Roma-Juventus, la Champions League non è solo un traguardo, è un’ancora di salvezza

Roma e Juventus tra campo e bilanci: la Champions League è l'unica via per la sostenibilità dopo perdite da 1,5 miliardi. Friedkin ed Exor blindano il futuro dei club

Roma-Juventus Champions League

Gasperini e Spalletti (Foto x.com/asromabrasil)

Il calcio moderno ci ha insegnato che la distanza tra un gol e un bilancio in rosso è molto più breve di quanto si pensi. 

Se per molti club la UEFA Champions League rappresenta il sogno di gloria, per Roma e Juventus oggi incarna qualcosa di molto più pragmatico: la sopravvivenza finanziaria e il percorso obbligato verso la sostenibilità. 

Le sfide di cartello di questa stagione non valgono solo tre punti; valgono la possibilità di smettere di dipendere esclusivamente dalle iniezioni di capitale dei soci.

I numeri della crisi: un gap da colmare

Analizzando i bilanci chiusi al 30 giugno 2025, emerge una fotografia nitida del "virtuosismo contabile" della Serie A. Una fotografia che la Gazzetta dello Sport del 1 marzo 2026 evidenzia in modo plastico. 

Mentre realtà come l'Atalanta con un attivo di 38 milioni, l'Inter con 35 e il Milan con 3 milioni hanno trovato una stabilità operativa, le due grandi storiche del nostro calcio arrancano ancora in territorio negativo, con la Juventus che segna un -58 milioni e la Roma un -54.

Se allarghiamo lo sguardo all'ultimo quinquennio, lo scenario diventa quasi vertiginoso: insieme, giallorossi e bianconeri hanno accumulato perdite per 1,5 miliardi di euro, con la sponda torinese che pesa per 847 milioni e quella capitolina per 642.

 Si tratta di una voragine figlia di costi della rosa spesso sproporzionati rispetto ai risultati sportivi ottenuti, un fardello aggravato dall'ombra lunga della pandemia che ha colpito duramente chi era in fase di espansione.

Friedkin ed Exor: i "paracadute" da un miliardo

Senza l'intervento massiccio delle proprietà, la continuità aziendale sarebbe stata a rischio. Dal suo arrivo nel 2020, il tycoon Dan Friedkin non ha mai smesso di iniettare risorse nella Roma, arrivando a quota 824 milioni di euro. 

Una cifra necessaria per assorbire gli ingenti costi legati a stipendi e ammortamenti ereditati, soprattutto in un contesto dove le performance sul campo non hanno garantito gli introiti della Champions

I pur significativi ricorsi alle finali di Conference ed Europa League hanno portato nelle casse tra i 21 e i 32 milioni, cifre che impallidiscono di fronte ai minimi 50 milioni che garantisce anche solo una partecipazione alla fase a gironi della coppa più prestigiosa.

La holding Exor, guidata dalla famiglia Elkann/Agnelli, non è stata da meno sul fronte bianconero. 

Nonostante un impegno diretto di 446 milioni, il totale degli aumenti di capitale — includendo il contributo dei soci di minoranza — sfiora il miliardo di euro considerando le operazioni tra il 2019 e il 2025. 

A Torino, lo sforzo economico è servito principalmente a rimediare agli investimenti ipertrofici dell'era Ronaldo e a gestire l'emergenza dell'esclusione dalle coppe del 2023-24, anno in cui il bilancio ha toccato un rosso di 199 milioni.

La luce in fondo al tunnel: il taglio dei costi

Nonostante i numeri restino negativi, il trend è in netto miglioramento grazie a una drastica cura dimagrante. La Juventus ha guidato questa inversione di tendenza tagliando ben 150 milioni di euro tra stipendi e ammortamenti nel post-Covid, mentre la Roma ha seguito una rotta simile riducendo la spesa per il personale tesserato di circa 80 milioni.

Questa gestione rigorosa ha permesso a entrambi i club di passare da perdite superiori ai 200 milioni nel 2021-22 ai circa 58 milioni attuali. 

