Paesi Bassi o Olanda? Alla scoperta del vero nome della squadra di Van Gaal

La Nazionale Orange è una delle realtà più iconiche della storia del calcio. Da Crujiff a Van Basten, fino a Seedorf e Van Persie. Campioni indimenticabili con addosso la casacca arancione, a rappresentanza di un Paese che ha rinnovato il proprio nome.

Qualsiasi amante del calcio quando vede il colore arancione pensa al movimento olandese. A Johan Crujiff, Marco Van Basten, Clarence Seedorf e Robin Van Persie.

Interpreti ed artisti del gioco, accomunati dalla medesima nazionalità e dall’aver militato in una squadra, quella Orange, che con qualsiasi generazione è stata capace di essere iconica.

Una piazza profondamente affascinante dove la tecnica e lo stile hanno sempre rappresentato una conditio sine qua non. Il tutto abbinato al talento, all'età media sempre molto bassa e a quell’inconfondibile impatto cromatico fortemente simbolico e rappresentante.

Caratteristiche che rendono la squadra allenata da Van Gaal una delle più attese della FIFA World Cup Qatar 2022 per un ritorno nella Coppa del Mondo atteso per ben 8 anni.

Ma sulla quale, paradossalmente, pende una questione identitaria nonostante gli innumerevoli tratti fortemente caratterizzanti. Quella del nome del Paese.

Molti lo chiamano Olanda, altri Paesi Bassi. Un dubbio che ci tocca ogni volta che si parli della cultura Dutch e che porta erroneamente a credere che i due termini siano sinonimi.



LEGGI ANCHE:

COME LE NAZIONALI HANNO PRESENTATO I CONVOCATI PER QATAR 2022



Una questione sulla quale il governo locale ha voluto mettere il punto innescando una profonda politica di brand identity nazionale con la finalità, una volta per tutte, di attribuire allo Stato la nomenclatura ufficiale di Paesi Bassi.

I motivi storici della decisione

Questo dubbio amletico circa il nome degli Orange che ora, finalmente, possiamo denominare Paesi Bassi sapendo di non sbagliare, affonda le proprie radici nella storia del territorio.

Olanda (Holland) ha sempre indicato due province: quella settentrionale dove si trova la capitale Amsterdam e quella meridionale.

Con il termine Paesi Bassi (Netherlands), invece, si incorporano tutte e 12 le province per un fenomeno che segue, per certi versi, quello del Regno Unito, spesso denominato erroneamente Inghilterra, incorporandovi anche Paesi autonomi come Scozia e Galles.

I territori dell’Olanda del Nord e del Sud corrispondono all’antica Contea di Olanda, area che nel 1581 smise di essere autonoma entrando a far parte della Repubblica delle Sette Province Unite, nata come risultato del raggiungimento dell’indipendenza grazie alle rivolte contro il governo spagnolo.



SCARICA GRATIS LA GUIDA A QATAR2022



Contea che fino al 1806 rimase una suddivisione amministrativa del territorio, fino a diventare una sorta di Stato fantoccio per volontà di Napoleone e affidato dallo stesso al fratello Luigi Bonaparte.

Dopo la celebre sconfitta del francese a Waterloo, però, venne poi creato il cosiddetto Regno Unito del Nederland, parola che deriva da Neder-landen e che significa, in italiano, Paesi Bassi, per via del fatto che metà del territorio si trova a meno di un metro dal livello del mare.

L’impatto sulla Nazionale di calcio

Itinerario storico che ha portato a questa presa di posizione istituzionale del 2019 che, oltre a dar voce a questioni locali, ha avuto come dichiarata finalità quella di prendere le distanze dall’inflazionato cliché riguardante Amsterdam e dall’associazione delle sue caratteristiche più estreme ed estroverse, come le luci rosse e i coffee shop, a tutta la Nazione, intesa come il risultato di molteplici province.

Attribuendo a questa decisione connotati internazionali: per il mondo, ora, l’identità arancione deve sempre essere associata al nome Netherlands.

Dal festival musicale dell’Eurovision, fino a tutti gli atleti gareggianti alle Olimpiadi di Tokyo nel 2020. Senza ovviamente dimenticare la tanto amata Nazionale di calcio, non più Holland, ma a tutti gli affetti Paesi Bassi.

