“Il miglior Centro Sportivo d’Europa”: la Fiorentina ha presentato il Viola Park

Il club gigliato ha svelato la sua nuova casa con un grande evento a cui hanno participato anche i vertici Uefa e Figc

Una casa, la prima dal 1926. La Fiorentina ha ufficialmente inaugurato il Viola Park, il nuovissimo centro sportivo del club toscano a Bagno a Ripoli. Una struttura imponente, che si erge su 29 mila metri quadrati, progettata da Archea Associati.

Un fiore all’occhiello a ogni livello, che dona alla Fiorentina un asset fondamentale per presente e futuro, coronando un iter progettuale ed esecutivo partito nel 2019.



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Cosa c’è al Viola Park

Sostenibilità ed efficienza. Il Viola Park è una struttura imponente, integrata nell’ambiente circostante con campi sportivi, una storica villa recuperata e restaurata completamente, edifici per la prima squadra, le femminili e le giovanili e diverse palestre.

Troveranno posto le 20 squadre dei gigliati nei 12 campi regolamentari presenti: 5 naturali, 5 ibridi, 2 mini campi di scuola calcio e 1 campo destinato esclusivamente all’allenamento dei portieri.

Ci saranno due stadi, dentro i quali giocheranno le partite a squadra femminile e la Primavera: il Fiesole da 3mila il Davide Astori da 1500 spettatori. Ci sono anche quattro palestre, dodici padiglioni per eventi, una foresteria da 75 camere per 116 posti letto. E in più un Media center, un centro medico e wellness con piscina da 25 metri e due piscine vascolari, crioterapia, sauna e bagno turco.

Nel Viola Park ha rivestito un ruolo fondamentale l'attenzione alla sostenibilità ambientale con l’utilizzo di materiali naturali, tecnologie di riuso, fotovoltaico e l'acquisto di veicoli elettrici.

I complimenti di Uefa e Figc

All'imponente evento di inaugurazione, erano presenti il presidente della Uefa Aleksander Ceferin e quello della Figc Gabriele Gravina. Il primo ha elogiato in maniera convinta l’intuizione della Fiorentina e la sua nuova casa: “Il Viola Park è il centro sportivo più bello che ho mai visto, e ne ho visti tanti".

Grande entusiasmo anche da parte di Gravina: “Oggi il mondo del calcio acquista sotto il profilo delle infrastrutture un messaggio di grandissima dignità, per stimolare e creare i presupposti perché tutti possano puntare a realizzare qualcosa di simile”.



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La rivincita di Rocco Commisso

La realizzazione del Viola Park è, per Rocco Commisso, una piccola rivincita. Il patron dei toscani ha fortemente voluto il completamento dell’opera, una sorta di contraltare rispetto a quanto successo sul fronte stadio.

Aspetto che l’italoamericano non ha mancato di rimarcare: "Dal 1926 la Fiorentina non aveva casa: non aveva un centro sportivo, uno stadio. Niente. E invece oggi ecco, questo è un gioiello. Sia in America sia in Europa non si trovano posti così. Qui dove c'è ora c’è questa struttura, c’era una discarica aperta da oltre 15 anni. Abbiamo avuto molti problemi nella costruzione del Viola Park: fra scavi archeologici, guerra e Covid. Ma ce l’abbiamo fatta”.

Foto credits: Fiorentina



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