Gli allenatori italiani all’estero: oltre i grandi nomi, c'è di più

Dai riflettori della Serie A alle sfide internazionali, sempre più allenatori italiani stanno facendo carriera all'estero. Oltre ai nomi più celebri, c'è una schiera di tecnici meno noti che stanno lasciando il segno nei campionati di tutto il mondo

Che l'Italia sia un modello virtuoso in grado di esportare il proprio know-how calcistico all'estero è cosa nota. Se un tempo vantavamo "il campionato migliore del mondo", oggi siamo il Paese con gli allenatori "più invidiati e capaci al mondo". Questo status conferma il valore della scuola calcistica italiana, riconosciuta per la sua eleganza tattica e la capacità di adattamento.

Da Carlo Ancelotti a Roberto De Zerbi, passando per Francesco Farioli ed Enzo Maresca, sono numerosi gli allenatori italiani che stanno scrivendo pagine importanti del calcio internazionale. Tuttavia, oltre ai nomi più celebri, vi è una fitta rete di tecnici meno noti che stanno facendo la differenza in campionati di livello inferiore. Ma chi sono?

Vincenzo Montella, Fabio Cannavaro e Gennaro Gattuso

Partiamo da Vincenzo Montella, attuale commissario tecnico della nazionale turca, con cui ha raggiunto i quarti di finale durante Euro 2024. La sua carriera da allenatore è costellata di esperienze significative in Italia e Spagna, ma il suo percorso in Turchia è stato particolarmente rilevante. Nel 2021 ha assunto la guida dell’Adana Demirspor, portandolo alla sua prima storica qualificazione alla UEFA Europa Conference League nella stagione 2022/2023.

Dopo aver vinto il Pallone d'oro nel 2006, ed essere entrato nella Hall of fame delle leggende del calcio italiano, Fabio Cannavaro ha voluto intraprendere una nuova carriera nella football industry, ma nel ruolo di allenatore. Il suo nome è legato soprattutto alla Cina, dove è stato cinque anni - con un breve intermezzo all'Al Nassr in Arabia Saudita - prima in squadre di club e poi ad interim nella nazionale maggiore in seguito alle dimissioni di Marcello Lippi.

In Asia ha vinto una China League One con il Tianjin Quanjian, e un campionato cinese e una Supercoppa di Cina con il Guangzhou Evergrande. L'esperienza in nazionale non fu delle migliori, e l'arrivo del Covid segnò la fine della parentesi orientale. Tornato in Italia, dopo aver assaporato la serie B con il Benevento, compie un'impresa alla guida dell'Udinese, riuscendo a salvare i friulani l'ultima giornata di campionato vincendo contro il Frosinone di Eusebio Di Francesco. Attualmente si trova in Croazia, alla Dinamo Zagabria, in SuperSport HNL

 

Rimanendo in Croazia, non si può non menzionare in questa lista Gennaro Gattuso, compagno di nazionale dello stesso Cannavaro e rispettabile allenatore. Il CV parla chiaro, con diverse esperienze in campo internazionale tra Grecia, Italia, Spagna e Francia. Il suo carattere forte e il suo lato agonistico da calciatore lo accompagnano tutt'ora in panchina, fedele a un calcio d'altri anni fatto di regole non scritte e senza i social network. Primo in campionato con l'Hajduk Spalato, il campionato locale si mostra potenzialmente molto interessante e ricco di scontri entusiasmanti. 

Mauro Camoranesi, Luciano Zauri e Alessio Lisci

Tra campioni del mondo ci si intende, e il DNA di quel gruppo del 2006 non poteva che partorire giocatori con un'attitudine manageriale, come dimostrato dai vari Gilardino, Fabio Grosso e Pippo Inzaghi. Ma guardando all'estero, Mauro Germán Camoranesi è quello che si sta togliendo diverse soddisfazioni. Dopo alterne panchine in Sud America tra Argentina e Messico, nel gennaio 2020 è stato nominato tecnico del Tabor Sežana in Slovenia, riuscendo a salvare la squadra dalla retrocessione. Da lì, la parentesi al Maribor e il ruolo di vice allenatore all'OM al seguito di Igor Tudor. Oggi è in Cyprus League all'Anorthosis Famagosta, una delle squadre più prestigiose del campionato cipriota. 

Da bandiera biancoceleste ad interessante allenatore, Luciano Zauri oggi allena il Foggia in serie C. A novembre 2024 ha preso in mano le redini di una squadra - in quel momento - quart'ultima portandola a pochi punti dalla zona playoff. La sua storia professionale parla di Primavere e collaborazioni tecniche, principalmente con Pescara e Udinese. Poi - prima di accettare l'offerta della società pugliese - decide di virare all'Hamrun Spartans a Malta, terra in cui trova anche altri colleghi come Giovanni Tedesco (Birkirkara FC), Vincenzo Potenza, (ValleValletta FC) e l'ex clivense Michele Marcolini (all'epoca CT della nazionale, oggi sotto la guida di Emilio De Leo).     

L'ultimo nome di questa rassegna è quello di Alessio Lisci, che dopo avere esordito nelle giovanili della Lazio ha voluto sperimentare la cultura iberica andando prima al Levante e poi al Deportivo Mirandés, club militante in LaLiga Hypermotion. Attualmente primo in campionato, a un solo punto di distanza, ironia della sorte, proprio dal Levante che lo accolse, nel lontano 2011, Lisci sta compiendo un vero miracolo. Il motivo? Il ruolo di testa di serie pur disponendo un budget tra i più bassi del campionato, oltre alla giovanissima età del tecnico che promette di diventare uno dei "grandi" italiani all'estero nei prossimi anni.  

 

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