La serie We Are One apre le porte del Bologna Football Club

Uno sguardo davvero unico su persone e storie attorno al calcio

“A Sinisa”. Inizia così la serie prodotta dal Bologna e distribuita da DAZN.

Non poteva che essere diversamente. Una dedica non scontata ma dovuta, un atto dovuto ad un uomo, un professionista che ha lasciato un segno nel nostro calcio e sicuramente nelle vite dei calciatori del Bologna.

Ed è proprio quest’ultimo aspetto che emerge nelle puntate della serie.

È evidente, basta guardare un paio di episodi e capire quanto ha inciso ed inciderà per sempre Mihajlovic sui suoi ragazzi, nella loro carriera.  

I valori di Sinisa

Nel prepartita l’allenatore rincorre spesso e volentieri due valori: coraggio e rabbia. Rabbia agonistica, quasi disperazione, nel voler arrivare all’obiettivo.

Uno specchio della sua vita e la sua carriera. Mihajlovic si mostra per quello che poi molti di noi avevano già percepito. Un uomo diretto, a volte rude, in alcuni casi scontroso ma pronto a battersi per ciò in cui crede, a difendere i propri ragazzi, a riconoscergli i meriti ed a spronarli continuamente.

La scomparsa dell’ex calciatore e tecnico serbo ha reso ancor più unica, intima e profonda questa serie.

We Are One, nasceva anni fa come hashtag ricorrente e praticamente ufficiale del club. Ad oggi, con l’uscita della serie, è un messaggio e una filosofia di lavoro, di calcio e di vita che si è prestata alla perfezione all’intitolazione di questo prodotto di intrattenimento.

Noi siamo uno: il club, la squadra, i tifosi, la città, il territorio. Il Bologna FC è una Società che continua a crescere, che negli ultimi anni ha dato impulso ad un cambiamento in termini di management, strutture e squadra.

Gli investimenti su giovani talenti esprimono la volontà di guardare al futuro. Fuori dal rettangolo verde è un club che ha potenziato la presenza social, quella sul territorio, si è legata ad importanti aziende locali e valorizzato l’impatto sociale sulla sua comunità. Se Bologna è divisa nel basket, nel calcio è una cosa sola: #WeAreOne.

Uno “spaccato” d’Italia descritto attraverso il calcio, attraverso una maglia storica.

Un racconto intimo e profondo

La stagione 2020/2021, come tutti i percorsi, fatta di alti e bassi per i rossoblù, permette di raccontare ancor di più il lato umano che c’è dietro ad un club professionistico.

A volte ce ne dimentichiamo, con superficialità si sottolinea con accezione negativa che “è solo un gioco” ma dietro ci sono storie.

Uno sguardo intimo e nascosto ci porta a scoprire profili che difficilmente emergono: magazzinieri, collaboratori, dirigenti e personale che ruota attorno alla squadra.

Quando la squadra segna, il goal non è solo di chi ha il guizzo decisivo ma di tutti; quando si perde si perde tutti. È la logica del concetto di gioco di squadra, è il principio alla base del claim che ritorna spesso e si fortifica nei momenti peggiori.



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Non a caso la serie inizia con la sconfitta rocambolesca maturata nel primo turno di Coppa Italia.

Le telecamere si soffermano su tanti protagonisti, ognuno ha una storia da raccontare.

Dai più giovani Barrow, Hickey e Theate, passando per Soriano, Bonifazi o ad esempio Skorupski che nel quarto episodio approfondisce le difficoltà ed il legame con la sua famiglia.

La spensieratezza di Orsolini trasmette allegria e leggerezza, perché in fondo sono ragazzi. Emerge la leadership di Lorenzo De Silvestri, che già in passato è stato al fianco a Mister Sinisa nella Torino granata ed a Genova sponda doriana, come uomo spogliatoio, esperto, umano e sempre pronto a parlare nel modo giusto.

Arnautovic, come Medel, sono soldati perfetti per fare battaglia, per esprimere l’agonismo del tecnico in campo, per impregnare e sorreggere i più giovani e no, nei momenti di difficoltà.

Un prodotto unico

We Are One apre le porte del Bologna Football Club, una piccola grande società ambiziosa che continua a crescere e che ha voluto trasmettere i propri valori con questo prodotto unico. Unico perché non parliamo dei “soliti” top club.

Unico perché si concentra più sul lato umano che tecnico. Unico perché al centro della serie emerge il profilo di Sinisa Mihajlovic, scomparso pochi mesi fa e capace però di battagliare sino all’ultimo secondo: per se stesso, per il Bologna, per la sua famiglia.

La serie targata DAZN We Are One è un racconto coinvolgente che è assolutamente necessario vedere per andare oltre il campo, oltre il pallone e scoprire che il calcio non è un semplice gioco.



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