Diamo i numeri: i dati che hanno spinto la Fiorentina ad esonerare Pioli

La squadra di Pioli ha un indice di pericolosità offensiva non molto elevato ed è invece troppo spesso soggetta a subire pesantemente quello degli avversari

Diamo i Numeri Pioli

Stefano Pioli (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

La sconfitta interna per 1-0 contro il Lecce subita domenica ha fatto sprofondare la Fiorentina all'ultimo posto in classifica. Dopo 10 giornate di campionato, i viola non sono ancora riusciti a cancellare lo 0 alla voce vittorie, i 4 punti fin qui messi in carniere sono frutto di altrettanti pareggi. 

In estate, dopo la separazione avvenuta con Palladino al termine della passata stagione, la società toscana aveva optato per il ritorno a Firenze di Stefano Pioli, tecnico di grande esperienza e con precedenti esperienze in società sia da giocatore che da allenatore. 

L'obiettivo dichiarato era quello di provare a competere per la qualificazione in Champions League, aprendo un nuovo ciclo per cercare di sedersi stabilmente al tavolo delle grandi del nostro torneo.

La realtà dei fatti è stata ben diversa. La squadra non ha mai dato la sensazione di aver appreso le idee del proprio allenatore, offrendo sempre prestazioni confusionarie e approssimative. 

E dopo 3 mesi drammatici dal punto di vista sportivo, a pagare il prezzo del disastro sono stati prima il direttore sportivo Daniele Pradè, che ha rassegnato le sue dimissioni sabato e poi lo stesso Pioli, esonerato oggi per decisione del presidente Rocco Commisso. 

I dati  sulla Fiorentina di Pioli

Con i dati elaborati dalla Redazione di Social Media Soccer utilizzando le informazioni pubbliche disponibili gratuitamente è possibile studiare quali sono state le mancanze principali della Fiorentina in questo mediocre avvio di torneo. La squadra è indubbiamente poco concreta a fronte della mole di gioco creata. I gol sono arrivati solamente nel 5.8% dei tiri scoccati verso la porta avversaria ed è un dato modesto. Infatti di media i viola vanno al tiro ogni 98 secondi, ma per andare a segno impiegano 28 minuti e 30 secondi a gara (quando la media del torneo è di meno di 20). 

Inoltre i viola sono poco aggressivi nel cercare di riconquistare il pallone quando l'avversario sviluppa la manovra nella metà campo offensiva. Sono stati concessi ben 218,2 passaggi di media in quella zona del campo e 123,2 nel terzo di campo finale. Queste cifre, unite alle sole 12,7 azioni difensive efficaci, provocano il preoccupante dato di una rete concessa ogni 12 minuti e 40 secondi (media campionato sempre sotto i 20).

Il limite dei Difensori

La costruzione della manovra d'attacco sarebbe anche efficace, dal momento che sono riusciti il 79,9% dei passaggi nella metà campo avversaria e il 75,9% nel terzo di campo offensivo, ma come già detto in precedenza manca la capacità di finalizzare arrivati alla conclusione. Questo avviene perchè manca la precisione nei cross  (solamente il 21,7% è stato effettuato con successo) e perchè vengono spesso sprecati potenziali ottimi assist (7.40 i passaggi chiave riusciti). 

I difensori viola concedono agli avversari meno di 11 traversoni a partita e non sono abilissimi nei contrasti aerei, su 14,4 duelli affrontati hanno avuto la meglio solo in 7,4. Le cose migliorano decisamente nei contrasti a terra, vinti meno di 30 volte nella metà campo difensiva e 21 in quella offensiva e questi dati hanno contribuito al recupero palla rispettivamente in 28 e 9,3 occasioni.

Poco pericolosa in attacco

La Fiorentina ha dimostrato di poter essere molto efficace nell'andare in gol su palla inattiva realizzando il 43% dei suoi gol in questa specifica situazione di gioco. La squadra è invece carente nel primo possesso, perdendo palla 30,3 volte in avvio di azione, dato che provoca tante potenziali occasioni per gli avversari. Sono invece 43,7 i possessi sprecati in fase offensiva per una media generale di palloni consegnati agli avversari del 18%. 

Il pressing dei viola nella metà campo avversaria è più aggressivo e efficace rispetto alla media del torneo, con un PPDA (passaggi concessi per azione difensiva) di 13,9 rispetto al 14,1 generale mentre è invece carente nella capacità di  dominio territoriale, detta field tilt. 

In questo dato la squadra toscana arriva al 41% rispetto alla media generale del 50% esatto registrata nelle prime 10 giornate del torneo. Infine gli xT (expected threats) della Fiorentina sono 1.93 a partita e hanno portato 0.4 gol, quelli subiti sono 2.2 a gara e hanno provocato 0.75 reti. Questo significa che la Fiorentina ha un indice di pericolosità offensiva non molto elevato ed è invece troppo spesso soggetta a subire pesantemente quello degli avversari. 


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