FIFA ed eFootball, l'eterna lotta delle licenze

L'eterno duello tra i due player dei videogiochi si gioca anche sulle licenze e gli accordi da finalizzare con i club.

Una delle caratteristiche principali di un videogioco basato sul calcio, è senza dubbio quella delle licenze esclusive con le squadre reali.

L'eterna lotta va avanti da sempre. Inutile sottolineare come dal punto di vista del marketing, il fattore licenza sia importantissimo.

È evidente, che notare la propria squadra del cuore presente sul proprio videogioco preferito faccia un diverso effetto rispetto al vederla storpiata nel nome e nella maglia ufficiale.

Tutte le licenze di FIFA

Negli ultimi anni, il fattore licenze ha giocato un ruolo cruciale non solo per quello che succede all'interno del videogioco ma anche a soprattutto per tutte le iniziative che avvengono al di fuori e che coinvolgono attivamente le squadre partner. Partiamo analizzando le licenze esclusive di FIFA.

Come tutti sappiamo, il videogioco di casa EA sta affrontando il più grande periodo di cambiamento nella sua storia.

Il prossimo FIFA 23 infatti, sarà l'ultimo con questo nome. Nel 2024 FIFA cambierà ufficialmente nome in “EA Sports FC”, a causa del mancato accordo con la FIFA stessa.

Parlando delle licenze ufficiali dell’ultimo anno, già sono state svelate le squadre di serie A che hanno confermato gli accordi di esclusività per FIFA23. Bologna; Cremonese; Empoli; Fiorentina; Inter; Lecce; Milan; Salernitana; Sampdoria; Sassuolo; Spezia; Torino; Udinese; Verona.

Per quanto riguarda i campionati invece sappiamo con certezza che FIFA 23 segnerà il debutto di una serie di leghe che non erano mai stati presenti in un videogioco di calcio prima d’ora. In particolare, quelle del calcio femminile.

Le squadre internazionali sono state aggiunte per la prima volta in FIFA 16, ma da allora il gioco femminile non è stato ampliato.

Inoltre, saranno presenti la EFL (English Football League), la LIGA BBVA MX messicana, la Meiji Yasuda J1 League giapponese e la Major League Soccer. Le perdite più importanti invece saranno sia la J-League che la Liga BBVA MX , poiché  Konami si è assicurata le licenze per la nuova stagione di eFootball.

Tutte le licenze di eFootball

Se FIFA sta cominciando proprio ora il suo processo di cambiamento, il videogioco giapponese è in questa fase già da due anni.

L’ex PES ha cambiato non solo il proprio nome in eFootball ma anche la concezione intera del videogioco.

Per la prima volta in assoluto infatti, nel dualismo FIFA-PES, quest’ultimo ha giocato la carta del free-to-play.

Questo vuol dire che dall’ultima edizione il videogioco di casa KONAMI è completamente gratuita. Non mancano le integrazioni e le micro-transazioni possibil in gioco, come “shoppare” pacchetti per costruire la propria squadra dei sogni, ma non era mai successo nella storia che uno dei due titoli maggiori aprisse a questa rivoluzione.

Tornando al discorso licenze, anche KONAMI sta svolgendo un lavoro particolarmente importante su quel fronte. Per quanto riguarda la serie A Juventus, Atalanta, Lazio, Napoli e Roma, fino alla scorsa edizione erano esclusive assolute di eFootball.

Tra le squadre estere più importanti ricordiamo invece Barcellona, United e Bayern. Da sottolineare anche le iniziative fuori dal campo.

La SSC Napoli dopo l’accordo ha rivoluzionato il suo campo di allenamento denominandolo “SSC Konami training center”. Infine, pochi giorni dopo la storica promozione del Monza di Berlusconi e Galliani, KONAMI ha siglato un accordo di esclusività per tuta la durata della prossima stagione.

Le competizioni esclusive

Uno degli aspetti più interessanti riguarda invece quello che avviene lato intrattenimento, fuori dal videogioco in sé. Il fenomeno eSerieA è l’esempio lampante.

La eSerieA è la competizione ufficiale videoludica direttamente promossa dalla Lega Serie A.

La prima edizione del 2021 è stata disputata su entrambi i titoli, con due campionati paralleli differenti. Uno dedicato al videogioco FIFA l’altro invece su PES. Dopo l’incedibile successo e il boom concomitante di tutto il settore esport, FIFA ha deciso di assicurarsi i diritti esclusivi della competizione.

La partnership è stata resa ufficiale con FIFA 22, ovvero con l’edizione di quest’anno. Di conseguenza l’ultima eSerieA ha visto la competizione giocarsi solo ed esclusivamente su FIFA.

Vien da sé che tutte le squadre che non avevano, fino a quel momento, le licenze all’interno del videogame EA non hanno potuto partecipare alla competizione: Roma, Lazio, Juve, Napoli.

Di contro eFootball ha risposto con la” eFootball Championship 2022”, il torneo che ha dato il via alla stagione esport del nuovo progetto free-to-play giapponese.

Una sorta di competizione d’élite, che vede la maggior parte delle squadre con licenza parteciparvi.

FC Barcelona, Manchester United, FC Bayern München, Arsenal, Celtic FC, AS Monaco, AS Roma e Galatasaray. Nonostante KONAMI abbia l’esclusività di club Atalanta, Lazio, Napoli e Juventus, solo la Roma ha rappresentato il tricolore quest’anno.

Occhio alle novità della prossima stagione

La guerra delle licenze non finisce mai. È sempre in continua evoluzione. Non a caso la maggior parte degli accordi siglati sono della durata di 1-2 anni.

Proprio in questa settimana sono stati “leakati”, termine che sta significare notizie trapelate dal web ma non ancora ufficiali, alcune novità che avrebbero dell’incredibile. Parliamo in particolare del nuovo FIFA23.

Mentre l’uscita del trailer dovrebbe avvenire a luglio, un report di Dexerto svelerebbe alcune indiscrezioni relative alle nuove licenze ufficiali del gioco calcistico, tra le quali potremmo trovare il ritorno di tre squadre italiane.

Innanzitutto il discorso Juventus, non menzionata in precedenza appositamente. Da questa estate è ufficialmente chiusa la partnership con Konami.

I bianconeri dunque, potrebbero tornare su FIFA 23 con il proprio nome ufficiale e non più come Piemonte FC. Ma non finisce qui.

Il “leak” indicherebbe anche i due club della capitale Roma e Lazio come nuovi importantissimi acquisti del nuovo anno. Nulla ancora di certo, ma se i rumors venissero confermati, l’offerta del nostro campionato all’interno del titolo giapponese diminuirebbe considerevolmente.

Non ci resta che attendere quella che si preannuncia un’estate letteralmente infuocata nella lotta delle licenze.



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