In Cina sta nascendo il più grande stadio semi-interrato al mondo

L’impianto polifunzionale sorgerà all’interno del Quzhou Sports Park, un complesso paesaggistico di oltre 700.000 mq.

Il calcio moderno è stato contraddistinto, nell’ultima decade, dalla volontà di Paesi, fino ad oggi molto distanti da qualsiasi cultura e qualità calcistica, di mettere le mani su di uno sport che prima di essere un gioco è, ormai, un vero e proprio veicolo commerciale.

Dagli Emirati Arabi agli Stati Uniti, passando per Qatar e Cina.

Realtà nazionali estremamente ricche che hanno deciso di investire nello sport più seguito al mondo, perseguendo un deciso aumento della propria visibilità.

Tentativi che hanno raccolto risultati diversi, a livello di risultati.

Il Medio Oriente sta infatti riuscendo nel proprio intento, vantando la proprietà dei nuovi colossi europei del Manchester City e del PSG e ospitando tra un mese il primo mondiale invernale della storia.

La Cina, invece, sembra aver fallito quasi completamente le proprie ambizioni espansionistiche. Nonostante la volontà ferma e quasi imperativa di un'ascesa verticale imposta e finanziata da un esecutivo che non fa della democrazia il proprio pregio migliore.

Debacle probabilmente figlia di un approccio errato nel suo sottovalutare l’importanza dell’attenzione culturale locale nei confronti del calcio, come conditio sine qua non per instaurare qualsiasi progetto duraturo riguardante questa tematica.

Ma, se a livello progettuale e di crescita del football cinese non si è raggiunto il punto di svolta, sotto un’ottica finanziaria il gigante asiatico si è completamente evoluto rispetto al passato, riconosciuto, oggi, come una delle nuove superpotenze mondiali.

Il tutto grazie ad un bacino di popolazione, risorse e fondi tale da poter far la voce grossa nel contesto geopolitico. Aspetto che permette alla Cina di investire in progetti capaci di infrangere qualsiasi record infrastrutturale.

L’ultimo, lampante, esempio è dato dal Quzhou Stadium, situato nel Quzhou Sports Park, un complesso paesaggistico di oltre 700.000 mq nella città di Quzhou e realizzato da MAD Architects.

Le caratteristiche del progetto

Ciò che rende davvero speciale l’impianto studiato e progettato dallo studio di architettura con sede a Pechino è la sua natura assolutamente innovativa dal punto di vista strutturale. Tale da renderlo, una volta terminata la realizzazione, il più grande stadio semi-interrato al mondo.

L’idea alla base del progetto è quella di realizzare un vero e proprio parco sportivo più che un impianto, capace di unire sport, arte, architettura e natura in un complesso davvero unico nel suo genere anche dal punto di vista dell’impatto visivo.

Le sue dimensioni, estremamente ampie, permetteranno un utilizzo polifunzionale della struttura, perfettamente al passo con le esigenze attuali particolarmente inclini verso stadi multitasking e in grado, così, di ospitare più discipline contemporaneamente.



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La superficie raggiungerà i 33.731 metri quadrati e potrà ospitare 30.000 persone, contando solo ed esclusivamente lo stadio. Cui andrà aggiunta la metratura del parco circostante, elemento naturale fortemente caratterizzante l’intero impianto e dato da boschi ed ampi spazi verdi. Dando al Quzhou Stadium forti connotati green.

Ma Yansong, fondatore di MAD Architects, ha dichiarato: “Sogniamo non solo di creare uno spazio urbano dedicato allo sport e all’ecologia, ma anche di trasformarlo in un parco di land art unico al mondo, stabilendo una relazione tra il patrimonio della città e la storia della cultura Shanshui. Sarà il più grande complesso protetto dalla terra al mondo”.

Oltre agli spazi prettamente calcistici, infatti, saranno presenti anche una piscina da 2000 posti, un palazzetto sportivo da 10.000, un museo della scienza e della tecnologia, oltre che alberghi e spazi per il commercio.

Architettura e innovazione

Per quanto concerne scheletro e struttura, al di sopra dello stadio verrà eretta una tettoia in acciaio rivestita da una membrana in PTFE, un polimero sintetico resistente alla pioggia.

Mentre la parte inferiore verrà edificata con l’intento di implementare la trasmissione della luce sul terreno di gioco e, al tempo stesso, anche dell’acustica grazie a delle microperforazioni adatte a tal fine.

Un progetto, insomma, davvero unico nel suo genere e che probabilmente supera i canoni dell’architettura classica per quanto concerne le strutture calcistiche e sportive. La volontà rivoluzionaria di MAD è infatti quella di far emergere lo stadio dal terreno, fornendo l’immagine, mai vista, di un campo scavato all’interno delle colline. Versione tecnologica di una struttura che si fa largo nella natura, per certi aspetti collegata alla ratio dell’Estadio Municipal de Braga, in Portogallo, costruito all’interno dell'ex cava di Monte do Castro.

Copertina credit to @WorldArchitecture



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