Calciomercato estivo 2026: Italia seconda in classifica, trionfa la Premier League

Si chiude un altro calciomercato estivo e si tirano le somme. Domina nuovamente la Premier League, da anni ormai nel consolidato primo posto. Italia seconda per uscite. Saldo positivo per Ligue1 e Bundesliga

Photo by Marco Luzzani/Getty Images

Un mercato trasferimenti da record quello conclusosi nel 2026. Un'altra estate costosa per i club di tutto il mondo, che, da giugno a settembre, hanno portato a termine oltre 12.000 operazioni per un totale che supera i 10 miliardi di euro, cifra superiore rispetto a quella dell’estate precedente. Ottimo risultato per l’Italia, che chiude al secondo posto della speciale classifica delle leghe con la maggior spesa dell’anno.

 

Il trionfo dell'Inghilterra: Premier al comando per spese

Trionfo per l’Inghilterra, ancora una volta al primo posto. I club provenienti dal campionato della Perfida Albione consolidano la propria leadership nell'ambito degli investimenti e raggiungono lo straordinario risultato di 4,1 miliardi di dollari. A guidare la classifica interna c’è il Manchester City. Il ricambio post-Guardiola porta la società dei Citizens a una spesa di 526,20 milioni di euro, oltre 100 in più rispetto al Chelsea (406,70), subito dietro, e al Tottenham (366,35), anch’esso alle prese con un profondo rinnovamento dopo la stagione decisamente negativa conclusa con la salvezza sotto la gestione De Zerbi.

Bene l’Aston Villa, quinta dietro al Newcastle, che registra un attivo netto di 65,05 milioni di euro nel saldo tra entrate e uscite, a fronte dei circa 300 milioni di euro investiti sul mercato. Situazione opposta, invece, per il Liverpool, che chiude la medesima voce con un passivo di 233,40 milioni di euro.

 

La Serie A cresce ancora: Juve e Milan la fanno da padrone

Risultato clamoroso per l’Italia che, pur presentando un ingente divario di circa il 70% rispetto al football d'oltremanica, si posiziona sul secondo gradino del podio con 1,15 miliardi di euro complessivi. Le prime due posizioni a livello nazionale spettano alle due grandi deluse della passata stagione, ovvero Juventus e Milan, con una spesa rispettivamente di 165,05 milioni di euro e 164,35 milioni. Al terzo posto un’altra squadra con l'esigenza di trasformarsi: la Fiorentina. 

L’ingresso di Paratici, unito ai risultati positivi e alla voglia di ripartire nell’anno del centenario, porta i viola a spendere oltre 150,30 milioni di euro, davanti alla Roma, quarta con 124,50 milioni, e all’Inter, quinta con 101 milioni. Sotto i 100 milioni si collocano invece il Napoli, con 71,20 milioni di euro, e il Como, con 64 milioni. In fondo alla classifica della Serie A per spese sul mercato si posiziona il Lecce. I salentini hanno affrontato un esborso di 7,40 milioni di euro, poco meno dei 7,85 milioni del Cagliari penultimo. Tra le neopromosse va segnalato il Venezia, ottavo subito alle spalle dei lariani, con una spesa totale di 44,50 milioni di euro.

Le spese in Europa: seguono La Liga, Bundesliga e Ligue1

Terzo posto complessivo per LaLiga. I club spagnoli registrano una spesa totale di 755,3 milioni di euro, trainati dai soliti Real Madrid (225 milioni di euro), Barcellona (184 milioni) e Atlético Madrid (123 milioni). Crescita anche per la Ligue 1, che chiude con un totale di 725,1 milioni di euro, legata a doppio filo ai campioni d’Europa del Paris Saint-Germain. I parigini, pur a fronte di un investimento di 152 milioni di euro, ottengono un importante saldo positivo di +182,30 milioni di euro nel rapporto tra entrate e uscite. In merito, il dato favorevole sulle cessioni si scontra con la precaria situazione finanziaria, come ad esempio il Lione, invischiati nella crisi del calcio transalpino.

Virtuoso il modello tedesco, profondamente in crescita, che ha presentato un saldo positivo di 37,7 milioni di euro. Le compagini di Bundesliga hanno speso in totale 781,8 milioni di euro, ottenendone in compenso 819,5 dalle cessioni. Miglior risultato nazionale per il Bayer Leverkusen in termini di uscite con 159 milioni e del Lipsia in entrate con positivo di 108,25 milioni di euro. Terzo il Bayern Monaco con 106,95 milioni investiti per la campagna acquisti.

I casi Turchia e Arabia: dove l'entrata supera di gran lunga l'uscita

Vanno segnalati due casi di particolare rilievo. Il primo riguarda senza dubbio il campionato turco: in Süper Lig la spesa totale ha raggiunto i 387,8 milioni di euro, con il Fenerbahçe padrone assoluto a quota 99,17 milioni e il Galatasaray subito dietro con 78,61 milioni. Tuttavia, va registrato un ingente saldo negativo di 267,7 milioni di euro nel rapporto tra entrate e uscite, un dato non molto distante dai 299,7 milioni di passivo della Saudi Pro League, grande protagonista delle scorse sessioni di mercato. I club arabi hanno infatti speso 385,9 milioni di euro a fronte di soli 86,9 milioni di incassi.

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