Mondiale per Club, la FIFA ha due questioni delicate da risolvere: di cosa si tratta

Presentata in pompa magna la competizione ha fatto riscontrare già elementi positivi, ma anche problemi, nel periodo che apre le porte verso il 14 giugno e gli Stati Uniti.

Mondiale per Club 2025

Mondiale per Club 2025

Il Mondiale per Club si appresta ad aprire una nuova pagina del calcio internazionale. Nuova idea, costruita sull’innovazione e la voglia, mescolata alla necessità del diverso, di trasformare l’intero panorama.

Presentata in pompa magna la competizione ha fatto riscontrare già elementi positivi, ma anche problemi, nel periodo che apre le porte verso il 14 giugno e gli Stati Uniti.

Il caso León e un tabellone da completare

La prima questione spigolosa per la nuova competizione è quella legata all’esclusione del Club de Fútbol León. Infatti, nella giornata di martedì il Tribunale Arbitrale dello Sport, TAS, ha confermato la rimozione tra le partecipanti al Mondiale per Club della formazione messicana, sorteggiata nel Gruppo D con Chelsea, Flamengo e i tunisini dell’Espérance.

Le motivazioni dell’esclusione, rispetto a quanto sopra annunciato, sarebbero causate dalla compresenza nella competizione di due squadre appartenenti allo spesso gruppo (Pachuca Group), già titolare dei connazionali del Pachuca, partecipante al torneo e prossimo avversario di Real Madrid, Al-Hilal e Salisburgo. Dunque, con il destino del León già segnato, c’è la necessità di assegnare l’ultimo posto disponibile alla kermesse statunitense. 

In merito a questo, nello scorso periodo è sorto il problema del ricorso presentato dai costaricani dell’Alajuelense, risalente al 3 febbraio 2025. Nonostante la richiesta e l’esame effettuato sulla possibile partecipazione del club, il TAS di Madrid ha deciso di archiviare il caso lo scorso 23 aprile e di lasciare, al momento, il posto vacante. Al riguardo, la nota FIFA riporta la favorevole accoglienza della “decisione presa dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di respingere i ricorsi di CF Pachuca, Club León e Asociación Liga Deportiva Alajuelense in relazione alla Coppa del Mondo per Club FIFA 2025”. 

Orbene, l’ultima qualificata al prossimo Mondiale per Club sarà una tra Los Angeles FC, ex squadra di Giorgio Chiellini e attuale di Olivier Giroud, secondo classificato nella CONCAF Champions League 2022 vinta dal León, e i messicani del Club América, formazione con il più alto punteggio nel FIFA Club World Cup Confederation Rankings. Secondo GiveMeSport, lo spareggio potrebbe disputarsi il prossimo 31 maggio al BMO Stadium, casa del Los Angeles FC. 

L’approdo alla competizione iridata, oltre all’aspetto meramente sportivo, legato al prestigio del club, porterebbe una cifra importante, pari 9,5 milioni di euro – destinata ai partecipanti provenienti dalla CONCAF - oltre alla possibilità di arricchire le casse grazie a vittorie e passaggi del turno. Dunque, per conoscere la trentaduesima squadra al Mondiale per Club si dovrà attendere ancora qualche settimana.

Biglietti e visti: chi va in America?

Passiamo ad un aspetto completamente differente, lontano sia dalla finanza che dallo sport. Con il Mondiale per Club alle porte, e quello per nazionali all’orizzonte, gli Stati Uniti si preparano al grandissimo doppio appuntamento nel modo più brillante, tipico dello sfarzoso stile americano già visto nel passato.

La messa in vendita dei biglietti per il Mondiale 2026 ha portato alla luce un nuovo nodo burocratico, legato ai visti per i tifosi che vorranno seguire la propria squadra nel torneo iridato. Difatti, come riportato anche sul sito ufficiale On Location, nella parte FAQ: "I fan che viaggiano per assistere alle partite in Canada, Messico e Stati Uniti dovranno soddisfare i requisiti di ingresso di ciascun paese ospitante".

Tuttavia, il soddisfacimento di tutte le richieste potrebbe accrescere una già congestionata coda, che porta tempi di attesa spesso ben oltre i 12 mesi, come visibile dai dati riportati sul sito del Dipartimento di Stato americano. Il tabellone da completare a marzo 2026 porterebbe ulteriori difficoltà alla questione, per la mancanza delle tempistiche necessarie per il completamento delle procedure.

Gli Stati Uniti non hanno la volontà di avvalersi dei metodi di accelerazione delle pratiche, già attuati nelle precedenti edizioni da Russia e Qatar, di concerto con le operazioni anti emigrazione presentate dal governo Trump, con una crescita ingente dei controlli sugli ingressi. I tempi burocratici si allungano e lo spazio verso la Coppa del Mondo, con il Mondiale per Club nel mezzo, si restringe. Riusciranno i tifosi a riempire gli spalti degli stadi oltreoceano e sostenere la propria squadra e/o nazione? E chiudiamo con una buona notizia in ottica FIFA

VISA – FIFA: un legame consolidato anche al Mondiale per Club

La buona notizia per la FIFA è data dall’ingresso di un “nuovo”, ma che di novità ha ben poco, sponsor nella famiglia del Mondiale per Club. A conferma di una partnership solida e duratura, avviata nell’ormai lontano 2007, c’è l’approdo di VISA nella competizione iridata per club.

La precedente menzionata azienda è tra i principali partner globali della massima federazione calcistica, accanto ad altri grandi marchi quali Coca Cola, Adidas e Qatar Airlines, con un accordo dal valore di 35 milioni di euro sino al 2026 – sopraggiunto dopo un terzo rinnovo, arrivato nel 2023, con una cifra superiore per singolo anno, rispetto ai 170 milioni dei 14 precedenti - con la partecipazione ad oltre 40 eventi dall’avvio della collaborazione, tra cui i Mondiali, sia maschili che femminili.

Dunque, in virtù da quanto annunciato dalla FIFA stessa, VISA avrà, anche in questa occasione, il ruolo di "Worldwide Partner & Official Payment Technology Partner". In merito, Frank Cooper III, Chief Marketing Officer di Visa, ha dichiarato: "Questa aggiunta alla nostra partnership con FIFA sottolinea l'impegno di Visa per il calcio a tutti i livelli, dal calcio di base ai palcoscenici più grandi. Siamo entusiasti di prendere parte a questo torneo rivoluzionario e di offrire nuove esperienze ai nostri clienti, titolari di carta e fan".

(Foto Valerio Pennicino/Getty Images)

 

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