I colori della casacca rimangono gli stessi in onore alla Casa d'Orange-Nassau, l’attuale famiglia reale della monarchia parlamentare avente la propria capitale ad Amsterdam, ma la nomenclatura è definitivamente cambiata.

Il progetto della brand identity nazionale

Una volta appurata la decisione e l’aver ufficializzato le proprie intenzioni, il Governo ha deciso di affidare la competenza grafica del tutto, nella creazione di un marchio visivo e d’impatto, allo Studio Dumbar/DEPT®.

Il quale ha dato vita ad un logo utilizzato per le comunicazioni internazionali che promuovono organizzazioni, aziende ed iniziative olandesi in tutto il mondo.

Il design prescelto ha voluto plasmarsi su tre pilastri della cultura locale:

  • il colore arancione;
  • Il tulipano;
  • L’acronimo NL.

Elementi imprescindibili dell’anima Dutch, per uno Stato ed una popolazione che hanno finalmente gridato chiaramente al mondo la propria identità di Paesi Bassi. Prodotto di 10 province e non solamente di due come, inconsapevolmente e chiamandola Olanda, abbiamo sempre affermato.



SCARICA GRATIS LA GUIDA A QATAR2022 by socialmediasoccer.com

La Lazio ha un nuovo Main Sponsor: è Polymarket. Chi è l'azienda che rivoluziona il marketing della Serie A

Accordo da 22 milioni con il colosso dei mercati previsionali: la Lazio vola nel Web3 con Polymarket. Analisi del nuovo Sponsor di maglia del club di Lotito tra innovazione e ricavi

Lo Shakhtar oltre la guerra: quanto vale la rosa del club ucraino semifinalista in Conference

La compagine di mister Arda Turan ha eliminato l'AZ Alkmaar e in semifinale se la vedrà con i britannici del Crystal Palace

Si può replicare il modello francese di finanziamento del dilettantismo per migliorare i settori giovanili calcistici?

Lo scarso investimento e fiducia nei settori giovanili in Italia è testimoniata dal minutaggio concesso ai giocatori formati nei propri vivai: questi raggiungono in media solo il 5,58% dei minuti giocati

Serie A-IMG: Verso la transazione da 300 milioni di euro. Finisce una disputa decennale

I club accettano l'accordo extra-giudiziale per i danni sui diritti TV internazionali 2008-2018: un risarcimento milionario che premia la storicità delle società

Quarta maglia: Tra marketing, lifestyle e il fascino del vintage

Dalle divise storiche ai fourth kit lifestyle: come il marketing e la moda trasformano le maglie da calcio in oggetti di culto tra innovazione e nostalgia

Serie A, non è solo esterofilia: se comprare in Italia non conviene, la riforma è l'unica via

La Serie A tocca il record del 69% di stranieri: tra lacci burocratici e costi delle fideiussioni, il mercato interno è bloccato

Artemio Franchi: l'uomo che rivitalizzò il calcio italiano dopo la debacle del 1966

Il dirigente toscano rimase sul trono principale della FIGC per 11 lunghi anni avviando una serie di importanti riforme finalizzate alla rinascita del movimento nello stivale

Pisa, al via il cantiere dell'ING Ferrari Training Centre: la nuova fabbrica di talenti e valore

Un investimento da top club tra innovazione, sostenibilità e crescita del brand nerazzurro

Cagliari: il rebus del nuovo stadio tra costi raddoppiati e rischi erariali

Costi saliti a 220 milioni e ispezione UEFA per Euro 2032, il nuovo stadio di Cagliari resta un rebus politico ed economico

Playoff Mondiali: viaggio a Zenica, sede dello spareggio Bosnia-Italia

Il centro è situato nel cantone bosniaco Zenica-Doboj e conta attualmente circa 115mila abitanti

Omaggio a Gino Paoli: poeta della canzone conteso tra Grifone e blucerchiati

Il cantautore ligure sognava addirittura un'unica squadra capace di rappresentare la città genovese in Italia e nel globo

Cagliari, arriva la svolta made in USA: la roadmap di un cambio epocale

La società "Cagliari 1920 LP" assumerà il controllo entro maggio, il club rossoblù nelle mani di un fondo americano

Home
Rubriche
Topic
Newsletter

Condividi