La sostenibilità sarà al centro di SFS24

Si tratta di un tema sempre più centrale per tutti i grandi eventi, proveremo a spiegarvi il perché

La recente edizione degli Europei, disputata in Germania, non è andata come speravamo.

Come ormai sappiamo benissimo, la Nazionale di Spalletti non è riuscita a esprimere il gioco che avrebbe voluto e ha ceduto il passo a un’ottima Svizzera.

C’è però un nostro connazionale che può assolutamente considerare EURO 2024 un successo.

Vi starete chiedendo chi sia, e la domanda è assolutamente legittima.

L’allusione è a Michele Uva.

 La politica Uefa sull’ESG

Michele Uva è attualmente direttore di Social & Environmental Sustainability della Uefa.

L’organo di governo del calcio europeo si è prodigato nell’ultimo anno per raggiungere un accettabile livello di sostenibilità nei suoi eventi.

A questo scopo nel luglio 2023 è stato pubblicato un documento che riguarda proprio gli ESG, denominato “Strategia ambientale, sociale e di governance (Esg) Uefa Euro 2024”.

In merito lo stesso Uva ha dichiarato in un’intervista recentemente rilasciata a “Fortune Italia”:

“Le 100 azioni messe in campo hanno riguardato la sostenibilità ambientale, quella sociale e la governance, basate sulla matrice Esg che la Uefa usa per tutti i suoi eventi e che hanno visto il coinvolgimento di tutti gli stakeholder sin dalle prime fasi del processo”.

L’ex direttore di CONI Servizi Spa ha spiegato poi nel dettaglio le misure previste per la rassegna continentale della scorsa estate:

“Tutto programmato in due anni (nell’ultimo periodo lavoravamo 20 ore al giorno) con 32 mln di euro di investimento, una cabina di regia delle azioni a Francoforte e Nyon, una manager della sostenibilità per ognuna delle 10 sedi gioco e 500 volontari dedicati ai temi dell’accessibilità per diversamente abili, della protezione dei diritti e per le tematiche ambientali”.

Cosa ha fatto l’Uefa?

Il concetto di sostenibilità è stato declinato dalla confederazione europea, in due differenti modi.

E’ stato deciso di dare spazio a quella ambientale, con un occhio sempre attento a quella sociale, e alla tematica chiave dei diritti umani.

 Le iniziative hanno riguardato la mobilità dei tifosi e delle squadre, la gestione delle emissioni con un piano di riduzione minimo del 20%.

Le infrastrutture coinvolte hanno lavorato per minimizzare la produzione dei rifiuti.

 Una volta finito il finito l’evento, si è proceduto alla relativa rendicontazione delle emissioni che la Uefa considera inevitabili.

Al fine di limitare l’impatto negativo di queste ultime è stato appositamente creato un fondo ad hoc, il Climate Fund (per ogni tonnellata di CO2 prodotta, sono stati stanziati 25 euro).

Della cifra definitiva, raccolta in seguito, hanno potuto poi beneficiare alcune società dilettantistiche di calcio, attive in Germania.

La pubblicazione del rapporto definitivo, che permetterà di avere una visione di insieme del progetto avverrà a fine ottobre.

Lo stesso Uva però ha voluto sottolineare, nell’intervista sopracitata come l’81% degli spettatori abbia usufruito di mezzi di trasporto pubblico ecologici per raggiungere gli stadi e ha sottolineato come siano stati 20.200 i biglietti venduti al pubblico diversamente abile, mentre 38.000 sono stati gli accessi unici ai commenti audio-descrittivi per persone non vedenti.

Da segnalare anche un sostanziale abbassamento della percentuale delle trasferte aeree delle squadre nel corso del torneo.

Rispetto a EURO 2016 in Francia infatti il dato è sceso dal 75% al 25% e circa 7 squadre (Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Serbia, Slovacchia, Svizzera e Turchia) hanno disputato più di una gara nella stessa sede.

La sostenibilità al centro di SFS

Ormai appare chiaro che il tema ESG (Environmental, Social e Governance) appare di primaria importanza per tutti grandi eventi.

Per questo motivo tale discorso sarà trattato, con diversi esperti del settore, a SFS24 allo Stadio Olimpico di Roma il 19 e 20 novembre 2024.

Tra questi: Chris Goodwin, ESG Manager del Chelsea, Helen Hughes, Sustainability Manager per il Newcastle, Tom Harris, Sustainability Manager al Brighton e infine Jennifer Morris, Director del City Football Leadership Institute.

Non resta che darvi appuntamento a SFS 24.

 

 



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