Champions, ecco dove giocherà le partite in casa lo Shakthar Donetsk

A causa del conflitto in corso, la UEFA ha obbligato i club ucraini che partecipano alle coppe europee di giocare fuori dal Paese. Lo Shakthar ha scelto l'impianto del Legia, l'ex Pepsi Arena di Varsavia.

Lo scorso luglio in una nota ufficiale il Legia Varsavia e lo Shakthar Donetsk hanno comunicato alla UEFA di aver trovato un’intesa per l’utilizzo, da parte del club ucraino, della ex Pepsi Arena nelle gare europee.

Il calcio, anche per dare una scossa al conflitto, non è intenzionato a fermarsi.

La UEFA, dopo che il massimo campionato di calcio ucraino ha ufficializzato la ripartenza, ha deciso di dare l’ok allo Shakthar di disputare le gare casalinghe per la prossima stagione di Champions League nell’impianto di proprietà del Comune di Varsavia, già classificato dalla UEFA come categoria 4, il massimo per gli standard richiesti.



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L’impianto da 31 mila posti sarà a completa disposizione dell’ex club di De Zerbi che gestirà tutta la vendita dei biglietti e, secondo l'accordo, darà agli abbonati del Legia un diritto di prelazione per l'acquisto dei tagliande per le gare di Champions.

Inoltre, il 5% del ricavato della vendita dei biglietti il club ucraino lo devolverà alla Fondazione Legia, che dall'inizio del conflitto si è impegnata inviando aiuti alle vittime della guerra.

Quasi 100 anni di storia

L’inaugurazione dello Stadion Wojska Polskiego w Warszawie imienia Marszałka Józefa Piłsudskiego (Stadio dell'Esercito polacco di Varsavia Maresciallo Józef Piłsudski) è avvenuta nell’agosto del 1930, anno in cui diventa anche la casa ufficiale del Legia Varsavia, il club dell’esercito polacco nonché il più noto della città.

Subito dopo il secondo conflitto mondiale l’impianto, per via dell’occupazione nazista e del conflitto interno al paese con l’Armata Rossa, ha subito una seconda costruzione.

Fino agli anni 90’, dove il Legia ha inanellato una serie di successi sportivi rilevanti sia in Polonia che in Europa, per lo stadio non ci sono mai state vere e proprie richieste di “modernizzazione”.

Il terreno di proprietà dell’esercito

All’inizio degli anni 200o molti brand internazionali si stavano avvicinando alla Polonia per investire.

Ma sulla terra su cui sorge l’impianto si sollevò un problema burocratico. Il terreno secondo il Comune di Varsavia apparteneva ai militari, essendo il Legia il club dell’esercito polacco, per questo motivo molte aziende si tirarono indietro nell’investire nella ristrutturazione dell’impianto.

Nel 1996 però ci fu una prima svolta, la quota di maggioranza del Legia venne acquistata dalla Daewoo.



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Il management del gruppo industriale sudcoreano ha fortemente esercitato pressioni sul Comune affinché rilevasse la proprietà e investisse nella nuova struttura, tuttavia, gli allora proprietari del sito, l'Agenzia per la proprietà militare, non erano disposti a vendere l'immobile.

Lo stallo è durato per i successivi 5 anni, nel 2002 la città di Varsavia ha acquisito il titolo di proprietà della terra e due anni dopo, nel 2004, l'architetto capo di Varsavia Michał Borowski ha dato il permesso a costruire un nuovo stadio sul terreno che apparteneva ai militari, aprendo così un bando di gara per la riqualificazione degli impianti del Legia.

Gli interessi internazionali per la costruzione

Nel 2006 il Comune di Varsavia ha respinto l'offerta del consorzio tedesco HMB Stadien GmbH und Sportstättenbau.

Il progetto del gruppo proveniente dalla Germania prevedeva la costruzione di un impianto con una capacità tra i 30 e i 35 mila spettatori, con parcheggio sotterraneo e, un tetto completamente retrattile.

Il Comune però non ha accettò la condizione del consorzio che tutti i fondi per la costruzione fossero garantiti dall'investitore prima della costruzione.

Nel settembre 2006 l’ITI Group, rilevò il club e lo salvò dalla bancarotta, presentarono fin da subito il loro progetto per la costruzione dello stadio in più fasi (in modo che il club potesse ancora giocare durante la costruzione).



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La nuova proprietà aveva previsto un impianto con una capienza compresa tra 31.800 e 34.000 posti. Nel novembre dello stesso anno, il club firmò un contratto di locazione di 23 anni con il Comune di Varsavia.

Nel giugno 2007, il consiglio comunale di Varsavia stanziò oltre 95 milioni di euro per la costruzione del nuovo stadio secondo il progetto proposto dal club e nell'aprile 2008 rilasciò il primo permesso di costruzione di quello che sarebbe diventato poi la Pepsi Arena.

La prima fase di costruzione

Alla fine del 2008 iniziò la prima fase di costruzione del nuovo stadio.

Questa fase prevedeva la demolizione e la costruzione di tre tribune: quella meridionale, quella orientale e quella settentrionale.

I lavori iniziarono con la demolizione dei vecchi locali del club e della tribuna Żyleta. La prima fase è stata completata nel maggio 2010 e lo stadio fu ufficialmente inaugurato (con solo tre tribune completate) in una partita amichevole contro l'Arsenal nell’agosto 2010.

Il Nowy Stadion

La seconda e ultima fase di costruzione, che prevedeva la demolizione e la costruzione della tribuna orientale (la cosiddetta "Kryta") è stata completata nel maggio 2011.

Lo stadio è comunemente chiamato Nowy Stadion (il Nuovo Stadio) nella sua forma attuale.

È stato progettato dallo studio tedesco JSK Architekten, coem detto soddisfa i criteri per la classe Elite UEFA e comprende tribune stampa, spazi per uffici, nonché un centro fitness e benessere per i calciatori e lo staff. Ci sono 12 stand di catering, un bar, il museo del Legia e due negozi di merchandising del club all'interno dello stadio

La capienza dello stadio è variabile. La capienza complessiva e ufficiale è di 31.103 posti a sedere. Se si considerano anche i posti in piedi la capienza complessiva può arrivare a 33.609.

La cessione a PepsiCo dei naming rights

Nel 2011 l’azienda americana PepsiCo acquistò i diritti di denominazione dell’impianto che venne ribattezzato Pepsi Arena.

L’accordò durò solo per tre anni ma permise al Legia di incassare circa 4,5 milioni di euro in totale, nell’accordo era previsto che il brand Gatorade di PepsiCo compariva come main sponsor per tutte le formazioni del Settore Giovanile del club polacco fino al termine della stagione 2013/2014.

Al termine del contratto con Pepsi nessun’altro brand ha acquistato i diritti di denominazione dell’impianto che è tornato alla sua precedente denominazione.

Scheda

  • Nome stadio: Stadio dell'Esercito polacco di Varsavia Maresciallo Józef Piłsudski;
  • Proprietario: Comune di Varsavia;
  • Inaugurazione: 9 agosto 1930;
  • Ristrutturazione/i: 2011;
  • Capienza: 31.103 posti;
  • Beneficiari: Legia Varsavia.


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