La Serie B raddoppia il minutaggio per gli Under 21 e punta su sostenibilità e asset digitali: bonus vivaio al 30% e oltre 41 milioni di views sui social
La sede della Lega B (Foto Lega B)
La Serie B si conferma, ancora una volta, il vero laboratorio del calcio italiano. L’ultima Assemblea di Lega B, tenutasi a Milano, ha tracciato un solco profondo tra il passato e il futuro, votando all’unanimità una riforma che non è solo tecnica, ma squisitamente strategica.
Al centro di tutto c’è la valorizzazione dei giovani, un asset che per la cosiddetta "Lega Cadetta" non rappresenta più solo una missione sportiva, ma un pilastro di sostenibilità economica e identità digitale.
La notizia principale è la modifica del sistema premiante legato al minutaggio, un meccanismo fermo dal 2012.
La Lega guidata dal presidente Paolo Bedin ha deciso di forzare la mano: la soglia minima per l’impiego degli Under 21 (non più Under 23, uniformandosi agli standard internazionali entro il 2027/28) viene immediatamente raddoppiata rispetto ai precedenti 900 minuti, con l’obiettivo di triplicarla nel prossimo biennio.
Non si tratta di una scelta simbolica. Aumentare il bonus vivaio dal 10% al 30% e gettare le basi per un bonus sul primo contratto significa incentivare i club a trasformarsi in vere e proprie "Academy" a cielo aperto. La Serie B vuole essere il luogo dove il talento non solo transita, ma si forma e produce valore.
In un panorama calcistico nazionale spesso soffocato dai debiti, i dati emersi dall’analisi del mercato invernale della Serie B offrono una controtendenza incoraggiante. Il saldo con le altre leghe è positivo per 2,3 milioni di euro, con ricavi generati dai movimenti verso la Serie A che toccano i 6 milioni.
Tuttavia, Bedin è stato chiaro: la valorizzazione dei giovani deve andare di pari passo con il contenimento dei costi. Ridurre l’incidenza del costo del lavoro sul conto economico è la sfida del domani. "Il sistema lo reclama", ha dichiarato il Presidente, sottolineando la necessità di un equilibrio tra le grandi piazze storiche e le realtà di provincia che compongono il mosaico unico della B.
Per Social Media Soccer, l'aspetto più rilevante resta la capacità della Lega B di trasformare queste riforme in contenuto e engagement. I numeri social presentati in assemblea sono da "top league": oltre 41 milioni di visualizzazioni su Instagram e TikTok nelle ultime quattro settimane.
Il successo di iniziative come il Boxing Day e la partnership strategica con Milano Cortina 2026 dimostrano che la Serie B ha capito come parlare alle nuove generazioni. Se i giovani calciatori sono il prodotto core in campo, i giovani tifosi sono il target di riferimento sugli smartphone. La crescita costante degli account ufficiali dei club e della Lega testimonia che il "brand Serie B" è oggi più che mai appetibile per sponsor e partner digitali.
Con l’allineamento delle liste agli Under 21 e l’investimento massiccio sul minutaggio, la Serie B si candida ufficialmente a diventare il principale serbatoio della Nazionale e il campionato più dinamico del panorama europeo per crescita organica.
Meno costi, più giovani, più visibilità digitale: la ricetta della Lega B sembra essere l'unica via percorribile per garantire stabilità a un sistema calcio che ha un disperato bisogno di nuovi modelli di riferimento. Se il talento è il motore, la riforma del minutaggio è la benzina che servirà per correre verso il 2028.