Diamo i Numeri: l'apprendistato di Matias Soulè è finito

Arrivato in estate grazie a un grosso investimento fatto su di lui dal ds Florent Ghisolfi, è stato subito caricato di grandi aspettative da parte della tifoseria

Diamo i Numeri: Matias Soulè

Diamo i Numeri: Matias Soulè

Il derby della Capitale andato in scena all'Olimpico domenica sera si è chiuso con un pareggio. Si tratta di un risultato che lascia scontente sia la Roma che la Lazio, che vedono allontanarsi la zona Champions League. Le formazioni romane hanno entrambe perso due punti dalla Juventus, ora quarta in classifica con 59 punti, con rispettivamente 3 e 5 lunghezze di vantaggio sugli uomini di Baroni (a quota 56) e Ranieri (54). 

I biancocelesti hanno giocato nettamente meglio e si sono mostrati superiori ai rivali creando molte più occasioni, ma hanno peccato di concretezza, soprattutto perchè sono spesso andati a sbattere contro uno Svilar in serata di grazia, autore di grandissime parate. I giallorossi raramente sono riusciti a rendersi pericolosi e hanno trovato il pareggio grazie a una perla dalla distanza di Matias Soule. 

Ambientamento

L'ambientamento del giovane argentino a Trigoria non è stato dei più semplici. Arrivato in estate grazie a un grosso investimento fatto su di lui dal ds Florent Ghisolfi, è stato subito caricato di grandi aspettative da parte della tifoseria. 

Il classe 2003 invece ha risentito anche lui del pessimo inizio di stagione della squadra giallorossa, offrendo diverse prestazioni scialbe e inconcludenti quando è stato chiamato in causa. Va anche detto che Soule ha trovato poco spazio perchè chiuso da Dybala, leader tecnico della squadra giallorossa. 

In molti casi ha avuto spazio dal primo minuto solo per esigenze di turnover, sino a quando la Joya nella gara contro il Cagliari ha subito un infortunio che ha messo fine anticipatamente alla sua stagione. A quel punto il numero 18 è stato chiamato a farne le veci, ma già dall'inizio del girone di ritorno il livello delle sue prestazioni era decisamente migliorato. 

 

I numeri di Soulè

In 21 presenze (16 da titolare, per un totale di 1277 minuti trascorsi in campo) l'ex Juventus ha realizzato 4 reti e servito un assist. Soule, possedendo un'ottima tecnica individuale, è abilissimo nel saltare l'uomo, infatti ha completato con successo più della metà dei dribbling tentati (25 su 41). 

La palla passa spesso dai suoi piedi durante lo sviluppo della manovra offensiva della squadra di Ranieri, grazie alla sua grande precisione nei passaggi, ne ha infatti completati 536 su 616 tentati. E' un giocatore che indubbiamente è molto incline a mandare in porta i compagni di squadra e lo certificano i 33 tentativi di assist effettuati finora. E' molto efficace nelle triangolazioni, quelle che lo vedono protagonista riescono quasi sempre, infatti su 31 tentativi ben 29 sono gli scambi corti riusciti.

La sua capacità di movimento senza palla gli permette di farsi trovare spesso libero nei 16 metri offensivi, dove ha giocato 56 palloni. Il giocatore scuola Velez agisce principalmente sulla fascia destra e possiede un ottimo piede per servire cross precisi, infatti ha trovato un compagno libero 23 volte con traversoni dalla linea di fondo. Inoltre i suoi guizzi a ridosso della bandierina hanno permesso alla Roma di conquistarsi ben 12 corner a favore.  

 

Fosforo e fantasia

Soule è un giocatore estremamente grintoso che riesce spesso a recuperare palla nei duelli coi difensori, infatti ha effettuato 13 tackle e in 8 occasioni ha avuto la meglio sul rivale diretto. Malgrado paghi spesso un gap in statura rispetto ai difensori avversari, sa farsi rispettare nei contrasti di testa, ne ha vinti 9 su 23. 

Il dato migliora sensibilmente nei contrasti a terra, che ha portato dalla sua parte 68 volte su 146 occasioni.Si mette spesso al servizio della squadra in fase di non possesso riuscendo a dare un valido contributo difensivo. E' riuscito a recuperare ben 77 palloni, si è reso protagonista di 12 respinte e ha intercettato 6 passaggi.

Il giocatore argentino sta quindi gradualmente riuscendo a dimostrare il suo valore e ha già fatto ricredere molti scettici all'interno della tifoseria giallorossa, storicamente molto esigente e non troppo incline a dare tempo ai nuovi arrivati per giudicarli. La sensazione è che il vero Soule lo dobbiamo ancora ammirare, essendo un giocatore di 22 anni con ancora ampi margini di miglioramento. La prossima stagione potrebbe essere quella dove il suo talento riuscirà effettivamente a brillare.

(Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

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