Dalla SerieBKT al sogno Qatar, passando per Twitch e Fantacalcio: alla scoperta di Cheddira

Walid Cheddira si è raccontato alla nostra redazione in occasione del Trofeo MVP della Serie BKT del mese di settembre: dal campo al mondo dei social, parla "Walino".

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La grande rivelazione di questo inizio stagione di SerieBKT è Walid “Walino” Cheddira, attaccante del Bari e in testa in questo momento nella classifica del “Pablito” di questa stagione.

In occasione del Trofeo MVP della Serie BKT del mese di settembre lo abbiamo intervistato parlando non solo di campo ma anche con un occhio fuori dal rettangolo verde, tra social, Twitch, videogiochi e la passione Fantacalcio. E con uno sguardo, inevitabile, al prossimo Mondiale in Qatar.

Dopo la stagione da 6 gol e 3 assist in 34 partite di Lega Pro con cui ha aiutato il Bari ad ottenere la promozione in SerieBKT, Cheddira ha iniziato quest’annata dimostrando di poter stare in questo campionato e di poter ambire anche a qualcosa di più.

Partendo dalla tripletta in Coppa Italia in casa dell’Hellas Verona ad agosto. Partita di cui, come da tradizione, conserva il pallone: “l’ho portato a casa e lo conservo gelosamente per ricordare un bellissimo momento”.

Dopo la Coppa Italia, un grande impatto sul campionato con 8 gol e 5 assist nelle 10 partite giocate fino ad ora. Un modo per ripagare la fiducia di Mister Mignani, del Presidente Luigi De Laurentiis e soprattutto del Direttore Ciro Polito.

Il Mister mi ha sempre dato fiducia e possibilità di dimostrare, ma devo dire grazie anche al Direttore Polito perché la scorsa estate ha puntato su di me nonostante i tifosi chiedessero il famoso << attaccante da 15/20 gol >>. Loro due, insieme al Presidente De Laurentiis che è sempre accanto al gruppo, hanno puntato su di me e io voglio fare sempre di più per ringraziarli. Sono contento di come sta andando ma mancano ancora tante partite

Un rapporto speciale anche con i tifosi del Bari che lo hanno eletto ad idolo e soprannominato “Walino”, “baresizzazione” di Walid. Stessa sorte che era toccata ad un altro idolo della tifoseria biancorossa, Paulo Vitor Barreto, ricordato come “Vitino”.

So bene che mi chiamano così e so che lo stesso era stato per Barreto. I tifosi lo hanno “baresizzato” dal nome Pasqualino e quindi mi hanno associato a quello. Mi piace perché mi sento uno di loro

A Bari si sente a casa. Un posto che lo ha accolto a braccia aperte e che Walid ha imparato a conoscere.

Seguendo la rubrica di Lega B dedicata ai tifosi in trasferta sul “cosa vedere e mangiare” nelle città della SerieBKT, anche Cheddira si presta a dare qualche consiglio ai tifosi che si recheranno nella città pugliese su posti che ha imparato a conoscere e non avendo dubbi sulla specialità culinaria da provare.

Quando sono arrivato qui lo scorso anno sono andato subito a visitare i luoghi principali. La Bari più caratteristica è Bari Vecchia ma anche il lungomare e Via Sparano mi piacciono. Anche nelle zone limitrofe ci sono bellissimi posti come Polignano e Matera: Bari è un posto che offre tanto”.

Tra focaccia, orecchiette e panzerotto Walid non ha dubbi “sono tutti piatti buonissimi ma secondo me la focaccia è la più buona. Il cibo tipico barese che farei assaggiare a chi viene a Bari senza dubbio”.

Un viaggio, quello di Walid, che parte dal Marocco. Nato in Italia, a Loreto, da genitori marocchini che gli hanno trasmesso la cultura del suo Paese d’origine creando un mix tra Marocco e Italia che risulta tangibile nel chiacchierare con lui.

Il mio rapporto con l’Italia è fantastico perché sono nato e cresciuto qui. Il mix tra la cultura italiana e quella marocchina che mi hanno tramandato i miei genitori secondo me crea un connubio perfetto che mi ha anche permesso di arrivare dove sono oggi e dove voglio arrivare in futuro”.

