Le agenzie italiane sfidano i colossi mondiali: GR Sports e TMP Soccer nella Top 20 per volume d'affari nel mercato invernale
Giuseppe Riso
Il calciomercato invernale 2026 ha emesso il suo verdetto: se il campo è sovrano, le scrivanie italiane non sono da meno. Nonostante la potenza di fuoco dei colossi anglosassoni e tedeschi, le agenzie italiane si sono confermate ai vertici mondiali per volume d'affari e capacità strategica, destreggiandosi con estrema abilità davanti a corazzate internazionali.
Secondo gli ultimi dati Transfermarkt (aggiornati al 17/02/2026), l'Italia piazza ben due realtà nella Top 20 mondiale per volume di trasferimenti, dimostrando una resilienza e una competenza che colmano il gap con i mercati esteri più ricchi.
In questo scenario d’élite, la GR Sports guidata da Giuseppe Riso si conferma come il vero punto di riferimento del mercato italiano. Con una scuderia dal valore complessivo che supera i 430 milioni di euro, l’agenzia non si limita a gestire numeri, ma sposta gli equilibri tecnici della Nazionale e dei top club europei.
Il segreto del primato di Riso risiede nella qualità assoluta dei suoi asset: dai polmoni del centrocampo azzurro come Sandro Tonali e Davide Frattesi, fino alle certezze difensive rappresentate da Alessandro Buongiorno e Gianluca Mancini.
L'ultima sessione invernale è stata l'ennesima dimostrazione di forza e dinamismo. L'operazione simbolo è senza dubbio il passaggio di Giovane dall’Hellas Verona al Napoli per 20 milioni di euro: un colpo che mette nelle mani di Antonio Conte uno dei profili più promettenti del panorama attuale.
Ma il raggio d'azione di Riso ha varcato con decisione i confini nazionali, puntando dritto alla Premier League con il trasferimento di Lorenzo Lucca al Nottingham Forest, un affare da 40 milioni di euro tra prestito e riscatto.
Parallelamente, l'agenzia ha dimostrato una rara capacità nel rilanciare talenti puri: le operazioni che hanno portato Daniel Maldini alla Lazio e Tommaso Baldanzi al Genoa confermano come la GR Sports sappia tessere trame di mercato capaci di valorizzare costantemente il patrimonio tecnico del nostro calcio.
Il successo italiano, tuttavia, non è un assolo. La classifica evidenzia come l'Italia sappia fare sistema e competere ad armi pari con i giganti globali. Al 18° posto della graduatoria mondiale brilla infatti la TMP Soccer di Tullio Tinti. L’agenzia, che cura gli interessi di pilastri del calibro di Alessandro Bastoni, ha generato un volume di trasferimenti di 22,3 milioni di euro nel periodo di riferimento.
La presenza di Tinti nella Top 20, insieme a Riso (che si attesta a quota 30 milioni superando persino la Gestifute di Jorge Mendes), sottolinea l'importanza del lavoro svolto dai manager italiani nel mantenere una leadership che non è più solo nazionale, ma europea.
Se la tedesca ROOF guida la classifica con quasi 80 milioni di volume, seguita dagli inglesi di Unique Sports Group e dai brasiliani di Bertolucci, le realtà italiane mostrano una solidità impressionante.
Mentre colossi come Wasserman e CAA Stellar dominano grazie ai budget faraonici dei mercati esteri, l'Italia difende la propria posizione grazie alla qualità della propria "scuderia" e alla capacità di valorizzare i profili nazionali.
Il verdetto di metà febbraio è chiaro: il calciomercato parla italiano. Grazie a una visione internazionale e a una gestione impeccabile dei talenti, il management nostrano continua a sedere stabilmente al tavolo dei grandi, garantendo competitività e prestigio a tutto il movimento calcistico del Paese.