Affluenza Serie A 21/22: comanda San Siro, Juventus solo sesta

Conclusa la stagione del massimo campionato italiano, ecco la classifica per spettatori presenti durante le 38 giornate disputate. Comandano le milanesi, che hanno ottenuto in assoluto il numero più alto di spettatori durante l'anno.

La stagione 2021/22 si è conclusa, al termine di uno spettacolo davvero catalizzante e assente da anni nel nostro calcio.

Un testa a testa che ha riguardato tutte le zone della classifica e tutte le mete in palio, dallo Scudetto alle qualificazioni europee, passando per la lotta retrocessione.

Un equilibrio spiazzante, divertente, ma anche sfiancante per i tifosi più appassionati, costretti ad aspettare gli ultimi 90 minuti per scoprire il destino della propria squadra del cuore.

Alla fine ad aggiudicarsi il titolo, il 19° della sua storia, è stato il Milan di Stefano Pioli, davanti ai rivali dell’Inter, costretti ad arrendersi proprio durante l’atto finale, sotto i colpi di Olivier Giroud.

Cagliari, Genoa e Venezia sono invece le grandi sconfitte di quest’anno sportivo, dovendo abbandonare la Serie A per la B.

Tuttavia, si sa, gli italiani senza il calcio e le classifiche riguardanti il pallone proprio non ci sanno stare e, per superare la forzata astinenza figlia dell’estate, può risultare utile analizzare i dati pubblicati giornata per giornata dalla Lega Calcio riguardo gli spettatori presenti allo stadio.

Questa stagione ha segnato il grande ritorno a regime, seppur con qualche limitazione in itinere, dei tifosi negli stadi.

Dati che delineano molto chiaramente quali siano i fan più fedeli, ma anche le società più capaci di invogliare i propri supporter a tifare in presenza, magari sfruttando le capacità dei propri allenatori.

L’impronta di Mourinho su Roma, per esempio, è evidente e eleva la figura dello Special One a maestro nello smuovere le masse e conquistare la gente.



LA PREMIER LEAGUE È ANCORA IL CAMPIONATO PIÙ SEGUITO



La classifica delle squadre più seguite

Analizzando i numeri del torneo appena conclusosi, è possibile stilare una classifica precisa e dettagliata di quale sia stato il club più "tifato" allo stadio e di quali siano, quindi, i tifosi più fedeli e appassionati. Nonché l’impianto in grado di accoglierli.

Il tutto tenendo conto anche delle limitazioni all’afflusso dei fan, poste dal Governo per ostacolare la diffusione pandemica del Covid. Le decisioni dell’esecutivo, infatti, hanno portato infatti a questo scaglionamento:

  • inizio stagione – 10 ottobre: capienza massima 50%;
  • 10 ottobre – 5 gennaio 2022: capienza massima 75%;
  • 5 gennaio – 18 febbraio: capienza massima 50%;
  • (Turni 22 e 23 capienza massima 5000 persone);
  • 18 febbraio – 31 marzo: capienza massima 75%;
  • 1 aprile – fine campionato: capienza massima 100%.

Preso atto di queste condizioni di partenza, è ora necessario suddividere la classifica in Totale Spettatori e Media Spettatori, per cogliere del tutto l’impatto numerico dei fan.

La classifica di Serie A per totale spettatori

  1. Inter: 854.983
  2. Milan: 836.510
  3. Roma: 769.309
  4. Napoli: 510.988
  5. Lazio: 458.098
  6. Juventus: 452.347
  7. Fiorentina: 401.059
  8. Salernitana: 286.372
  9. Bologna: 281.002
  10. Hellas Verona: 263.680
  11. Genoa: 240.182
  12. Udinese: 231.195
  13. Atalanta: 208.511
  14. Torino: 187.068
  15. Cagliari: 184.645
  16. Sampdoria: 179.439
  17. Sassuolo: 141.001
  18. Spezia: 130.095
  19. Empoli: 128.271
  20. Venezia: 126.805

La classifica di Serie A per media spettatori

  1. Inter: 44.999
  2. Milan: 44.027
  3. Roma: 41.911
  4. Napoli: 26.894
  5. Lazio: 24.110
  6. Juventus: 23.808
  7. Fiorentina: 21.108
  8. Salernitana: 15.072
  9. Bologna: 14.790
  10. Hellas Verona: 13.878
  11. Genoa: 12.641
  12. Udinese: 12.168
  13. Atalanta: 10.974
  14. Torino: 9.846
  15. Cagliari: 9.718
  16. Sampdoria: 9.444
  17. Sassuolo: 7.421
  18. Spezia: 6.847
  19. Empoli: 6.751
  20. Venezia: 6.674


GLI STADI DELLA SERIE A SONO TRA I MENO COSTOSI AL MONDO



L’Inter è la squadra più seguita

Queste classifiche ci permettono di affrontare diverse considerazioni.

