Stadio della Roma a Pietralata, cosa succede adesso: iter burocratico, tempi e costi

Ok della Giunta Gualtieri al progetto da 1 miliardo di euro: tra il 10 e il 12 marzo 2026 il voto in Campidoglio. Obiettivo posa della prima pietra nel 2027 per inaugurare l'impianto nel 2032

Stadio della Roma a Pietralata

Il rendering dell'interno dello Stadio della Roma a Pietralata (Foto Comune di Roma)

Il progetto per la nuova casa della AS Roma nel quadrante di Pietralata ha appena superato uno scoglio decisivo. Con il via libera della Giunta Gualtieri alla proposta di delibera che attesta il pieno rispetto delle prescrizioni, l’iter entra ufficialmente nel vivo

Non si tratta soltanto di un impianto sportivo all'avanguardia, ma di un investimento monumentale da oltre un miliardo di euro destinato a ridisegnare l'urbanistica e la credibilità internazionale della Capitale.

Il percorso burocratico: una delibera "blindata"

Il documento approvato in Campidoglio conferma che il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (Pfte) presentato dai Friedkin ha recepito correttamente tutte le richieste del Comune. Tecnicamente, si tratta di una "presa d'atto" non modificabile: il testo non ammette emendamenti o ordini del giorno, rendendo il passaggio in Aula simile a una ratifica tecnica. 

Già da oggi il calendario dei lavori d'Aula viene definito dalla conferenza dei capigruppo, con il coinvolgimento di ben sei commissioni (Urbanistica, Mobilità, Lavori Pubblici, Ambiente, Sport e Patrimonio). Il voto finale dell’Assemblea Capitolina è atteso tra il 10 e il 12 marzo, o al più tardi tra il 17 e il 19, per evitare la concomitanza con l'impegno dell'assessore Veloccia al Mipim di Cannes.

Cronoprogramma: l'orizzonte della prima pietra

Nonostante la proverbiale complessità della burocrazia italiana, l’obiettivo della proprietà americana e dell’amministrazione è ambizioso. Una volta ottenuto il sì dell'Aula, il progetto passerà alla Regione Lazio per il Procedimento Autorizzatorio Unico Regionale, che include la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la Conferenza dei Servizi Decisoria. 

Se l'iter procederà senza intoppi, l’apertura dei cantieri e la posa della prima pietra sono confermate per marzo 2027. L'intenzione è quella di consegnare lo stadio operativo entro il 2032, rendendo l'impianto un pilastro della candidatura italiana per gli Europei UEFA.

Un investimento da "Top Club": i costi nel dettaglio

Le cifre ufficiali fissano l'investimento complessivo a 1.047,79 milioni di euro (più IVA), interamente a carico della AS Roma. La ripartizione economica è netta: circa 696,37 milioni di euro sono destinati alla costruzione dello stadio vero e proprio, mentre la restante quota di circa 350 milioni coprirà le opere di urbanizzazione e i costi di costruzione accessori. 

Una parte dei proventi derivanti dal costo di costruzione sarà inoltre specificamente destinata alla creazione di ulteriori parcheggi nel quadrante, integrando il Piano Urbano dei Parcheggi esistente.

Oltre il campo: mobilità e nuove centralità urbane

Lo stadio di Pietralata è stato concepito come un’infrastruttura multifunzionale da vivere tutto l'anno. Con una capienza di 60.605 posti e una Curva Sud da 23.000 spettatori, il complesso ospiterà un museo (1.600 mq), un fan store (1.800 mq), 30 punti vendita e oltre 21.000 mq dedicati ad hospitality e attività congressuali (Mice).

La vera sfida vinta riguarda la mobilità: il piano, come spiega un dettagliato pezzo di Fernando Magliaro sull'edizione del 27 febbraio del Messaggero Roma, prevede oltre 91.000 mq di parcheggi tra strutture interrate, a raso e multipiano. 

Per i tifosi saranno disponibili 2.606 posti auto nell'area stadio e 5.712 posti moto, a cui si aggiungeranno oltre 4.000 posti auto di scambio lungo la Linea B e la ferrovia FL2

Il sistema ciclopedonale sarà massiccio, con tre velostazioni (3.582 posti bici totali) e nuove passerelle strategiche, tra cui uno scavalco ferroviario verso via Livorno e un collegamento diretto con la stazione Tiburtina, garantendo una fruizione sostenibile dell'intero polo urbano.

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