Il Kairat nella storia. La Champions League sorride al Kazakistan

I ragazzi di Rafael Urazbakhtin hanno sconfitto la corazzata scozzese allenata da Brendan Rodgers dopo aver pareggiato in Scozia (0 a 0) e vinto 3 a 2 dopo i calci di rigore nella sfida casalinga

Photo by Ian MacNicol/Getty Images

Si trova solo a 300 km dal confine con la Cina e per la prima volta nella sua storia si è qualificata in Champions League battendo il Celtic ai rigori nell'ultimo turno preliminare. Quella del Kairat è probabilmente una delle favole più belle del calcio moderno, in cui spesso la geopolitica calcistica segue linee e schemi preimpostati.

Un crocevia culturale

Il Kairat Almaty è, appunto, la squadra dell'omonima città di Almata (Almaty in russo, ndr): il nucleo urbano più popoloso di tutto il Kazakistan con quasi due milioni di abitanti e situata non troppo distante dalla frontiera con il Kirghizistan. Fino al 1997 la città era la capitale ufficiale dello stato, oggi sostituita da Astana, ma attualmente Almata resta il più grande centro commerciale della nazione. L'85% del territorio kazako si trova in Asia, e ciò ha comportato un notevole sincretismo culturale e sociale che si è naturalmente riflettuto anche nel calcio. Circa 11 ore e mezzo di volo, 5.934 mila chilometri, separano quindi la città dal Vecchio Continente. 

Tale dislocazione geografica si riflette anche nella composizione demografica: 63,1% di kazaki, benché siano presenti anche altre etnie come  i russi (23,7%), gli uzbeki (2,9%), gli ucraini (2,1%), gli uiguri (1,4%), i tatari (1,3%) e i tedeschi (1,1%) che prima della caduta dell'URSS vivevano sul territorio (si parla di una comunità di circa 1 milione di persone).

La storia del Kairat e del calcio kazako

Il Kazakistan è affiliato alla Confederazione calcistica asiatica (ACF), e partecipa alle competizioni europee, nazionali e di club, dal 2002 quando la UEFA ne accettò la domanda di adesione. Era oggettivamente impensabile immaginare che il Kazakistan potesse portare una squadra in Champions League, anche perché finora l'unica squadra ad avervi partecipato era stata la rivale Astana. E, invece, i ragazzi di Rafael Urazbakhtin hanno sconfitto la corazzata scozzese allenata da Brendan Rodgers dopo aver pareggiato in Scozia (0 a 0) e vinto 3 a 2 dopo i calci di rigore nella sfida casalinga. Temirlan Anarbekov è diventato una sorta di eroie cittadino, parando tre dei cinque rigori, quelli di Adam Idah e Luke McCowan, e quello decisivo di Daizen Maeda. Un traguardo storico per una squadra fondata nel 1954 e che resta comunque una delle più titolate in tutta la nazione. Parliamo di 4 campionati, 10 Coppe del Kazakistan e 3 Supercoppe.

Alamata è uno degli snodi ferroviari più importanti del paese, e non è un caso che il club inizialmente rappresentasse la società ferroviara locale (quando ancora si chiamava Lokomotiv Alma-Ata, ndr). Lo stadio di casa del Kairat è il Central Stadium di Almaty, con una capienza di oltre 23.000 spettatori, e i colori tradizionali sono il giallo e nero. Kairat in kazako significa "coraggio". Ed è probabile che il presidente del club Qairat Boranbaev adesso voglia giocare sul serio e digrignare i dentri contro i potenti d'Europa.  


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