Da Genova al mondo: come WyScout è diventato il più grande database del calcio

Nato dall’idea dell’italiano Matteo Campodonico, col passare degli anni WyScout è diventato lo strumento di scouting più utilizzato in assoluto da club, giocatori, agenti e dirigenti calcistici.

Il trasferimento di Neymar dal Barcellona al PSG rappresenta, senza mezzi termini, un punto fondamentale del calcio moderno. Una trattativa di calciomercato del valore di 222 milioni di euro, passata alla storia per essere la più cara di sempre.

Da quel momento in avanti, infatti, i costi di questo sport sono diventati insostenibili, portando a parlare di calcio pre e post Paris Saint-Germain.

Una situazione davvero complessa per le realtà di medio-piccole dimensioni e per i club italiani che ha finito col portare alla nascita di situazioni molto simili alla Superlega, ancor prima che nascesse il progetto ideato da A22 Sports Management.

La Premier League è diventata praticamente l’unica lega in grado di sostenere i costi dei giocatori più forti del pianeta, ora militanti in gran numero proprio in Inghilterra, mentre i parigini sono diventati un’oasi lontana dalla Gran Bretagna, per certi versi quasi un paradiso fiscale del calcio.

Cambiamento quindi radicale di uno sport che ha sempre avuto nel denaro un proprio elemento, ma che ora ne dipende completamente, portando non a caso a parlare di football industry, di industria del calcio.

Business che ha necessariamente innescato nelle società non faraonicamente abbienti la consapevolezza di dover reinventare le proprie strategie di acquisizione dei calciatori e di salvaguardia del bilancio, per sopravvivere e riuscire, quanto più possibile, a reggere la concorrenza.



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Sfruttando strumenti innovativi per raccogliere tutti i dati e i numeri necessari per conoscere ogni singolo meandro del calcio, al fine di scoprire talenti in giro per il mondo, distanti magari dalla ribalta mediatica, ma assolutamente meritevoli di attenzione perché congeniali al progetto economico e sportivo del club.

Tra questi tool domina oggi incontrastata una piattaforma italiana: WyScout.

Nata nel 2004 dall’idea di Matteo Campodonico, è infatti l’app più utilizzata in assoluto da tutti gli addetti ai lavori del calcio. Club, giocatori, procuratori, dirigenti e tutti coloro che, in un modo o nell’altro, lavorino a stretto contatto con questo sport e abbiano la necessità di mappare gli atleti in giro per il mondo.

Matteo Campodonico e la nascita di WyScout

Volendo declinarne una definizione, WyScout è un database che raccoglie 400 mila profili di giocatori e 1500 partite a settimana di 215 campionati internazionali.

Numeri folli che meglio di qualsiasi parola forniscono un quadro circa la portata e l’importanza per il calcio di questa piattaforma che ha in Matteo Campodonico una figura essenziale.

Laureato in economia all’Università di Genova, ha iniziato la propria carriera in veste di business analyst con il gruppo Finmeccanica IT, per poi proseguire la propria scalata professionale con la squadra di Strategic Planning and Investor Relations di Banca Carige.

Percorso che lo conduce, nel 2004, a fondare Wyscout con l’obbiettivo di dar vita ad una società di osservazione e scouting di calciatori, capace di raccogliere dati, numeri, statistiche e video al servizio dei professionisti, attraverso un sistema di iscrizione a pagamento.

Creando, al contempo, un collegamento concreto tra tutte le voci legate al campo e le attività collaterali ma centrali al calcio come il calciomercato. Una raccolta di data che, quindi, assume una finalità ben precisa, incline ad arricchire il mondo dei trasferimenti.

Un’innovazione totale per lo sport, considerando come, prima dell’app, non esistesse alcun database simile e che l’unico modo per rivedere partite e visionare gli atleti era collezionare pacchi e pacchi di VHS.

Campodonico, insieme all’amico Simone Falzetti, ha innescato quindi la miccia della digitalizzazione, oggi centrale e imprescindibile.



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Commentando così l’esito della propria idea, in un’intervista rilasciata a Sky Sports nel 2014: "La tecnologia è fantastica, abbiamo iniziato con un DVD e ora è possibile lavorarci con l'Ipad. Quando abbiamo iniziato non pensavamo che una tale innovazione nel mercato fosse possibile.

In genere abbiamo un modello di prezzo impostato sui conti, se si ha un prezzo che può essere molto basso, ma fino a un grande club si possono pagare cifre importanti, nell'ordine delle migliaia di euro al mese.

Quando abbiamo iniziato abbiamo sempre cercato di costruire un prodotto di base, speriamo che sia accessibile a tutti e stiamo anche costruendo nuovi pacchetti per i giocatori e gli agenti. Così un agente potrà acquistare e guardare i propri giocatori, così come i giocatori stessi”.

Come funziona WyScout e a cosa serve

WyScout dà la possibilità a qualsiasi addetto ai lavori del mondo del calcio di reperire informazioni aggiornate sui match di più competizioni, atleti e squadre.

Fornendo statistiche avanzate per coglierne ogni dettaglio, ottenere report professionali completi di statistiche e fruire di classifiche aggiornate. Nonché di poter condurre ricerche personalizzate e specifiche, mirate alla scoperta di nuovi talenti.

Un manager può quindi conoscere tutti i punti di forza e di debolezza di un team, aspetto quantomai utile per preparare una strategia tecnica perfetta in vista di una partita contro i club visionati con WyScout.

Piattaforma che, importante sottolinearlo, ha affrontato un processo di crescita nel corso degli anni.

Dalle sue origini, in veste di database dotato di un sito web dal quale si potevano ordinare DVD a consegna rapida, si è passati poi a degli aggiornamenti importanti includenti pagine web con video incorporati.

Passo che ha condotto successivamente al lancio di set-top box per consentire ai clienti di accedere a un database video, anticipando, una dopo l’altra, la versione Wyscout 2, con accesso premium, la Wyscout 3, con strumenti web completamente integrati, video analysis connessa e quella tarata per dare la possibilità di creare una rete di contatti per club, giocatori, agenti, organizzando trasferimenti e prove.

Un’ampiezza di funzionalità capace di riscrivere i codici dell’approccio al calcio e dei mestieri connessi ad esso, così commentata dal founder: "I club possono dire agli altri club che un giocatore è in vendita e a quale prezzo, le sue informazioni, e mi ha sorpreso che i club fossero disposti a farlo, a riservare le informazioni, ma questo è un segno di quanto siamo andati avanti.

Abbiamo avviato una zona di trasferimento perché le persone in Medio Oriente ci hanno detto che, quando hanno iniziato a chiamare agenti e giocatori, il 90% ci ha detto che non erano disponibili.

È come una lista di trasferimento in tempo reale, si può dire ai club, per esempio in Qatar, che questi giocatori sono interessati a venire da voi a questo prezzo.

La nostra zona di trasferimento ha tre diversi livelli di discrezione: si possono fornire i dati completi in modo che tutti sappiano che il giocatore è in vendita, ma si può anche inviare un messaggio ai club in determinate aree.

"Credo che stiamo parlando di centinaia di accordi, se non di più. È impossibile ingaggiare un giocatore senza osservarlo, credo che per il 95% dei trasferimenti sia normale utilizzare Wyscout, è una commodity del mercato".

Copertina credit to @WyScout



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