La prima è sicuramente legata alla regina dell’affluenza, l’Inter, che vanta una media spettatori (44.999) superiore alla metà della capienza totale della sua casa, San Siro, ovviando a tutte le limitazioni governative.

Club nerazzurro che da anni fa la voce grossa per quanto concerne i numeri dei prori fan, dimostrando un attaccamento molto forte della propria gente, una capacità superiore agli altri per quanto concerne le politiche di fan engagement ed un apprezzamento, da parte dei tifosi, del progetto Suning, capace di ridare lustro e ambizione alla società.

Numeri per nulla scontati, considerando tutta la scia di negatività e polemiche che aveva accompagnato la Beneamata sin dall’inizio della stagione, complici le pesantissime cessioni di totem dello Scudetto appena vinto come Antonio Conte, Romelu Lukaku, Achraf Hakimi e Christian Eriksen.

Fan del Biscione che hanno invece risposto presente, supportando il team di Simone Inzaghi.

Affluenza che non è bastata all’ex tecnico laziale per conquistare titolo, ma che ha permesso al club di arricchire il proprio palmares con la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia.



LA CRIPTOVALUTA SPONSORIZZATA DAI GIOCATORI DELL'INTER CROLLA DEL 98%



Milan, affluenza da Scudetto

Subito sotto l’Inter troviamo i rivali del Milan, veri protagonisti della stagione, essendosi assicurati il titolo grazie ad una qualità e ad una costanza assenti tra le file rossonere da più di un decennio.

Diciannovesimo titolo, aggancio ai Nerazzurri nell’Albo d’Oro storico della Serie A ed entusiasmo alle stelle.

Il tutto trainati da una folla di 836.510 tifosi complessivi, pari a una media di 44.027, di poco inferiore a quella dei rivali.

Un dominio quindi assoluto delle milanesi, capaci di riprendersi la scena e di tornare protagoniste dopo anni relegate all’ombra della Mole e della Juventus.

Numeri da Scudetto che hanno permesso alla squadra di Pioli di sfruttare gli incidenti di percorso di Inter e Napoli, e di conquistare un trofeo che in pochi, la scorsa estate, avevano pronosticato.

Un successo che zittisce anche tutte quelle voci secondo le quali il Diavolo fosse performante solamente senza la pressione data dall’apporto dei fan tra le mura amiche, sottolineando come, invece, i tifosi rappresentino sempre e per tutti un necessario 12° uomo.



GERRY CARDINALE, IL MILAN E IL METODO MONEYBALL



Roma, effetto Mou

Il podio delle presenze è chiuso dalla Roma, arrivata terza in questa speciale classifica grazie ad un totale di 769.309 tifosi, per una media di 41.911.

L’epicentro di questa affluenza è, senza ombra di dubbio, Josè Mourinho.

Il tecnico portoghese è da sempre un fuoriclasse nel conquistare i tifosi delle squadre che allena e non ha deluso le aspettative neanche nella Capitale.

Un mix che pareva vincente sin da subito, con l’unione tra una delle piazze più calde d’Italia e d’Europa ed uno degli allenatori più amati ed odiati dall’intero panorama calcistico.

Essere davanti al Napoli e alla Juventus nonostante una stagione non particolarmente esaltante e culminata con il sesto posto in classifica, evidenzia la capacità della società giallorossa di rifare innamorare i propri fan, restituendo quell’entusiasmo che, complici gli ultimi anni privi di successi, era mancato tra le fila di Trigoria.

Ora, considerando le affermazioni di Mou circa la volontà di restare e il successo in UEFA Europa Conference League, si può pensare ad una Roma protagonista per tifo anche la durante la prossima stagione.



LA ROMA ANNUNCIA LA PARTNERSHIP CON FENDI



Juventus abbondantemente fuori dal podio

L’annata della Juve ha assunto connotati completamente differenti rispetto a quelli delle squadre appena analizzate.

Per la prima volta dal 2011, infatti, la Vecchia Signora guidata da Massimiliano Allegri ha chiuso la stagione con zero trofei, cui si somma un quarto posto in classifica, il secondo consecutivo, e che sicuramente non può accendere l’entusiamo di una piazza che si era abituata a vincere lo Scudetto ogni anno, praticamente come fosse una prassi.

