Pizza, divano e smartphone alla mano: il sondaggio SWG per Deliveroo svela la rivoluzione culinaria del 29% dei tifosi italiani durante i match.
Addio fornelli, ora si ordina (Foto Deliveroo)
Il calcio in TV non è più soltanto una questione di tifo, tattica e cori, ma un’esperienza d’intrattenimento che passa sempre di più dalla tavola e dallo smartphone. L’ultima indagine condotta da SWG per Deliveroo su un campione di 800 maggiorenni traccia un quadro chiaro delle abitudini degli italiani: il 29% sceglie il cibo a domicilio come opzione ideale per godersi i match, contro il 63% che preferisce il cibo preparato in casa. Per il 51% degli intervistati la motivazione principale è il puro relax, ovvero la comodità di non doversi occupare dei fornelli né dei piatti da lavare. Inoltre, la fruizione si è spostata nel tempo: per il 47% dei tifosi il momento migliore per mangiare è proprio durante la partita, superando di gran lunga il pre-partita fermo al 35% e l'intervallo ridotto al 14%.
Se la cucina casalinga mantiene la leadership complessiva, tra le nuove generazioni si assiste a un vero e proprio cambio di paradigma. Tra i giovani della Gen Z si verifica un testa a testa quasi perfetto: il cibo cucinato in casa scende al 47%, insidiato a brevissima distanza dall'opzione del food delivery che sale al 43%. Anche la tempistica del pasto evidenzia la spaccatura anagrafica: cenare mentre la palla rotola è un'abitudine che diventa maggioritaria per il 59% della Gen Z e per il 54% dei Millennials, a fronte di appena il 38% registrato tra i Boomer.
Sul fronte del menu, la pizza si conferma l'indiscussa regina della serata calcistica con il 63% delle preferenze totali, mostrando una presenza capillare in tutto il Paese che va dal 59% del Nord al 65% del Centro, fino al 67% di Sud e Isole. Al secondo posto su scala generale si piazzano snack e finger food come alette di pollo, nuggets e tacos con il 21%, seguiti dai piatti della tradizione italiana, piadine e hamburger. Tuttavia, le preferenze variano al variare dell'età: la Gen Z si distingue per la forte apertura verso gli hamburger al 25% e la cucina internazionale come sushi, pokè e cinesi al 18%, mentre tra i Millennials sale al 32% il consenso per snack e sfiziosità veloci.