Come e perchè è nata l'African Football League

La nuova competizione voluta da Gianni Infantino ha preso il via con l’edizione zero: ma ci sono tanti problemi, dalla logistica a premi molto più bassi di quanto inizialmente pensato

Una nuova competizione sta ridisegnando la geografia del calcio africano. In questi giorni, infatti, si stanno giocando i quarti di finale dell’African Football League, un nuovo torneo nato dalla collaborazione fra la FIFA E la CAF, la Confédération Africaine de Football. Ma che cos’è l’AFL?

Che cos’è l’African Football League?

Fortemente voluta da Gianni Infantino, l’African Football League è una nuova competizione internazionale fra club che appartengono alla CAF, la confederazione africana. L’edizione inaugurale del torneo ha riunito le otto delle squadre più famose e vincenti del continente, provenienti dai tre blocchi regionali africani: Al Ahly (Egitto), Esperance Sportive de Tunis (Tunisia), Wydad AC (Marocco), Enyimba FC (Nigeria), TP Mazembe (RD Congo), Mamelodi Sundowns FC (South Africa), Atletico Petroleos de Luanda (Angola) e Simba SC (Tanzania).

Si tratta di una sorta di prova generale della prima, vera, edizione dell’AFL, che riunirà i 24 club di calcio africani di prima fascia e che inizierà nella stagione 2024/25.



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Dove e quando si giocherà la Finale?

La cerimonia di apertura e la prima partita si sono svolte il 20 ottobre a Dar es Salam, in Tanzania. Le semifinali sono programmate per il 29 ottobre e il 1 novembre. Anche la finale si giocherà su 180 minuti: appuntamento il 5 e l’11 novembre 2023.

Dove vedere l’African Football League?

Tutte le partite dell'African Football League potranno essere visti in diretta su FIFA+ in tutto il mondo, tranne che in Sudafrica, Regno Unito e Tanzania.

Il montepremi dell’African Football League

Inizialmente il montepremi totale in palio era di 100 milioni di dollari, con i vincitori che avrebbero ricevuto 11,6 milioni di dollari: una somma elevata rispetto a quelle tipicamente offerte nel continente.

Ad esempio, il Senegal ha ricevuto solo 5 milioni di dollari per aver vinto la Coppa d'Africa nel 2022 e l'Al Ahly ha guadagnato 4 milioni di dollari per aver sollevato il trofeo della Champions League all'inizio di quest'anno. La CAF ha promesso che tutte le 54 associazioni affiliate riceveranno 1 milione di dollari all'anno da destinare ai programmi di sviluppo dei giovani e al miglioramento delle infrastrutture.

Successivamente, con la riduzione dell’edizione zero a sole otto squadre, il montepremi è stato ridotto e i vincitori riceveranno 4 milioni di dollari, mentre i secondi classificati 2,5 milioni. I semifinalisti perdenti riceveranno 1,7 milioni di dollari ciascuno e i quarti di finale 900.000 dollari. Inoltre, al momento, non ci sono grossi introiti provenienti dal versante degli sponsor: i due principali sono Visit Saudi e Visit Rwanda.



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Il supporto della FIFA e le rivalità con la Champions League africana

La nuova African Super League è un progetto portato avanti da anni dal presidente della FIFA Gianni Infantino. L’idea del massimo esponente del calcio mondiale era dare al continente una nuova e colossale competizione che potesse competere con le equivalenti europee e asiatiche. "Dobbiamo prendere i 20 migliori club africani e metterli in un campionato africano - aveva sottolineato Infantino - Un campionato di questo tipo potrebbe fruttare almeno 200 milioni di dollari (164 milioni di sterline al prezzo odierno), il che lo collocherebbe tra i primi 10 al mondo".

Tuttavia, sin da subito, la CAF ha tenuto a ribadire la centralità della CAF Champions League o la Confederation Cup (l'equivalente dell'Europa League), creando una sorta di rivalità fra i due tornei, destinata a infuocarsi soprattutto nella prossima stagione. In realtà, tuttavia, la nuova African Super League non è partita con le migliori fortune.

Qualche giorno fa l’Enyimba ha riscontrato notevoli problemi logistici nel ritorno dalla trasferta sul campo di Wydad. Questo a causa delle notevoli distanze fra i paesi in cui hanno sede i club: anche il secondo quarto di finale tra Esperance e TP Mazembe è stato posticipato di un giorno a causa di un volo in ritardo.

Fra le controversie in merito, c’è poi stata quella relativa alla denominazione. Inizialmente, infatti, la nuova kermesse doveva chiamarsi African Super League ma quanto successo in Europa ha costretto la FIFA ad aggiustare il tiro.



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