Diamo i Numeri: il Bologna di Italiano va più veloce di quello di Motta

Dopo la straordinaria stagione 23/24 terminata con la qualificazione in Champions League, il Bologna era atteso da un compito arduo

Si sapeva sin dall'inizio che ripetersi non sarebbe stato assolutamente semplice, anche per via dei grandi cambiamenti avvenuti in estate. A cessioni eccellenti (Zirkzee e Calafiori su tutte) si è affiancato anche il cambio di guida tecnica, con Thiago Motta che ha salutato la città emiliana per sedersi sulla panchina della Juventus.

La prima parte di stagione con Italiano al timone

Al suo posto è arrivato Vincenzo Italiano, reduce da tre stagioni più che positive alla guida della Fiorentina, con una finale di Coppa Italia e due di Conference League conquistate. Per la squadra felsinea è stato necessario un periodo di adattamento per assorbire i dettami del nuovo allenatore, ma dopo un inizio di campionato zoppicante i rossoblu sembrano avere imboccato la strada giusta per centrare una seconda qualificazione consecutiva alle Coppe Europee

Il rapporto tra gol segnati e subiti

Dopo 20 partite di campionato (va infatti ancora recuperata la partita rinviata col Milan a fine ottobre) Il Bologna occupa il settimo posto in classifica con 33 punti, piazzamento che potrebbe garantire almeno la qualificazione in Conference League al termine dell'annata. Sono 32 i gol segnati e 26 quelli subiti, per una differenza reti di +6.

Il difetto del Bologna di quest'anno

Un aspetto che ha sicuramente condizionato l'andamento nel torneo è rappresentato dai 17 punti persi da posizione di vantaggio e dai soli 6 guadagnati andando sotto nel punteggio nel corso della gara. Con una maggiore attenzione difensiva, la classifica della squadra di Italiano avrebbe tutto un altro volto. Infatti tra le reti al passivo è doveroso sottolineare come ben 21 siano quelle concesse dall'interno dell'area di rigore, a dimostrazione che spesso la retroguardia rossoblu si è fatta sorprendere dalle manovre offensive avversarie. Sono solamente 6 le gare concluse con la rete inviolata, decisamente troppo poche per una squadra che ambisce a stabilirsi nelle prime posizioni della classifica. 

Bene la voce "cross"

Il Bologna non è stato nemmeno fortunato in alcune gare, lo dimostrano gli 8 legni colpiti. Va però sottolineato come la precisione nel tiro non sia ottimale. Delle 197 conclusioni tentate, 101 hanno centrato lo specchio della porta, risultando vincenti (come abbiamo già detto) in 32 occasioni, per una percentuale realizzativa del 16,24%. E non si può certo dire che la squadra di Italiano non sia in grado di rendersi pericolosa in fase offensiva. E' più che discreta la qualità dei cross, sono 94 quelli riusciti (66 su azione e 28 su corner) per un tasso di precisione del 26,26%.

Rossoblu specialisti nelle triangolazioni

Un altro aspetto in cui i rossoblu sanno essere incisivi sono le triangolazioni, che sono state efficaci in 131 occasioni su 146 tentativi. Va invece migliorata la qualità nel dribbling, che fa registrare un valore negativo, con 118 riusciti e 154 sbagliati. Un altro aspetto su cui mister Italiano deve chiedere di più ai suoi è una maggiore decisione nei contrasti, vinti in 1018 occasioni ma andati a favore degli avversari 1092. Le cose vanno invece meglio nei tackle, vinti 185 volte per un'efficacia del 59,11%.

Senza Champions il campionato può regalare soddisfazioni ai felsinei

La stagione è ancora lunga e sono diversi gli aspetti migliorabili in questa squadra. Ormai eliminati dalla Champions League, i felsinei avranno da febbraio in poi la possibilità di concentrarsi solo sul campionato. Con un tempo maggiore a disposizione per cercare di correggere ciò che non ha funzionato nei primi mesi, i rossoblu possono diventare un cliente molto scomodo per tutti nella corsa all'Europa. 

(foto da official X Bologna FC 1909)

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