È ufficialmente finita l’era Fifa (almeno per ora)

Da oggi è disponibile EA Sports 24, il nuovo videogame di Electronic Arts: termina un’epoca incredibile per i videogiocatori

Il 29 settembre 2023 si è chiusa un’era per i videogame sportivi, con un’altra che se n’è aperta in maniera definitiva. L’uscita di EA Sports 24 pone ufficialmente la parola fine all’epopea del franchise FIFA, almeno per il momento. La rottura fra l’organo che governa il calcio a livello mondiale ed Electronic Arts ha portato l’azienda americana a rivoluzionare a livello di denominazione il proprio simulatore calcistico.

Addio, quindi, a un nome che ha fatto la storia dei videogiochi, portando in copertina i migliori calciatori dell’ultimo ventennio e regalato ore di intrattenimento a miliardi di persone in tutto il pianeta.



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Nel 2021, quindi ben due anni fa, le copie vendute dal franchise erano oltre 325 milioni, sin dagli esordi nel 1993. Parliamo di trent’anni fa e all’epoca il nome completo era Fifa International Soccer. Solo l’anno dopo arrivarono le cifre a scandire annata sportiva (con Fifa Soccer 95) e solo nel 1997 si abbandono la parola Soccer per un più pulito Fifa 97.

Il gioco col tempo si è evoluto, abbracciando e sfidando il dualismo con il fu Pro Evolution Soccer. All’inizio, infatti, il videogame di EA Sports era considerato dagli appassionati non all’altezza di Pes, che fra il 2000 al 2010 sfiorava la perfezione per giocabilità e grafica per ciò che chiaramente erano le possibilità dell’epoca. Ma FIFA (ed EA) non si sono mai arrese, lavorando anno dopo anno su tre aspetti fondamentali.

Il primo, senza dubbio, è quello delle licenze. Il cavallo di battaglia di EA Sports è sempre quello di avere all’interno una quantità di club quasi illimitati, a fronte del simulatore Konami che invece spesso era un po’ indietro su questo aspetto.

Inoltre il fattore che ha consentito il sorpasso di Fifa a Pro Evolution Soccer è stato il motion graphic: i volti dei calciatori fra il 2010 e il 2015 hanno subito un upgrade incredibile, avvicinando e forse superando la precisione avuta da Pes, che faceva di questo uno dei propri pregi.

Infine, il gameplay. Anche qui, il primo lustro degli anni duemiladieci è stato fondamentale per Fifa, che ha deciso di voler avvicinarsi quanto più possibile alle dinamiche calcistiche reali, per essere considerato davvero un simulatore di livello.

Tutti i giocatori in copertina su Fifa

Una delle componenti più affascinati de susseguirsi del titoli era, poi, la domanda su chi si sarebbe trovato in copertina. La primissima vide apparire David Platt e Piotr Swierczewski, seguiti da Erik Thorstvedt (Fifa 1995), Andy Legg e Ioan Sabau (Fifa 1996) e David Ginola (Fifa 97). La prima stella mondiale ad dare il proprio volto alla cover del franchise fu David Beckham nel 1999, con l’anno dopo dedicato a Dennis Bergkamp.

Dal 2000 in poi il design della confezione si avvicinò a quello che conosciamo oggi: Sol Campbell per Fifa 2000, Paul Scholes per Fifa 2001, Thierry Henry per Fifa 2002. Da quest’edizione in avanti, inoltre, si intraprese un trend con testimonial multipli: Roberto Carlos, Ryan Giggs e Edgar Davids protagonisti di Fifa 2003, Alessandro Del Piero, Thierry Henry e Ronaldinho per il 2004, Patrick Vieira, Fernando Morientes e Andriy Shevchenko per il 2005, Wayne Rooney e di nuovo Ronaldinho per il triennio 2005-2008.

Il brasiliano poi interruppe la collaborazione, con Rooney che venne accompagnato da Lampard e Walcott nell’edizione di Fifa 09, da Kakà per Fifa 10, da Mexes e Pazzini per la versione italiana di Fifa 11. L’attaccante inglese abdico dopo sette anni nel 2013, con l’avvento di Leo Messi.

L’argentino è stato il volto del franchise da Fifa 12 a Fifa 16 (in compagnia di Hazard in Fifa 15). Poi toccò a Marco Reus nel 2016, il biennio con Cristiano Ronaldo (Fifa 18 e 19), Virgil van Dijk e ancora Eden Hazard in Fifa 20, prima dell’arrivo di Mbappe per Fifa 21, 22 e 23, in coabitazione con la calciatrice Sam Kerr, prima donna ad apparire su una cover di Fifa.



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Tutti i telecronisti italiani di Fifa

Sono celebri, poi, anche le voci italiane prestate a Fifa. Si partì, con le telecronache di Giacomo Bulgarelli e Massimo Caputi nel 1997 a cui, nel 2002, subentrarono Bruno Longhi e Giovanni Galli.

La spalla di Longhi cambiò nella sola edizione del 2005, con l’arrivo di Aldo Serena. Già da Fifa 07, però, sul videogioco di Electronic Arts arrivarono i racconti della coppia di telecronisti del momento: Fabio Caressa e Beppe Bergomi, reduci dal Mondiale vinto dall’Italia in Germania. Caressa e Bergomi sono state le voci del franchise fino al 2016, prima dell’arrivo di Pierluigi Pardo affiancato da Stefano Nava (fino al 2021) e Daniele Adani (da Fifa 22).

Fifa ritornerà?

Tuttavia non è detto che Fifa non ritorni. L’organizzazione di Gianni Infantino, infatti, sta lavorando a un suo videogame che possa riprendere l’iconica denominazione che ha contraddistinto la collaborazione con EA Sports. Non sarà quest’anno quello del debutto: il sogno è di sbarcare sul mercato con Fifa 25 nella prossima stagione.



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