Ranking UEFA, l'Italia lancia la sfida: nel mirino il secondo posto per la quinta squadra

L’Italia insegue il posto extra in Champions: Serie A quinta nel ranking UEFA, ma la sfida a Germania e Spagna è aperta. Decisivi i punti di Europa e Conference

Ranking Uefa 2025-2026

Lo Stadio Olimpico di Roma prima di un match di Europa League (Foto Social Media Soccer)

L’"altra coppa" riprende la sua corsa, e con essa torna in gioco l’importantissimo obiettivo della quinta squadra nella prossima Champions League.

 Il regolamento è ormai noto: il ranking stagionale premia i due campionati che ottengono i migliori risultati complessivi nelle tre competizioni europee (Champions, Europa e Conference League). 

Una scossa benefica per il nostro movimento, se pensiamo che oggi il quinto posto in Serie A può valere quanto il secondo di qualche anno fa.

Sulla classifica pesano ancora i primi turni estivi. Alla vigilia della ripresa dopo la pausa, infatti, abbiamo la Premier League in fuga, mentre noi, Germania e Spagna lotteremo fino all'ultimo per il secondo posto che vale la "squadra in più" nella prossima Champions

Roba da Premier League? Non proprio

Alla fine, a giocarsi le posizioni che contano sono quasi sempre i soliti noti. Due anni fa Italia e Germania hanno dominato il podio; l’anno scorso è toccato a Inghilterra e Spagna, le favorite della vigilia. 

Al momento, la classifica è ancora "sporcata" dai turni preliminari estivi e dalle primissime giornate: vedere la Polonia al primo posto e Cipro al quarto fa sorridere per democratizzazione, ma è un dato destinato a sgonfiarsi presto.

La realtà dice che sarà una lotta tra le quattro grandi federazioni. Con un'avvertenza: l’Inghilterra, con sei club in Champions e quasi tutti nelle zone alte della classifica, appare difficilmente raggiungibile. 

Resta quindi un solo "sedile" disponibile per le altre tre (o quattro, se contiamo la Francia).

Questione di millesimi

In questo istante, Germania, Italia e Spagna sono separate da una manciata di millesimi. Tra Bundesliga e LaLiga c’è solo un punto di differenza, e la Serie A si trova esattamente a metà strada, leggermente più vicina agli spagnoli. È un virtuale pareggio che lascia aperti tutti gli scenari.

L’Italia ha le carte in regola per risalire:

  • Champions League: quattro squadre che possono puntare alla fase finale.
  • Europa League: Roma e Bologna sono in piena zona playoff.
  • Conference League: si attende il risveglio della Fiorentina, storicamente una macchina da punti in questa competizione.

L’obiettivo minimo è arrivare a febbraio con sette squadre su sette ancora in corsa: sarebbe la base perfetta per sferrare l'attacco decisivo, approfittando magari di qualche passo falso di Germania e Spagna, che potrebbero perdere pezzi importanti già negli ottavi di Champions. 

Occhio però alla Francia: attualmente ben piazzata, potrebbe rivelarsi la vera sorpresa della stagione.

Verso gli ottavi di finale

In questo scenario ancora fluido, sarà solo con l'inizio della fase a eliminazione diretta che i discorsi diventeranno davvero credibili. Siamo in piena corsa, e questo deve bastarci per ora. 

La "formula della felicità" non è un segreto: andare avanti il più possibile con il maggior numero di squadre. Facile a dirsi, ora tocca al campo.

Il ranking Uefa oggi

Ranking stagionale UEFA (Top 10) I primi due campionati avranno una squadra in più nella Champions League 2026/27

Pos.NazioneCoefficiente
POLONIA13,625
INGHILTERRA13,486
GERMANIA12,285
CIPRO11,406
ITALIA11,250
SPAGNA11,218
FRANCIA10,714
PORTOGALLO10,600
GRECIA9,500
10°DANIMARCA9,500

Il Mondiale dello Show-Business e la vittoria del Calcio: la Spagna sul trono di un football all'americana

Tra lo show dell'intervallo e il record di incassi, il torneo 2026 segna il passaggio definitivo del pallone alla geopolitica e all'intrattenimento americano

Giustizia sportiva, la CGUE sul caso Andrea Agnelli è una nuova sentenza Bosman?

La Corte UE dà ragione ad Agnelli e Arrivabene: le sanzioni limitano la libera circolazione e devono poter essere annullate da un giudice indipendente.

Spagna-Argentina, la Finale delle Dinastie: la prima di Yamal e l'ultima di Messi nel nome di Cruyff e Maradona

La Roja e la Seleccion si sfidano nella finale dei Due Mondi: un incrocio inedito tra la filosofia geometrica di Cruyff e l'anima infinita di Maradona

Semifinali Mondiali 2026 da 5,3 Miliardi: algoritmi d'Europa vs il cuore Albiceleste

Francia, Spagna e Inghilterra dominano i valori di mercato spinti da prodigi come Lamine Yamal, Mbappè e Bellingham mentre l'Argentina di Messi smentisce i dati con la storia

FIFA verso il Mondiale a 64 squadre: la geopolitica economica di Infantino per il 2030

Analisi delle strategie di marketing e dei risvolti commerciali dietro la potenziale rivoluzione geopolitica del calcio globale in vista del Centenario

Rivoluzione AIA: l'era Orsato parte tra rebranding cromatico, riforme e la "cura" Malagò

Tra il rebranding Givova, la fiducia di Malagò e il debutto di Orsato e Messina, i direttori di gara inaugurano una stagione di riforme e meno VAR.

L’asse Trump-Infantino sotto la lente: quando il calcio sposa la geopolitica

Dagli uffici nella Trump Tower ai biglietti VIP per la Casa Bianca: il legame tra il Presidente USA e il numero uno della FIFA riaccende il dibattito sull'articolo 15 del Codice Etico e sui confini commerciali dello sport system.

Serie A 51° Stato USA: Il Frosinone e la svolta americana firmata Clara Vista

Analisi strategica sulla cessione dell’80% del club giallazzurro: cifre, governance, infrastrutture e l'approccio data-driven del fondo statunitense

La LND si rifà il look: nuova identità visiva e sito web nel segno del digital

Rebranding LND firmato con l’università di Pescara. Online il nuovo portale e l'app Play LND per unire la più grande community del calcio d'Europa

Il "patto della luna di miele" tra Abodi e Malagò: la politica e il calcio provano a fare squadra

Abodi e Malagò avviano il nuovo corso Figc. Tra riforme di sistema e ius soli sportivo, serve un’agenda industriale condivisa per modernizzare il calcio.

Elezioni FIGC, Malagò è il nuovo Presidente: i punti del programma per cambiare il calcio italiano

Giovanni Malagò guida la FIGC con il 68,58% dei voti. Sostenibilità, infrastrutture e filiera del talento al centro del piano per il rilancio azzurro.

"La mano de Dios" compie 40 anni: 5 curiosità su Maradona in Argentina-Inghilterra del 1986

Il 22 giugno 1986 Diego Armando Maradona firmava i due gol più iconici della storia del calcio tra geopolitica, furbizia e pura arte sportiva

Home
Rubriche
Topic
Newsletter

Condividi