La Bobo TV aveva così tanto bisogno di cambiare?

Vieri ha salutato Adani, Cassano, Ventola: forse è l’inizio di un nuova dimensione del canale meno dipendente dai personaggi?

Con un linguaggio non verbale che ne dimostrava tutto il disagio e il forte momento di stress, Bobo Vieri ha esordito nella live Twitch del 3 novembre liquidando con un ringraziamento frettoloso, di quelli di chi ha fretta di andare via, i suoi compagni di viaggio fin dalla nascita della Bobo Tv.

Ripetute grattate dietro alla nuca, palmo nella mano sulla parte alta del petto e del collo, oltre che uno scarico dello stress sugli oggetti presenti sulla scrivania, sono stati protagonisti nei movimenti di Vieri dei primi minuti di live. Per Bobo, da anni amico intimo dei 3 colleghi di streaming, non deve essere stato facile fare questa uscita, a prescindere dalle motivazioni dietro alla scelta. Probabilmente una separazione contemplata da tempo, o meglio, una conseguenza quasi necessaria alla necessità (del management di Vieri?) di dare una svolta alla Bobo TV, con format diversificati e più attraenti per i brand sponsor.



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Perchè Cassano, Adani e Ventola hanno lasciato la BoboTV?

Da quel (poco? Forse tanto?) che è trapelato, la rottura fra l’ex Inter e i suoi compagni di viaggio è stata condivisa, chiacchierata, ma improvvisa nei modi. Come un infortunio che ti colpisce quando sei nell’apice della tua forma fisica e che ti lascerà troncato per qualche tempo, ma con margine per una completa ripresa.

A dir la verità, per la Bobo TV, questo triplice addio sarà una vera e propria prova di maturità. Molto spesso il format si è attorcigliato come edera sulle discutibili opinioni dei suoi due protagonisti più esuberanti, Cassano e Adani; concetti portati al massimo della forzatura possibile proprio per rafforzare l’empatia con una certa parte di fanbase e far sentire ancora più lontana quella opposta.

A tratti più ideologia che pensiero.

Senza l’ex Sampdoria e l’ex commentatore tecnico di Sky, il format avrà l’occasione di dimostrare al mondo se le esternazioni forzatamente esplosive o le polemiche spesso create ad arte, erano solo un contorno o la portata principale del variatissimo menù che Twitch offre. Perché la Bobo TV è stata un’idea vincente Uno show divisivo al quale vanno riconosciuti risultati eccezionali.

Sono stati i re della scena italiana su Twitch, investendo in un medium nuovo in un periodo assai complicato - la pandemia - ma che ha prodotto insight che nemmeno loro stessi e chi ne cura gli interessi avrebbero mai potuto prevedere. È stato fra i format più capaci di dimostrare i limiti attuali della tv, paradossalmente sfruttando la tv stessa e creando l’ennesimo cortocircuito mediatico: vedere Vieri, Cassano, Adani e Ventola in Rai, durante i Mondiali, è stato assai cringe e ha nuovamente fatto capire al mondo che ciò che funziona su una piattaforma non funziona su un altro mezzo nel 90% dei casi.

Ma la Bobo TV, su Twitch, è stata capace di fare audience, ascolti da record e opinione, al netto di gusti e simpatie personali. Ha ospitato gente come Pep Guardiola, Roberto De Zerbi, Gigi Buffon. Ha fatto, come accennato prima, anche tante polemiche, con una presunzione di fondo andata via via alimentandosi negli anni. “Sei solo, Bobo” Ed è forse proprio questa presunzione di fondo, divenuta col tempo un macigno, che forse ha portato alla rottura.

Evidentemente Bobo, che è sempre stato il più misurato e razionale dei quattro, si era anche un po’ stufato delle ideologie e dei comportamenti da accentratori di Cassano e Adani, soprattutto. Una situazione arrivata a essere insostenibile. Anche per Vieri, non essere il personaggio top of mind di una trasmissione che porta il suo nome, non deve essere stato il massimo a livello di branding.



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Le minime spiegazioni fornite da Cassano (“Si deve decidere in quattro e non in uno, o in cinque”), alimentano la convinzione che Vieri potesse volere prendere il sopravvento decisionale, trovando l’opposizione dei colleghi. Lui ha negato apertamente, con i soliti toni coloriti, ma l’impressione è che la verità, prima o poi, verrà a galla.

In ogni caso, adesso, Bobo, un po’ come Ted Mosby in una delle puntate dell’ottava stagione di How I Met Your Mother, è rimasto solo. E con un compito interessante: dimostrare che, alla fine, la primadonna era davvero lui e non chi è andato via (o è stato sbattuto fuori).

La Bobo TV aveva bisogno di cambiare?

La domanda fondamentale è quella che dà titolo al pezzo: la Bobo TV aveva davvero bisogno di cambiare? Forse sì. Il dibattito iniziava a ristagnare e, al netto degli equilibri interni di cui non si conoscono le coordinate, spesso da cui si veniva attratti, erano più le uscite di Cassano e Adani, semmai ottime per essere clippate su TikTok e i reel di Instagram, anziché la grammatica del battito.

L’esordio della nuova formula, con Vieri che ha ospitato Gabboban, Fabio, Luca Mastrangelo, Mirko Cisco, Emiscouting, Edoardo Mecca, Christian Brocchi e, in parte, Le Iene, ha spaccato a metà. Molti l’hanno seguito per curiosità, molti hanno commentato negativamente o, quantomeno, continuato a chiedere spiegazioni nei commenti, scatenando anche il nervosismo dello stesso Vieri.

Insomma, il bisogno di cambiare c’era, visto che la stucchevolezza aveva iniziato ad avvolgere la Bobo TV. Da capire, però, se il "Bobo Vieri Talk Show with Special Guest” sarà un’idea sufficientemente forte per andare avanti, e quali saranno i nuovi format, specialmente con un Europeo di calcio alle porte, un tipo di competizione che in passato aveva generato una grande attenzione commerciale nei confronti della Bobo TV.



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