Deloitte Football Money League, crescono i ricavi nel calcio femminile: l'Inghilterra domina la classifica

Il report Deloitte rimarca la crescita del movimento calcistico femminile, sottolineando il grande peso dell'Inghilterra. Inter unica italiana presente in classifica

Foto by Arsenal Women

Il calcio femminile continua la sua crescita esponenziale e lo fa, oltre che con i fattori di seguito acquisiti nel corso del tempo, tramite un costante sviluppo della correlata sfera economica. Il quadro delineato dalla Deloitte Football Money League mostra quanto dichirato, presentando un incremento dei ricavi in una buona parte 15 club femminili maggiori posti in esame, il cui fatturato ha raggiunto un complessivo di 158 milioni di euro, con aumento del 35% rispetto alla passata stagione, in linea con la crescita evidenziata da altri settori. Tuttavia, come accaduto nella scorsa annata, sono i club di Women’s Super League (WSL) a dominare la scena, con Arsenal (primo con 25,6 milioni di euro), Chelsea (25,4 milioni di euro) e Barcellona (22 milioni di euro) al comando della speciale classifica con un fatturato medio di 24,3 milioni di euro, il 250% circa in più rispetto alle restanti squadre presenti in top15.

Ricavi commerciali: il vero ossigeno dei club femminili
 

Quanto ricavato dal report di Deloitte dimostra che la maggior parte dei flussi di entrate per i club femminile derivano sostanzialmente dalle partnership commerciali, le quali rappresentano il 72% degli ingressi in cassa, il 6% in più rispetto all’anno precedente, a dimostrazione di una rinnovata attrattività per le aziende di alto profilo, sempre più interessante ad un movimento in costante crescita. Dunque, la media generata tra i primi 15 club porta un aumento 0,2 milioni di euro rispetto al 2023/2024 (passaggio da 1,3 a 1,5 milioni di euro), con calo registrato in soli cinque club su quindici.

Il paradosso dei diritti televisivi: maggiore visibilità e meno ingressi


In controtendenza con quanto registrato, vi è una diminuzione dei ricavi derivanti dai diritti televisivi, scesi dal 18 (1,4 milioni di euro) al 13% (1,3 milioni di euro). Tuttavia, il nuovo accordo commerciale tra la UEFA e Disney+, dal valore di 12 milioni di euro annui, porterà alla trasmissione di 75 partite della UEFA Women’s Champions League su tutto il territorio continentale, a dimostranza dal valore potenziale complessivo, posto come opportunità, ricercato da parte delle grandi emittenti televisive e streaming. 

Ciononostante, è importante sottolineare il coinvolgimento della fan base tramite mezzi alternativi come i social, differenti rispetto ai canonico tramite televisivo. In merito, i 12 club della WSL hanno generato un 30% di interazioni in più rispetto ai 24 club della Championship

Deloitte Football Money League: Arsenal dominatrice, Inter unica italiana presente

Dominio inglese nella classifica, come già anticipato precedentemente, con le campionesse d’Europa dell’Arsenal in vetta con un fatturato incrementato del 43% in più rispetto alla passata annata. Il valore dei Gunners e la loro voglia di investire sul mondo femminile – nella panoramica organica con la parte maschile nella dinamica della mentalità del “one-club” - sono sottolineati dal grande seguito di spettatori che ha portato un’affluenza di 35.000 spettatori allo stadio in ben cinque occasioni. Il secondo gradino si sposta di pochissimi km e arriva a Chelsea

In questo caso, però, grazie all’investimento di Alixis Ohanian, la squadra femminile è stata divisa dal maschile, da cui vive una sostanziale indipendenza. Il club ha ottenuto il ricavo commerciale maggiore delle 15, con un ingresso di ben 19,1 milioni di euro, che ha richiamato sponsor importanti come Three e Skoda. Al terzo posto il Barcellona, con 22 milioni, per il completamento della parte alta. Ancora Inghilterra al quarto e quinto posto con Manchester City – che mostra il mostruoso incremento del 63% - e Manchester United, con 12,9 milioni di euro e 12,8 milioni di euro, seguiti dal RealMadrid, sesto con 12,3 milioni di euro. 

Sorpresa con la presenza non europea in Top15 di un club giapponese: il Sanfrecce Hiroshima Regina. In un movimento calcistico dominato dalle squadre provenienti dal vecchio continente, le nipponiche si posizionano al quattordicesimo posto, a pari merito con l’unica italiana presente, ovvero l’Inter, con un fatturato di 3 milioni di euro.  

Deloitte Football Money League, la classifica del calcio femminile
 

  1. Arsenal Women – 25,6 milioni di euro
  2. Chelsea Women – 25,4 milioni di euro
  3. FC Barcelona Femení – 22 milioni di euro
  4. Manchester City Women – 12,9 milioni di euro
  5. Manchester United Women – 12,8 milioni di euro
  6. Real Madrid Femenino – 12,3 milioni di euro
  7. Aston Villa Women – 8 milioni di euro
  8. Liverpool Women – 7,3 milioni di euro
  9. FC Bayern Frauen – 7,2 milioni di euro
  10. Tottenham Hotspur Women – 5,2 milioni di euro
  11. Eintracht Frankfurt Frauen – 4,7 milioni di euro
  12. Paris Saint-Germain Féminine – 4,6 milioni di euro
  13. Everton Women – 3,5 milioni di euro
  14. Sanfrecce Hiroshima Regina – 3 milioni di euro
  15. Inter Women – 3 milioni di euro

 

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