Nazionale, quanto costa non qualificarsi ai Mondiali del 2026

Ranieri non sarà il CT dell'Italia ma la scelta del nuovo tecnico va fatta presto e bene

Costo mancata qualificazione italia mondiali

La Nazionale dopo il match con la Moldova (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Il dado è tratto, la decisione è presa, il successore di Luciano Spalletti alla guida della Nazionale non sarà Claudio Ranieri che, seppur lusingato, ha deciso di declinare l'offerta di Gravina riportando la scelta alla casella del VIA nel Gioco dell'Oca del nuovo CT.

Le soluzioni al'orizzonte restano quelle più citate da social e media, il ritorno come super commissario delle Nazionali di Roberto Mancini, l'incarico a Stefano Pioli, passando per gli outsider Fabio Cannavaro, Rino Gattuso, Daniele De Rossi, Andrea Pirlo e Raffaele Palladino.

Tutte scelte che la FIGC è chiamata a fare presto è bene. La corsa al Mondiale di USA-Canada e Messico 2026 è ancora aperta (e c'è sempre lo spareggio). E' sufficiente riparare lo scafo e mettere la barca in mare con un timoniere efficace.

Pena centrare la terza storica eliminazione dalla massima competizione mondiale per club, un record negativo che nessuna grande nazionale (Inghilterra compresa) ha mai messo in “bacheca”.

Mancata qualificazione: i rischi economici per la FIGC

La mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali di calcio ha un costo significativo e complesso, che si estende su diversi fronti, dai mancati premi FIFA, alle perdite per la Federazione passando per l'impatto sul sistema calcio italiano per non tacere degli effetti sull'economia del Paese.

Ma quanto costa una potenziale terza eliminazione dai Mondiali? Non è facile fornire una cifra esatta e definitiva ma possiamo riportare le stime complessive per la mancata qualificazione ai Mondiali del 2018 e 2022.

Stime che  parlavano di perdite superiori ai 100 milioni di euro per l'intero sistema.  È un costo che va oltre le mere cifre, toccando anche l'aspetto sociale e l'identità nazionale legata al calcio.

Mancati premi FIFA

Ogni squadra qualificata ai Mondiali riceve un premio di partecipazione. Nel 2022, per il Mondiale in Qatar, si parlava di un premio di circa 2,5 milioni di dollari per la sola partecipazione. 

A questi si aggiungono i premi legati al raggiungimento delle varie fasi (gironi, ottavi, quarti, ecc.), che possono far lievitare le entrate fino a decine di milioni di euro.

Ad esempio, per il Mondiale 2022, si stimava che anche solo il superamento della fase a gironi avrebbe portato ulteriori 8 milioni di dollari. 

Perdite per la Federazione (FIGC)

I contratti di sponsorizzazione spesso prevedono clausole legate alla partecipazione a grandi eventi come i Mondiali. La mancata qualificazione può comportare decurtazioni significative (si parlava di circa 5 milioni di euro per il 2022).

Sebbene la FIGC non venda direttamente i diritti TV del Mondiale, la mancata partecipazione dell'Italia rende il prodotto meno appetibile per le emittenti nazionali (come la Rai, che aveva acquistato i diritti per il Qatar 2022), con un conseguente impatto negativo sui ricavi pubblicitari.

Calano, infine, le vendite di magliette, gadget e altri prodotti legati alla Nazionale.
 

Impatto sul sistema calcio italiano

La mancata partecipazione può portare a un calo dell'interesse generale per il calcio, soprattutto tra le nuove generazioni, che potrebbero non avere "un Mondiale" da ricordare e che potrebbero dedicarsi ad altri sport o attività. Questo potrebbe avere effetti a lungo termine sulla base di tifosi e praticanti.

La Serie A potrebbe risentirne a livello internazionale, con minori appetibilità per i diritti TV all'estero se la Nazionale non è più vista come un traino per il movimento.

Meno visibilità per i giocatori italiani a livello internazionale, con potenziali ripercussioni sul loro valore di mercato e sulla capacità dei club di venderli a prezzi elevati.

Effetti sull'economia del Paese

Sebbene difficile da quantificare con precisione, alcuni studi suggeriscono che un grande evento sportivo come la vittoria di un Mondiale possa avere un impatto positivo sul PIL del Paese (stimato tra lo 0,4% e lo 0,7%, ovvero 5-10 miliardi di euro), grazie a maggiori esportazioni, turismo e consumi interni. 

La mancata partecipazione comporta la perdita di questo potenziale "boost" economico.

Bar, ristoranti, attività commerciali legate al calcio (negozi sportivi, ecc.) subiscono un calo di affari durante il periodo del Mondiale.

Per non tacere, infine, dell'immagine del Paese: La mancata qualificazione può avere anche un impatto negativo sull'immagine e sulla reputazione internazionale dell'Italia, specialmente in un paese dove il calcio è così radicato nella cultura.

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