[ESCLUSIVA] Stadio della Roma a Pietralata, parla l'Assessore Veloccia: "L'auspicio è di inaugurarlo nel 2028"

Dalle tempistiche ai costi passando per l'iter burocratico e le resistenze dei Comitati "No Stadio". Tutto quello che c'è da sapere sull'impianto di Pietralata

Stadio della Roma Pietralata intervista Maurizio Veloccia

Stadio della Roma Pietralata intervista Maurizio Veloccia

“Ce risemo”. Si potrebbe riassumere così, con una espressione tipica dello slang romano, la vicenda che riguarda lo Stadio della Roma a Pietralata. Una frase tipica che, secondo una piccola analisi svolta dalla nostra redazione, è il commento più diffuso e utilizzato nel buzz social che riguarda il tema.

“Ce risemo” inteso come “Ci siamo di nuovo”. Un sentimento diffuso tra i tifosi e appassionati della Roma che sentono parlare della nuova casa del club da metà Anni Ottanta da quanto Dino Viola propose il progetto della Magliana passando per il rendering presentato da Rosella Sensi per atterrare alla kafkiana vicenda di Tor di Valle targata James Pallotta.

Oggi l’oggetto del desiderio di proprietà e tifosi dovrebbe sorgere a Pietralata quartiere nord est della Capitale. E proprio perché condizionati dalle precedenti esperienze il sentimento comune è quello dello scetticismo, il “ce risemo”, ovvero anche questa volta non si farà nulla.

Tra il TAR e "Stadi 5.0"

Ed è un sentimento che ad ogni stormir di fronda (è proprio il caso di dirlo) si ripropone prepotente. Basti pensare a quanto accaduto in queste ore grazie al post del giornalista Alessio Di Francesco, grande esperto della materia.

Post in cui rivela che nell’ "udienza al TAR per la vicenda del (fantomatico ndr.) bosco a Pietralata il Presidente ha rilevato l'erronea assegnazione del fascicolo alla II sezione, la competenza sarebbe della V”. È stata pertanto disposta la cancellazione dal ruolo e la fissazione di una nuova camera di consiglio

Ulteriori noie, ulteriori ritardi.

In parallelo nel corso della trasmissione di DAZN "Stadi 5.0" tanto il Chief Administrater officer della Roma Lorenzo Vitali, quanto Lucia Bernabè, la professionista che si occupa per conto della Roma delle relazioni istituzionali per il nuovo stadio, spargono ottimismo, "Siamo all'ultimo step dell'iter amministrativo”.

L'intervista all'Assessore di Roma Capitale Maurizio Veloccia

Ma come stanno veramente le cose? Per farlo abbiamo intervista in ESCLUSIVA l’uomo che più di tutti ha un ruolo decisionale nella vicenda, parliamo dell’Assessore all'Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia.

Ingegnere elettronico ed esperto di sistemi informativi e di comunicazione, ha ricoperto l'incarico di vicecapo di Gabinetto alla Regione Lazio. Già Presidente dell'XI Municipio dal 2013 al 2016 in occasione delle ultime elezioni amministrative per il Comune di Roma, è risultato il secondo candidato più votato nella lista del Partito Democratico.

Un peso massimo della politica e dell’amministrazione cittadina. Ecco cosa ci ha raccontato.

Assessore Veloccia la prima domanda è quasi obbligatoria, avete idea di quando la Roma presenterà il progetto definitivo?

"Fermo restando che la consegna del progetto definitivo è in carico alla As Roma, siamo confidenti, sulla base dell’intenso lavoro svolto negli ultimi mesi dai nostri uffici, che il progetto sia a un livello molto avanzato e che con il prossimo avvio degli scavi archeologici si possa arrivare a breve alla consegna".

Una volta presentato quali sono i passaggi tecnici che verranno seguiti?

"Una volta consegnato il progetto definitivo corredato del piano economico-finanziario asseverato, l’Assemblea Capitolina si pronuncerà sul rispetto delle indicazioni e raccomandazioni contenute nella Relazione sul Dibattito Pubblico così come quelle comprese nella Delibera n.73/2023 per la Dichiarazione del Pubblico Interesse e, contestualmente, indicherà il Rappresentante del Sindaco alla Conferenza dei Servizi Decisoria che dovrà essere aperta dalla Regione Lazio. Se questa avrà un esito positivo, dopo la sua conclusione, il progetto sarà messo a gara e successivamente sarà stipulata la convenzione urbanistica a seguito della quale potranno avviarsi i lavori".

Che tempistiche sono previste?

"È difficile dare dei tempi precisi ma, come sottolineato anche dal Sindaco Gualtieri, il nostro auspicio è quello di inaugurarlo nel 2028".

Gli intoppi burocratici e le proteste dei comitati "no stadio" sono stati tutti superati?

"Non credo si possa parlare di intoppi burocratici, quello del nuovo stadio è uno dei dossier più complessi – e anche importanti – che stiamo affrontando e, in quanto tale, è facile capire come lo siano anche i passaggi amministrativi che lo riguardano. Anzi, da questo punto di vista voglio sottolineare la validità del lavoro svolto da questa Amministrazione che, dal momento della presentazione del progetto preliminare a ottobre 2022, ha impiegato poco più di un anno per svolgere la conferenza dei servizi preliminare, approvare la delibera sul pubblico interesse e svolgere il dibattito pubblico"

"In merito, invece, alle proteste dei comitati no stadio la nostra linea non cambia: siamo aperti al confronto e riteniamo sia giusto che ognuno abbia la propria idea ma ciò non toglie che l’Amministrazione voglia andare avanti con decisione. Rispetto ai ricorsi presentati, il TAR di Roma ha riconosciuto in più di una occasione la correttezza del nostro operato, rigettando al momento tutte le cause promosse".

Quanto costerà complessivamente l'opera? Roma Capitale che costi sosterrà?

"I costi dell’impianto si aggireranno intorno al miliardo di euro e saranno tutti sostenuti dalla As Roma".

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