era un ottimo Napoli con Peasola in panchina, Zoff e Altafini sul terreno di fioco. Iuliano, nonostante una statura non certo colossale, compensava con un carisma fermo e determinato svolgendo con massima abnegazione i suoi compiti. Cosa faceva nel concreto all'epoca un addetto stampa? Organizzava e gestiva con estrema sensibilità i rapporti con i media, curava le pubbliche relazioni per conto del club partenopeo dialogando anche istituzioni politico-amministrative e non solo.
Fu lui a presentare la conferenza indetta al San Paolo per dare il benvenuto a Diego Armando Maradona, atterrato da poche ore in Italia direttamente da Barcellona. L'affare si concretizzò al termine di un braccio di ferro tra società blaugrana e dirigenti azzurri. In particolare Antonio Juliano, detto Totonno, nella veste di direttore sportivo volò in Spagna per condurre in porto la barca del Pibe de Oro all'ombra del Maschio Angioino.
“Chiedo un po' di calma, per favore. Vi avverto che se vi avvicinate annullo la conferenza stampa”, queste le parole perentorie di Carlo Iuliano rivolte ai numerosi giornalisti e fotografi assiepati in massa nella rovente sala stampa dell'impianto di Fuorigrotta. Quel 5 luglio 1984 sugli spalti migliaia di persone non videro una partita, ma semplicemente l'arrivo del fuoriclasse argentino per eccellenza. “Buonasera napoletani”. Qualche palleggio, il pallone buttato per aria e Iuliano inginocchiato lì vicino per gustarsi lo spettacolo.
L'addetto stampa pioniere ha onorato la causa della SSC Napoli fino all'alba del nuovo millennio con serietà, misura, tenacia e pieno rispetto per il lavoro altrui. Carlo Iuliano ha salutato la vita terreno a 71 anni nel febbraio del 2013. La figlia Raffaella ricorda con costanza e profondo affetto la figura paterna anche sui social con una pagina a lui dedicata. Periodicamente, inoltre, si svolgono un premio giornalistico ed un Memorial in sua memoria. Senza dimenticare la tribuna stampa dello stadio San Paolo Diego Armando Maradona intitolata proprio al compianto capo dell'area comunicazione dei partenopei.