Nonostante la povertà di risultati e soddisfazione, tuttavia, i numeri riguardanti l’affluenza dei tifosi bianconeri sono assolutamente di livello, pur essendo il club ben distante dal podio di questa graduatoria.

Partendo dalla doverosa considerazione data dalla differenza di capienza con gli stadi di chi comanda la classifica (Giuseppe Meazza: 80.018; Stadio Olimpico: 70.634) e la casa della Juve (Allianz Stadium: 41.507), si può notare come l’andamento sia proporzionalmente simile a quello delle milanesi, raggiungendo un totale complessivo di spettatori pari a 452.347, per una media di 23.808.



IL BRAND JUVENTUS VALE 705 MILIONI DI EURO



Il miracolo Salernitana

Una delle favole più eclatanti ed entusiasmanti regalateci dall’ultima Stagione è sicuramente quella della Salernitana, artefice di un vero e proprio miracolo sportivo, difficile anche da immaginare.

Gli ultimi mesi della squadra guidata da Davide Nicola sembrano reincarnare la trama del classico film americano, con l’outsider di turno che si aggiudica il titolo universitario con un canestro all’ultimo secondo.



INTERVISTA A DAVIDE NICOLA, L'UOMO DIETRO L'ALLENATORE



Ora, non volendo romanzare eccessivamente le gesta dei Granata, risulta tuttavia spontaneo pensare all’assonanza. Fanalino di coda per tutto il campionato, lacune e difficoltà tangibili e concrete.

Poi una rimonta con pochi precedenti durante l’ultimo mese e salvezza raggiunta.

Grazie anche ad un pubblico davvero da grandi palcoscenici, capace di colorare l’Arechi con un totale di 286.372 spettatori, ottavi per capienza in Italia, con una media di 15.072. Dando vita anche a coreografie emozionanti, capaci di condurre la propria squadra al miracolo. Come in un film.

Le limitazioni durante la stagione

Come anticipato, un fattore assolutamente rilevante e condizionante i dati raccolti è rappresentato dalle limitazioni poste per ostacolare la diffusione del virus.

Delle decisioni pesanti, ma necessarie, che hanno portato i club a dover affrontare tutte le conseguenze negative date dalle riduzioni del pubblico.

Dal punto più basso del massimo di 5.000 persone, a 50%, 75% e infine 100% di capienza.

Questo il numero di partite giocate, squadra per squadra, con le riduzioni:

  • Inter: 5k (1) - 50% (6) - 75% (7) - 100% (5)
  • Milan: 5k (1) - 50% (6) - 75% (8) - 100% (4)
  • Roma: 5k (1) - 50% (5) - 75% (8) - 100% (5)
  • Napoli: 5k (1) - 50% (5) - 75% (8) - 100% (5)
  • Lazio: 5k (1) - 50% (5) - 75% (8) - 100% (5)
  • Juventus: 5k (1) - 50% (4) - 75% (9) - 100% (5)
  • Fiorentina: 5k (1) - 50% (5) - 75% (8) - 100% (5)
  • Salernitana: 5k (1) - 50% (5) - 75% (8) - 100% (5)
  • Bologna: 5k (1) - 50% (4) - 75% (8) - 100% (6)
  • Hellas Verona: 5k (2) - 50% (4) - 75% (8) - 100% (5)
  • Genoa: 5k (1) - 50% (4) - 75% (9) - 100% (5)
  • Udinese: 5k (1) - 50% (6) - 75% (8) - 100% (4)
  • Atalanta: 5k (1) - 50% (6) - 75% (8) - 100% (4)
  • Torino: 5k (1) - 50% (6) - 75% (7) - 100% (5)
  • Cagliari: 5k (1) - 50% (5) - 75% (8) - 100% (5)
  • Sampdoria: 5k (1) - 50% (4) - 75% (8) - 100% (6)
  • Sassuolo: 5k (1) - 50% (5) - 75% (8) - 100% (5)
  • Spezia: 5k (0) - 50% (6) - 75% (8) - 100% (5)
  • Empoli: 5k (1) - 50% (4) - 75% (10) - 100% (4)
  • Venezia: 5k (1) - 50% (5) - 75% (8) - 100% (5)

Un elenco piuttosto regolare e omogeneo che permette di capire chi abbia potuto godere maggiormente della capienza massima, con il Milan un po più penalizzato rispetto ad Inter e Roma, con una partita in meno rispetto ai rivali.



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