La Juventus, in particolare, ha già tracciato la rotta nel proprio business plan, puntando al raggiungimento del break-even nel 2026-27. Tuttavia, questo traguardo rimane vincolato a una condizione imprescindibile: la presenza costante nel "giardino" della Champions League e il superamento dei gironi.

La "Musichetta" come ossessione

Per Roma e Juventus, la Champions non è più (solo) una questione di prestigio o di bacheca. 

È il motore economico che permette di valorizzare il brand, aumentare il valore dei calciatori e, finalmente, diventare autosufficienti. Senza l'accesso all'élite europea, il percorso di risanamento rischierebbe di trasformarsi in un'eterna e faticosa rincorsa. 

Ecco perché, ogni volta che scendono in campo, in gioco non ci sono solo i titoli dei giornali, ma il futuro stesso della stabilità societaria.

Dentro la Coppa dalle Grandi Orecchie: 5 cose che non sai (davvero) sulla storia della Champions League

Dai rifiuti inglesi ai segreti del trofeo "made in Italy": cinque aneddoti che ribaltano la narrazione classica sulla coppa più prestigiosa del mondo

Heysel, 41 anni dopo: la memoria unico antidoto all'abisso dell'ignoranza

Il 29 maggio non è solo ricordo, ma cultura del tifo. Da Torino a Marsala, la memoria delle 39 vittime unisce i colori contro gli insulti degli idioti.

Fatturato, utili e scudetti: l'Inter supera il muro dei 2 miliardi di valore

I nerazzurri staccano gli altri club della Serie A e volano a 2,1 miliardi, ma il report Football Benchmark evidenzia il divario strutturale con la Top 10 d'Europa

Como programmazione e lungimiranza, la Champions arriva con la nona spesa della Serie A

Con 130 milioni tra ingaggi e ammortamenti, il club lariano centra il 4° posto e batte le big sul campo. L'analisi del modello Hartono-Fabregas

Il milionario valzer d’Europa: l'impatto a bilancio del miracolo Como-Roma e dello stop di Milan e Juventus

Il verdetto della Serie A 2025-2026 sposta oltre 150 milioni di euro: esplode il bilancio di Roma e Como, spending review forzata per Milan e Juventus

Arsenal, dall'ossessione dei conti alla conquista della Premier League

Dai bilanci virtuosi al trionfo sul campo dopo 22 anni: ecco come la lungimiranza finanziaria dei Gunners ha spezzato il dominio del Manchester City

Il Miracolo Elversberg: dalle leghe regionali alla Bundesliga, la favola sostenibile del club senza stazione

Dalla quarta serie al debutto tra i giganti del calcio tedesco: la favola dell’Elversberg ridisegna i confini tra business sportivo e miracolo di provincia.

Notte di Stelle e Tricolore, la Serie A Women chiude la stagione e disegna il futuro

Dallo scudetto della Roma ai record della Juventus, il massimo campionato di calcio femminile si prende la scena tra la passione del Tre Fontane e il grande gala manageriale de La Lanterna

Inter, il Doblete Scudetto e Coppa Italia ammortizza i mancati incassi di Champions

L’eliminazione europea brucia, ma Chivu ha fatto uno storico bis nazionale: tra diritti TV e premi, il doppio titolo vale oro per il bilancio e il brand nerazzurro

Venezia FC, l'avvento di Francesca Bodie e la rivoluzione del calcio intrattenimento

Un piano da 100 milioni di euro per scalare le gerarchie del calcio italiano ed europeo, tra solidità finanziaria, nuovi stadi e una mentalità vincente.

Diritti TV, Sky alza il tiro e chiede 1,9 miliardi a DAZN e TIM: il motivo

Sky porta in tribunale il duo DAZN-TIM per violazioni antitrust nell'accordo sui diritti Serie A 2021-2024. Udienze da ottobre

Home
Rubriche
Topic
Newsletter

Condividi