Stadio Flaminio, il progetto della Lazio verso il passo decisivo: obiettivo 19 luglio 2029

Il progetto di rigenerazione urbana prevede una capienza di 50.570 posti per un costo totale di 438,2 milioni di euro

Stadio Flaminio SS Lazio

Stadio Flaminio SS Lazio

Lo scorso 14 maggio la Lazio ha festeggiato il 25° anniversario di una data storica, romantica, iconica per chiunque ama e segue il calcio italiano. L’anniversario dello Scudetto del 1999-2000, il più incredibile mai assegnato dalla Serie A. Forse al paio della Fatal Verona del 1973 o del clamoroso sorpasso del 5 maggio 2002.

Una celebrazione avvenuta con un evento svolto nella prestigiosa Casina di Macchia Madama a Roma e anticipato di qualche ora dal ritorno di Sergio Cragnotti, il presidente dello Scudetto del 2000, a Formello dopo anni di assenza.

Una celebrazione avvenuta con la presenza del deputato del PD Claudio Mancini, lazialissimo, l'ispiratore della candidatura di Roberto Gualtieri a sindaco di Roma e dell'Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma, Alessandro Onorato. Un momento perfetto per fare il punto su una delle questioni decisive per il futuro del club biancoceleste.

Il disuso e il degrado

Parliamo, ovviamente, della questione Stadio Flaminio lo storico impianto sportivo situato nel cuore dell'omonimo quartiere di Roma, progettato dall'architetto Antonio Nervi con la collaborazione ingegneristico-strutturale di suo padre Pier Luigi.

Stadio inaugurato nel 1959, stadio che ha ospitato importanti eventi sportivi, inclusi i Giochi Olimpici del 1960 e che dal 2011 è inutilizzato determinando un progressivo e, se possiamo dire, vergognoso degrado.

La Conferenza dei Servizi

Sul Flaminio da tempo ha messo gli occhi il Presidente della Lazio, il Senatore Claudio Lotito che ne vorrebbe fare la casa dei biancocelesti. E i tempi, come riporta il Corriere dello Sport nell’edizione in edicola il 17 maggio sono davvero maturi.

A fine maggio, infatti, dovrebbe arrivare la Conferenza dei Servizi, un passaggio chiave a livello amministrativo “per trasformare l’idea in progetto, e il progetto in realtà”. 

Stadio Flaminio che, rispetto allo Stadio della Roma a Pietralata, ha un vantaggio sostanziale. Non va costruito ma rigenerato. E la Lazio è pronta a procedere in tal senso con investimenti e proposte concrete, peraltro compatibili con i vincoli esistenti.

Stadio Flaminio, i numeri del Piano di Lotito

Il piano del Senatore Lotito è noto e messo nero su bianco a marzo nel PEF, Piano economico finanziario sviluppato su un orizzonte temporale di 99 anni. 

Il progetto prevede una capienza di circa 50.570 posti per un costo totale di 438,2 milioni di euro. Di cui 283 milioni di mutui trentennali, 85,6 milioni con autofinanziamento più i 24 milioni di contributi pubblici più  45,6 milioni di euro per coprire il costo dell’Iva.

Il piano prevede diverse fonti di ricavo, tra cui sponsorizzazioni, eventi aziendali, museo e tour, ed eventi non sportivi, prevede inoltre 4400 posti auto più uno specifico piano della viabilità da redigere de definire essendo l'impianto situazione in una zona centrale della Capitale. Obiettivo far giocare la Lazio al Flaminio dal 2029-2030 e metterlo a disposizione degli Europei del 2032.

Le nozze d'argento tra Lazio e Lotito

La data del 2029 non è casuale. Dopo aver festeggiato i 25 anni dall’iconico Scudetto del 2000 Claudio Lotito punta a festeggiare con un regalo di prestigio a se stesso e al popolo laziale le personali nozze d’argento alla guida della Lazio. La rilevò nel 2004 in un momento finanziario drammatico e il sogno, l’obiettivo, segnato in rosso sul calendario è il 19 luglio 2029. Un sogno destinato a diventare una solida realtà.

Foto Archea Associati

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