Da Loreto a Bari, passando da Parma, Arezzo, Lecco e Mantova. Un percorso tutto italiano che parte appunto dalla città in provincia di Ancona.

Inizio a muovere i primi passi nel Loreto grazie alla fiducia del Presidente Capodaglio e del mister Morriconi che mi hanno subito buttato nella mischia con i grandi da giovanissimo. Da lì inizia la mia, fino ad ora, non lunghissima carriera. Arrivo alla Sangiustese quando il Presidente Tosoni si innamora calcisticamente di me perché segnavo sempre contro la sua squadra (ride n.d.r.). Due anni splendidi con Mister Senigagliesi e poi il Parma del Direttore Daniele Faggiano. Da lì un giro di prestiti tra Arezzo, Lecco, Mantova e adesso il Bari con il Direttore Polito che mi ha voluto fortemente e ha creduto in me”.

E quando gli si chiede qual è il suo gol più bello, Cheddira non ha dubbi anche se da buon attaccante conferma che l’importante è mettere la palla in rete.

Il mio gol più bello l’ho fatto in Serie D sul campo del Cesena con la maglia della Sangiustese. Una cavalcata per raccogliere l’assist e concludere con la palla sotto l’incrocio: quello è stato il mio gol più bello, fino ad ora. Però ogni gol ha un suo significato perché per gli attaccanti è sempre bello segnare, anche a porta vuota

Fuori dal campo Walid si diverte tra social, Twitch e videogiochi. Un affetto che i tifosi gli dimostrano a più riprese fuori dal campo su Instagram, un canale a cui Cheddira dà anche importanza per interagire con gli appassionati e respirare l’affetto del suo pubblico.

 

Sicuramente avere l’appoggio della gente è molto importante. Non solo nei momenti felici ma anche nei momenti più difficili. Un messaggio di conforto e di incoraggiamento è sempre bello ed utile. Tutto questo deve venire dopo un percorso in cui dimostri ciò che provi e ciò che vali giocando. Mi piace usare i social perché nel mondo di oggi è quasi fondamentale essere attivi e avere un’interazione con le persone”.

Idolo per gli altri ma anche punti di riferimento tra i giocatori che segue sui social, su tutti Lukaku e Pogba.

Su Instagram seguo molto molto loro due. Il belga lo apprezzo perché è un grande giocatore e mi da l’impressione di essere una grande persona, un po’ un punto di riferimento per me. Mentre Paul Pogba mi piace tantissimo perché rappresenta anche un esempio per me per come si rapporta con gli altri, per quello che pubblica sui social e per come vive la religione che anche per me e la mia famiglia è un qualcosa di importantissimo

Dalla Serie B al Fantacalcio?

Il sogno Serie A può rappresentare anche il momento in cui essere protagonista al gioco più amato dagli italiani che spesso intasano le chat dei giocatori per chiedere gol, assist e prestazioni.

Un possibile passaggio che non spaventa Walid, che anzi si presenta preparato sul tema Fantacalcio e dice di essere un fantallenatore accanito.

Ancora il percorso è lungo ma se arriverà so che in tanti mi scriveranno magari per il Fanta. Oggi non sono protagonista ma gioco da tantissimi anni. Quest’anno faccio parte di tre diverse leghe, due con gli amici di sempre e uno che facciamo insieme ai compagni di squadra. Ho puntato su Lautaro e Immobile e fino ad adesso sta andando bene. Ma oggi non penso al prossimo anno o a quanto potrò essere acquistato all’asta: oggi penso solo al Bari e a lavorare, il resto è un contorno”.

Non solo la passione del Fantacalcio nello spogliatoio ma anche per il gaming.

Nello spogliatoio siamo in tanti appassionati di videogiochi. Siamo divisi un po’ per specialità: D’Errico, Salcedo e Folo sono i più forti a FIFA, mentre a CallOfDuty Maita, Terranova, Ricci e Mallamo sono gli specialisti. Ma il più forte a Fortnite sono certamente io (ride n.d.r.).

