Diamo i Numeri: i dati delle prestazioni del Milan di Fonseca

Il pareggio casalingo ottenuto contro la Roma ha decretato la fine dell'esperienza di Paulo Fonseca come allenatore del Milan

Il tecnico portoghese ha pagato un girone di andata altalenante e lascia la formazione rossonera all'ottavo posto in classifica con 27 punti conquistati. Nella decisione presa dalla dirigenza milanista pesano soprattutto gli 8 punti di ritardo dalla zona Champions League, obiettivo minimo dichiarato ad inizio stagione (al netto della partita col Bologna da recuperare a febbraio). Proviamo ad analizzare i numeri registrati dal Milan nel corso del girone di andata, per capire cosa non abbia effettivamente funzionato sino a questo momento.

I difetti del Milan targato Fonseca

Un dato che risalta all'occhio è quello della poca efficacia nei duelli fisici, in particolare nei contrasti a terra. Dei 1170 affrontati, il Milan ne ha persi 544. Le cose migliorano nei duelli aerei, risolti a proprio favore 198 volte su 371 complessivi. Negativo anche il numero dei tackle persi (84). Altro aspetto sul quale la squadra rossonera si è dimostrata carente è l'efficacia nei cross o nei corner. Su 98 calci d'angolo battuti, ben 59 sono andati ad appannaggio delle difese avversarie, mentre per quanto riguarda i traversoni ne sono stati sbagliati 169, per una percentuale di precisione del 24,21%, decisamente negativa. Il Milan non è una squadra con grandi percentuali di efficacia anche nei dribbling (pur essendo dotata di giocatori particolarmente talentuosi in questo gesto tecnico). Quelli riusciti sono 157, quelli sbagliati 141. Sono pesanti le lacune in fase di impostazione della manovra, come dimostrato dalle 1684 palle perse e dai 904 passaggi sbagliati nella metà campo avversaria.

Fragilità difensiva

I problemi difensivi si possono notare soprattutto dai 179 tiri subiti, 42 dei quali sono stati concessi all'interno dell'area di rigore, decisamente troppi per una squadra con ambizioni di vertice. Non è buona nemmeno la percentuale realizzativa in proporzione ai tiri in porta effettuati. Su 92 conclusioni nello specchio, il Milan ha realizzato 26 gol, registrando un 14,44% di efficacia. I gol subiti sono 17 (media esatta di un gol a partita) ma soprattutto sono solamente 8 le gare concluse a porta inviolata, con ben 6 punti persi da posizione di vantaggio, praticamente quasi tutti quelli che distanziano la squadra rossonera dal quarto posto (tenendo sempre conto della gara in meno già citata).

Cosa serve ai rossoneri per invertire la rotta?

Per sperare in una seconda parte di campionato più positiva il Milan dovrà sicuramente migliorare la sua efficacia difensiva ma soprattutto la sua tenuta mentale nel corso delle partite. Se questo non si dovesse verificare, sarebbe alquanto complicato centrare l'accesso alla prossima Champions League.

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