Fair Play Finanziario e conti in rosso: la Serie A alla prova del 70% per sopravvivere

L'analisi dei bilanci di Serie A rivela un debito di 4,89 miliardi, ma la nuova soglia UEFA al 70% e i modelli virtuosi di Napoli e Como tracciano la via del futuro

La regola del 70%

I tifosi dell'Inter (Foto Creative Commons)

L’ultima fotografia scattata dal Corriere dello Sport sui bilanci della Serie A delinea un sistema in profonda trasformazione. Se da un lato la massa debitoria complessiva continua a salire, raggiungendo la cifra monstre di 4,89 miliardi di euro, dall’altro emerge una distinzione fondamentale tra chi vive "a debito" e chi sta semplicemente gestendo il normale ciclo commerciale del calcio.

La distinzione tra debito e passività

Non tutto il "rosso" che leggiamo nei bilanci è uguale. La crescita del debito complessivo è figlia di un sistema che ha chiuso l’anno con perdite per 349 milioni, spesso non coperte dagli azionisti. Tuttavia, bisogna separare le passività commerciali (ovvero i pagamenti dilazionati per l'acquisto di calciatori) dal vero debito finanziario verso banche e istituti. 

Quest'ultimo ammonta a 1,15 miliardi, un segnale che il peso reale verso l'esterno è più contenuto di quanto sembri.

Tra eccellenze e grandi manovre: il panorama dei club

Se analizziamo le singole piazze, ci troviamo di fronte a mondi opposti che convivono nello stesso campionato. Il Napoli di De Laurentiis continua a rappresentare un'eccezione virtuosa quasi unica: grazie a una gestione oculata, vanta una liquidità di oltre 174 milioni di euro che polverizza i debiti finanziari, portando il saldo finale in attivo. 

Una solidità simile si riscontra nel Como, dove l'assenza di debiti bancari dimostra come le passività in bilancio siano puramente tecniche e non sintomo di sofferenza.

Dall'altro lato della bilancia troviamo i giganti che hanno storicamente fatto un uso massiccio della leva creditizia. La Juventus e l'Inter guidano la classifica dell'indebitamento finanziario, con i bianconeri sopra i 300 milioni e i nerazzurri che, pur avendo rifinanziato il proprio bond e mantenendo una cassa importante, restano tra i club più esposti.

 In questo scenario, la Roma occupa una posizione peculiare: sebbene i numeri parlino di debiti rilevanti, questi sono contratti principalmente verso la famiglia Friedkin. 

Si tratta di una "partita in famiglia" che la proprietà può trasformare in capitale in qualsiasi momento, rendendo la stabilità del club molto più solida di quanto una lettura superficiale della tabella possa suggerire.

La sfida del 70%: la nuova architettura della sostenibilità

Il calcio italiano sta faticosamente cercando di lasciarsi alle spalle l'era del mecenatismo a fondo perduto per abbracciare un modello industriale richiesto con forza da UEFA e FIGC. Il perno di questa rivoluzione è il rapporto tra il costo del lavoro — che include stipendi e ammortamenti — e i ricavi operativi. 

Si tratta di un vero e proprio "tetto alle spese" che obbliga i club a non fare il passo più lungo della gamba.

La vera sfida si giocherà entro la prossima estate, quando la soglia di tolleranza per questo rapporto scenderà drasticamente dall'80% al 70%. È un giro di vite che impone una dieta ferrea ai monte ingaggi. 
 

In questo contesto, la FIGC ha provato a tendere una mano ai club con un incentivo mirato alla crescita dei talenti nazionali: gli investimenti sugli Under 23 italiani effettuati nel mercato invernale sono stati esclusi dal calcolo dei costi per il prossimo esame di marzo. 

Tuttavia, i dati ci dicono che questa opportunità è stata colta solo in minima parte, con meno del 10% dei trasferimenti totali dedicato a questa categoria. La strada verso la sostenibilità è tracciata, ma il sistema sembra ancora lento nel cambiare pelle.

Verso un nuovo equilibrio

La Serie A resta un sistema appesantito da anni vissuti al di sopra delle proprie possibilità, ma i correttivi sono in atto. Il successo futuro dipenderà dalla capacità dei club di generare cassa in modo solido e indipendente, senza dover sperare costantemente nell'intervento dell'azionista. Il tempo dei "salvataggi" è finito, è iniziata l'era della gestione industriale.

Addio fornelli, ora si ordina: la Gen Z trasforma il calcio in TV in uno show da asporto

Pizza, divano e smartphone alla mano: il sondaggio SWG per Deliveroo svela la rivoluzione culinaria del 29% dei tifosi italiani durante i match.

Napoli: la storia di Carlo Iuliano, primo addetto stampa del calcio italiano

Amico di Maradona, fedele scudiero comunicativo di Ferlaino. Sagace cronista per Il Roma e l'ANSA. Creò dal nulla il primo ufficio nella storia del calcio

Calciomercato estivo 2026: Italia seconda in classifica, trionfa la Premier League

Si chiude un altro calciomercato estivo e si tirano le somme. Domina nuovamente la Premier League, da anni ormai nel consolidato primo posto. Italia seconda per uscite. Saldo positivo per Ligue1 e Bundesliga

Serie BKT 2026/2027: parte la stagione dei record tra giovani, brand e innovazione

Un campionato che punta forte sul made in Italy e sul talento under 23, registrando numeri storici nelle sottoscrizioni e nel valore commerciale

Serie A e arbitri, vertice sulle novità regolamentari: tempi stretti, VAR e nuove regole

Dirigenti e allenatori a confronto con AIA e Lega per analizzare le direttive e gli stravolgimenti della nuova stagione

Rivoluzione al Chelsea: Boehly e Walter pronti alla cessione delle quote azionarie a Clearlake

Le divergenze nella governance e le perdite record spingono i due soci a valutare l'addio allo Stamford Bridge in favore del fondo di maggioranza.

Allianz Stadium: la Juventus rinnova la sua casa tra 5G, app e record di incassi

Dall'accesso 100% digitale tramite app e NFC alla nuova Tribuna Autorità: l'impianto bianconero punta su tecnologia ed hospitality per il 2026-27.

La Serie BKT sbarca su Fantacalcio: una svolta strategica per il fan engagement italiano

Lega Serie B e Fantacalcio ufficializzano una partnership storica per la stagione 2026/2027, unendo gamification e valorizzazione del territorio.

La Champions League 2026-2027 al via tra ricordi amari e nuove ambizioni: chi c'è e chi manca

Con l'inizio del terzo turno preliminare prende forma la massima competizione europea: analisi del tabellone, delle sfide chiave e del momento storico del calcio italiano

LaLiga presenta “Tech Powerhouse 2026”: dati, IA e innovazione al centro della nuova era del calcio

Dati, IA e impianti intelligenti: LaLiga lancia l'osservatorio "Tech Powerhouse 2026" per guidare la digital transformation e la nuova era del football business

Euro 2032, la grande corsa delle infrastrutture: 16 stadi in gara per soli 5 posti

Tredici città presentano la documentazione alla FIGC tra sogni di nuovi impianti, investimenti privati da 4,5 miliardi e riforme burocratiche.

Roma, scatta l'era John Galantic: un profilo internazionale alla guida del club tra Champions e Centenario

Un manager con un passato nel luxury e in Ferrari assume poteri esecutivi a Trigoria per guidare la Roma

Home
Rubriche
Topic
Newsletter

Condividi