Digital trasformation e formazione: il modello Sevilla e il ruolo di Monchi

Già lo scorso aprile il Sevilla era stato protagonista di un'interessante iniziativa: la Monchi Masterclass lanciata in pieno lockdown. Un percorso di formazione che racconta il dietro le quinte e il lavoro di uno dei Direttori Sportivi più vincenti del calcio internazionale.

L'iniziativa del Sevilla e del Direttore Sportivo

Tra le tante videolezioni che compongono la Monchia Masterclass, una è stata dedicata all'importanza dei Big Data nella valutazione e gestione dei calciatori nel panorama competitivo odierno.

A Siviglia, sponda Rojiblancos, il processo di digitalizzazione è iniziato ormai anni fa ed è stato spiegato dallo stesso Monchi, durante l'intervento allo Sport Data Forum svoltosi lo scorso febbraio: “Recentemente abbiamo lanciato il Dipartimento I+D+I - Investigación, desarrollo e innovación. È un progetto di cui vado molto orgoglioso. I Big Data ci consentono di abbassare ulteriormente la soglia di errore nella valutazione dei calciatori, sia di quelli già presenti in rosa ed ancor di più, sui potenziali nuovi acquisti. Attraverso queste informazioni, riusciamo a capire meglio il profilo dell’atleta, analizzare le prestazioni, i numeri ed il valore di mercato reale, valorizzando tutto il lavoro dell’area scouting”.

Queste le parole del Direttore Sportivo ex Roma che ha spiegato come uno sviluppo digitale è oggi considerato essenziale sia sotto il profilo della valutazione ed analisi tecnica che in un'ottica commerciale.

Digitalizzazione al servizio dell’area tecnica e commerciale

Il Sevilla FC Innovation Center è il luogo all'interno del quale si sviluppa l’intera proposta d’innovazione che la Società andalusa, giorno dopo giorno, organizza ed implementa per rispondere alle continue e sempre nuove richieste dell'industria del calcio, oltre a cercare di accontentare le richieste dei fan. Una sezione dedicata all'attività di ricerca, promozione, formazione e condivisione che mira a creare un valore aggiunto: sia tecnico che di marketing.

Monchi ha evidenziato come l’attenzione all'innovazione e alla digitalizzazione sia un cammino quasi obbligato per i club che vogliono continuare a crescere al di là del risultato sportivo, creando un rapporto sempre più solido con i propri fan. Il Business Intelligence Center, in questo senso, è lo strumento principale del club: una piattaforma di raccolta dati sulle abitudini dei propri tifosi in termini di fruizione dello stadio, di acquisto dei biglietti piuttosto che del merchandising ufficiale del club.

In questo contesto, l'app ufficiale e i canali social divengono strumenti essenziali, così come il sito.

Oggi il Sevilla Football Club è un brand internazionale che può contare su una fanbase totale di oltre 4 milioni utenti social. La pagina Facebook conta 1.977.277 fan, il profilo Instagram 1 milione e 200.00 follower, 130.000 gli iscritti, invece, al canale Youtube. Parlavamo di dimensione internazionale rappresentata, a livello social, dai 376.546 utenti di Weibo ed i 22.974 di VK.

La strategia social più articolata è sicuramente quella di Twitter: 982.242 sono i follower dell’account spagnolo al quale vanno aggiunti gli oltre 300.000 “provenienti” dagli account dedicati in lingua inglese, francese, giapponese, araba e gli account ufficiali del settore giovanile, della squadra femminile, della Fondazione e dell'area Historia Sevilla FC, memoria social della storia del club.

Il ruolo dello Stadio Ramón Sánchez-Pizjuán

Dai dati ai risultati, qual è il riscontro che il club ottiene?

In un'intervista al sito de LaLiga, il responsabile commerciale Ramón Loarte, ha affermato che "durante l’ultimo Black Friday, il club è stato capace di triplicare le vendite sullo shop online rispetto l’anno passato, grazie ad una campagna verticale e segmentata che mostrava i prodotti più interessanti per i tifosi, proprio grazie ai dati raccolti dal BIC nelle ultime stagioni, ovviamente in forma anonima. Un risultato evidente, che dimostra come il Sevilla FC, oggi abbia una visione a 360° del proprio tifoso (cliente/consumatore finale) ed una conoscenza profonda di gusti ed abitudini".

Oltre gli strumenti online c’è il mondo offline. Lo Stadio Ramón Sánchez-Pizjuán, come per tutti i grandi club, è un punto di riferimento nella strategia commerciale, oltre ad avere una sua importanza sotto il profilo della raccolta informazioni.

L’impianto intitolato al Presidente del Siviglia e primo sostenitore della realizzazione dello stadio nella seconda metà degli anni ’50, nel 2015 ha subito un importante ammodernamento. L’installazione di coperture in metallo e luci LED all'esterno dello stadio, il restyling dei punti di ristorazione e hospitality, la ristrutturazione dell’aree degli spogliatoi, l’installazione di nuovi tabelloni, l’ampliamento della tribuna est e soprattutto, una rete wifi solida, elemento che ha dato un forte impulso alla digitalizzazione del club.

Lo stadio Sánchez-Pizjuán non è solo la casa passionale del Sevilla ma è sede anche del museo del club e dello store ufficiale. Per ogni tifoso o appassionato che si collega al wifi dello stadio si attiva un flusso di informazioni che il club raccoglie al fine di migliorare il servizio offerto, dal match day alla visita guidata.

Un percorso che ha portato benefici diretti ed indiretti al club andaluso. Ticketing strategico, ruolo dei social media, IT e strategia digitale: una costante e quotidiana sfida in termini di innovazione.

Il Sevilla è oggi un club competitivo in campo e fuori che strizza l’occhio a modelli di successo sviluppati oltreoceano (NBA ed NFL su tutti), per rispondere alle richieste dei tifosi e parlare con una fanbase internazionale.

 

 

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