Mi piace giocare a Fortnite e mi piace anche fare delle live su Twitch. Sono sulla piattaforma ormai da 4/5 anni e seguo anche tantissimi streamer per aggiornarmi sui videogiochi e capire come posso migliorare. Un po’ come accade nel calcio: riguardo e studio per capire dove posso perfezionarmi”.

E proprio dal mondo dei videogiochi viene l’esultanza dopo ogni gol: “la mia esultanza l’ho rubata da un balletto che spopola in America e famoso in Fortnite, dove l’ho visto la prima volta”.

Non solo calcio giocato, Fantacalcio, videogiochi e Twitch. Walid spiega della sua passione per il mondo NBA, dimostrandosi attento anche a tutto quello che è l’aspetto dello spettacolo e dell’intrattenimento.

Non posso seguire molto le partite per questioni di orario ma cerco sempre di tenermi aggiornato su risultati e prestazioni dei giocatori. Oltre a seguire gli atleti mi piace molto lo spettacolo che offrono. Non sono solo atleti ma dei veri e propri attori che tramite lo sport creano intrattenimento e spettacolo. Nel calcio si può lavorare per avvicinarsi a quei livelli di elité per quanto riguarda gioco e intrattenimento”.

Tornando al rettangolo verde la testa è sempre al lavoro sul campo e al Bari, ma uno sguardo inevitabile va anche al sogno Mondiale in Qatar.

Un percorso che, come abbiamo visto, parte da lontano e che è stato suggellato con la convocazione nella Nazionale del Marocco. Una squadra con tanto talento (Hakimi e Ziyech su tutti), ma anche con tanti “italiani” come Amrabat, Sabiri e lo stesso Walid.

Quello della Nazionale è un sogno. Secondo me rappresentare il proprio Paese è il punto più alto del calcio e farlo al Mondiale sarebbe qualcosa di importantissimo e speciale per me. Vestire la maglia del Marocco e rappresentare 40 milioni di persone mi ha dato una grande responsabilità e mi ha fatto tantissimo onore. Ho trovato un bellissimo gruppo e ora speriamo che possa arrivare la convocazione al Mondiale”.

Il sogno Qatar non gli fa perdere di vista chi adesso gli sta dimostrando grande affetto e calore, i tifosi del Bari. Passione, sentimento e trasporto che i supporter biancorossi dimostrano in ogni partita in casa e in trasferta e a cui Walino si sente di fare una promessa.

Non conta pensare a quello che sarà dopo ma solo di partita in partita. Continueremo a lottare e dare il 100% ogni partita per renderli orgogliosi e felici: questa è l’unica promessa che mi sento di fare. Il supporto che abbiamo sempre in casa, ma anche in trasferta dove ci seguono con grande passione, è fondamentale. Noi daremo il massimo e gli chiedo di rimanere sempre uniti perché questo rende per primi orgogliosi noi giocatori”.

La chiusura sul gruppo guidato da Mister Mignani, con una curiosità anche sugli avversari che ha affrontato e affronterà in questa stagione di SerieBKT.

Alla domanda su chi lo ha sorpreso di più tra i compagni di squadra, Walid si sbilancia puntualizzando di non voler fare un torto a nessuno.

Tra i miei compagni tanti sono quelli che stanno facendo una grande stagione ma se devo fare un nome dico Folorunsho perché non lo conoscevo bene. Non pensavo avesse questo strapotere fisico e questa qualità tecnica, unita a grande cattiveria agonistica. Mi ha impressionato molto. Maita invece è un alieno, per quanto corre non è possibile abbia solo due polmoni.

Mentre tra gli avversari un giocatore che mi piace un sacco è Giuseppe Caso del Frosinone che con le sue giocate e la sua velocità è strepitoso. Sta dimostrando di essere davvero forte”.

Tanti spunti interessanti per un ragazzo dedito al lavoro e che dimostra di avere la testa sulle spalle.

Dalla realtà di ogni giorno alla freschezza con cui approccia ai tanti temi di cui abbiamo parlato. Fino al sogno Qatar, l’orgoglio marocchino e la passione con cui difende i colori del Bari.

Walid “Walino” Cheddira, con passione e duro lavoro sky is the limit!  



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