100mila ettari quadrati di superficie per un costo totale di 18 milioni. Queste le cifre più rilevanti del nuovo impianto sportivo voluto e concretizzato dal numero uno del club canarino
Photo by official Modena F.C.
Il Modena sfodera l'essenza più brillante del concetto di football industry. Il club emiliano, infatti, ha appena aperto le porte a giocatori e staff del “Nido” canarino. Una struttura al passo con i tempi, dotata di campi e uffici societari.
Il Presidente Carlo Rivetti lo aveva promesso già nel 2021. A distanza di cinque anni ecco sorgere un complesso che farà di certo scuola nel resto dello stivale calcistico. Un impianto che vuole seguire le orme di luoghi esistenti come il Viola Park di Firenze o il centro sito in via Comun Nuovo a Zanica che ospita prima squadra e giovanili dell'Albinoleffe.
Il “Nido” quindi sorge a pochi passi da Modena, più nello specifico a Bagazzano di Nonantola. Belotti e compagni, ovviamente agli ordini di mister Galloppa, hanno eseguito già ieri il primo allenamento. Le parole di Rivetti: “Questo è un momento storico per la società. Sono davvero emozionato, orgoglioso e contento. Abbiamo mantenuto ciò che avevamo promesso il primo giorno. In un anno e mezzo sono stati portati a termine i lavori, un fatto direi eccezionale. Questo centro sportivo ci consentirà adesso di fare quel salto di qualità che noi tutti auspichiamo. Inoltre ci darà la possibilità di allenarci tutti insieme, sottolineando sempre più l'importanza della società e l'orgoglio di vestire i colori gialloblu”.
Il Modena ha speso 18 milioni di euro in totale per la realizzazione del “Nido”. La struttura si estende per 100mila ettari quadrati di superficie. Quattro i campi da gioco e due palazzine per gli uffici, oltre a una palestra e altri servizi accessori.