FIFA e IFAB cambiano il calcio: dal 2027 club obbligati a schierare giovani del vivaio, mentre dal Mondiale 2026 chi copre il labiale per insultare rischia il rosso
La sede della FIFA (Foto x.com/JacobsBen)
Il calcio mondiale si appresta a vivere una trasformazione profonda che tocca tanto la struttura delle formazioni quanto l'etica del comportamento in campo.
Tra le decisioni emerse dal vertice FIFA di Vancouver, spicca la volontà di rimettere i giovani al centro del progetto tecnico dei club e di ripulire il gioco da zone d'ombra comportamentali che spesso hanno favorito episodi di discriminazione. Ecco come cambieranno le regole del gioco più bello del mondo.
Non si tratta più di un semplice suggerimento o di un auspicio: l'obbligo di schierare un Under 20 o Under 21 cresciuto nel proprio vivaio sta per diventare realtà. Il Consiglio FIFA ha infatti avviato ufficialmente un processo di consultazione per rendere obbligatoria la presenza di almeno un "homegrown" sul terreno di gioco per tutta la durata delle partite senior.
Sebbene norme simili esistano già per le liste UEFA, la vera rivoluzione risiede nel fatto che il giovane non potrà più limitarsi a scaldare la panchina, ma dovrà essere parte integrante degli undici in campo. Si profila un impatto massiccio sulle strategie di mercato e sulle scelte tattiche di allenatori come Guardiola o Luis Enrique, che dovranno gestire rose con un numero di talenti fatti in casa sufficiente a coprire ogni eventuale infortunio o squalifica.
Un'altra svolta epocale riguarda la lotta al razzismo e alla condotta antisportiva. A partire dal Mondiale 2026, coprirsi la bocca con le mani o con la maglia mentre si discute con un avversario diventerà un'infrazione da cartellino rosso diretto. Questa misura drastica, fortemente caldeggiata da Gianni Infantino, nasce per eliminare lo stratagemma "anti-telecamere" spesso usato per nascondere insulti irriferibili.
Il precedente che ha accelerato questa decisione è il caso Prestianni-Vinicius, dove il giocatore del Benfica utilizzò la maglia per celare gravi offese omofobe all'attaccante del Real Madrid. Dal prossimo giugno, chi non ha nulla da nascondere dovrà mostrare il volto, pena l'espulsione immediata.
Il pacchetto di riforme FIFA tocca anche gli aspetti economici e la disciplina collettiva. Per il prossimo Mondiale, il montepremi complessivo salirà alla cifra record di 871 milioni di dollari, con la nazionale vincitrice che porterà a casa un premio di ben 50 milioni.
Parallelamente, la tolleranza sarà zero per le proteste plateali: l'IFAB ha stabilito che qualsiasi giocatore o dirigente che abbandoni il campo o inciti la squadra a farlo in contestazione con l'arbitro verrà espulso.
In tali casi, oltre alle sanzioni individuali, la squadra responsabile dell'interruzione perderà automaticamente la partita a tavolino, un provvedimento necessario per evitare il ripetersi di casi come quello avvenuto nella recente finale di Coppa d'Africa tra Marocco e Senegal.