Storia, disastri, casinò mai realizzati: Ibrox è tornato in Champions League

La società più vincente di Scozia ritorna nella competizione più prestigiosa e ambita in assoluto, permettendo al pubblico europeo di godere dello spettacolo del proprio, iconico, stadio di casa.

Un carico di storia si rivede nella massima competizione calcistica per club. L’Ibrox Stadium stasera tornerà in Champions League a dodici anni di distanza dall’ultima volta.

In mezzo, il fallimento dei Rangers e una risalita graduale fino ad arrivare alla vittoria della Scottish Premier League nel 2021/22 e al secondo posto dello scorso anno che ha permesso alla squadra di Giovanni van Bronckhorst di qualificarsi e poi vincere i playoff di UCL contro il PSV.

Nella prima giornata della fase a gironi, gli scozzesi hanno reso visita all’Amsterdam ArenA. Adesso, come detto, tocca a Ibrox aprire le porte e tornare a far risuonare al proprio intento uno degli inni più celebri dello sport continentale e mondiale.

Storia e tragedie

L’Ibrox Stadium sarà uno degli impianti più antichi di questa edizione della Champions. Inaugurato nel 1899, è da sempre casa dei Rangers. La sua storia, tuttavia, già tre anni dopo la sua inaugurazione venne macchiata da quello che all’epoca fu il peggior disastro legato al mondo del calcio. 

Il 5 aprile 1902, durante una partita fra Scozia e Inghilterra, l’allora Western Tribune Stand, realizzata in legno come la maggior parte delle infrastrutture sportive del tempo, cedette per via delle pesanti piogge cadute nei giorni precedenti. Ben 25 persone persero la vita, oltre 300 rimasero ferite.

Il settore venne temporaneamente ristrutturato con dei rinforzi in cemento armato, ma fu solo nel 1929 che i Rangers decisero di attuare un forte piano di restyling.

Il lavoro di progettazione dell’ingegnere scozzese Archibald Leitch fu considerato, all’epoca, visionario: basti pensare che, tutt’oggi, è ancora eretta la Main Stand da lui pensata.

Al termine dei lavori, Ibrox divenne lo stadio più grande dell’intero Regno Unito dopo Hampden Park. Nel 1939, poi, l’impianto fece registrare un record tutt’oggi in vigore: i 118.567 spettatori del derby Rangers-Celtic, la partita di campionato con più pubblico nella storia del calcio UK.

The “Stairway 13”

Per oltre trent’anni Ibrox fece parlare di sè solamente per quanto riguarda le vicende calcistiche. Nel 1961, tuttavia, le tribune dell’impianto che sorge nell’omonimo quartiere di Glasgow tornarono, purtroppo, a macchiarsi di sangue.

Il macabro teatro di questo nuovo incidente mortale fu il Corridoio 13 (“Stairway 13”), una delle uscite più importanti di Ibrox a causa della sua vicinanza con la fermata della metropolitana di Copland Road.

Due tifosi morirono nel settembre del 1961 a causa del cedimento di una barriera posta proprio nel settore.

I Rangers, ben consci della pericolosità del Corridoio 13, speserò ben 150.000 sterline per aumentare la sicurezza. Fu un vano tentativo: nel 1967 e nel 1969 si verificarono altri incidenti, fortunatamente senza vittime. Ma, due anni dopo, il disastro fu terribile.

Old Firm di lacrime

È il 2 gennaio 1971, si gioca un altro Old Firm. Rangers-Celtic è 0-0 al minuto 88. Poco prima del recupero, però, gli ospiti vanno avanti, gelando i tifosi dei Gers.

Subito dopo lo svantaggio molti tifosi abbandonarono l’impianto. Nel mentre, però, Colin Stein pareggio per i Rangers: la calca, assiepata nel famigerato Corridoio 13, aumentò a dismisura e la situazione degenerò a causa della rete del pari dei Rangers.



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Vi fu la caduta di un tifoso - si presume un bambino - che causò, visto il sovraffollamento dell’uscita, una reazione a catena.

Fu una catastrofe: i morti furono 66 e gli accertamenti stabilirono che la maggior parte dei dei decessi fu causata dall’asfissia provocata dall’ammassamento delle persone cadute una sopra l’altra.

Le indagini, inoltre, certificarono l’infondatezza della tesi per cui l’incidente avvenne per colpa del gol segnato dai Rangers, che in origine venne additato come motivo del ritorno verso gli spalti di molti supporter.

Standard richiesti

L’ennesimo, catastrofico, incidente fece riflettere il Regno Unito sulla necessità di rivedere le regole legate alla sicurezza negli stadi.

Nel 1973, infatti, in risposta a questo vuoto normativo venne pubblicata “The Guide to Safety at Sports Grounds” e due anni più tardi fu emanato “The Safety of Sports Grounds Act”.

La capienza di Ibrox venne ridotta a 65mila posti e vi fu una pesante serie di lavori per ripensare quello che veniva considerato uno degli stadi meno sicuri del pianeta.

Il piano di interventi si protrasse fino al 1981: il 19 settembre di quell’anno il nuovo ibrox venne riaperto, con una capacità di 44mila spettatori.

Dieci anni dopo, tuttavia, i posti a disposizione aumentarono: fu costruito il terzo anello per volere del nuovo patron David Murray ed eliminati gli ultimi posti in piedi presenti nella struttura. Si arrivò ad un complessivo di 50.987 sedute.

Il progetto di espansione

All’inizio degli anni 2000 il club inizio a pensare a una nuova serie di lavori che portassero ad ampliare ulteriormente Ibrox. Ma non solo: la società voleva investire su strutture extra calcistiche.

In primis, nel 2006 venne aperta the Bar 72 Area. L’idea successiva, in partnership con Las Vegas Sads Corporation, era di costruire un enorme casinò in prossimità dello stadio.

Tuttavia, in Gran Bretagna, per realizzare un casinò è necessaria la concessione di una licenza rilasciata dal Britain's Casino Advisory Panel.



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Nel 2007 la prima città ad essere autorizzata di Manchester, con conseguente slittamento della candidatura di Glasgow.

Poco dopo la crisi inghiotti il glorioso club scozzese che, chiaramente, dovette accantonare tutti i plan di investimento e ripartire addirittura dalla Scottish Third division.

L’idea non è del tutto tramontata, perlomeno quella legata all'espansione dei posti disponibili, ma al momento tutto è ancora congelato.

Precedente positivo

Ibrox, comunque, non porta male alle italiane, sopratutto alla Fiorentina. Qui, il 17 maggio 1961, la formazione gigliata vince la Finale della Coppa delle Coppe, superando nell’ultimo atto proprio i Rangers padroni di casa. Finì 0-2 per i viola, che ottennero quello che ad oggi rimane il loro trofeo europeo più prestigioso.

Scheda

  • Nome stadio: Ibrox Stadium;
  • Proprietario: Rangers;
  • Inaugurazione: 3 settembre 1899;
  • Ristrutturazione/i: 1928, 1981, 1991;
  • Capienza: 50,817 posti;
  • Beneficiari: Rangers (1899-presente).


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