Le divergenze nella governance e le perdite record spingono i due soci a valutare l'addio allo Stamford Bridge in favore del fondo di maggioranza.
Xabi Alonso, Manager of Chelsea (Photo by Ryan Pierse/Getty Images)
A circa tre anni dall'acquisizione del club londinese per circa cinque miliardi di euro, l'assetto proprietario del Chelsea potrebbe cambiare in modo radicale. Todd Boehly e Mark Walter stanno valutando la cessione del rispettivo 12,8 percento di quote al fondo Clearlake Capital, guidato da Behdad Eghbali. La decisione nasce da crescenti divergenze strategiche sulla gestione operativa e sulla vision della società, condivisa fin dal loro insediamento nel duemilaventidue. Per Walter la mossa rientra in un piano di riorganizzazione dei propri investimenti sportivi, arrivato subito dopo la vendita della franchigia dei Los Angeles Lakers.
Sul tavolo delle trattative pesano in maniera determinante i numeri della gestione economica. Il bilancio relativo alla stagione 2024-2025 si è chiuso con un passivo record di oltre 300 milioni di euro, nonostante l'aumento dei ricavi generali e i successi internazionali in Conference League e nel Mondiale per Club. L'enorme esborso finanziario sul mercato, che ha superato il miliardo e settecento milioni di euro nell'ultimo triennio, non ha prodotto i risultati attesi in Premier League, lasciando la squadra esclusa dalle prossime competizioni europee.
A complicare il quadro generale si aggiungono le recenti decisioni degli organi di controllo del calcio inglese. La Premier League ha sanzionato il club con dodici milioni di euro di multa e un blocco del mercato per un anno a causa di irregolarità finanziarie commesse tra il duemilaundici e il duemiladiciotto sotto la precedente gestione di Roman Abramovich. Qualora l'accordo tra i soci dovesse concretizzarsi, Clearlake andrebbe a rilevare la quasi totalità del capitale azionario del Chelsea, assumendo il controllo esclusivo e mettendo fine alla fase di co-gestione con l'imprenditore statunitense.